Storie sotto lo stesso cielo

Dove vive il Sig. Fogli?

“In macchina”.

Riccardo è anche questo. “Faccio 60-70.000 chilometri ogni anno da una vita”. E di strada ne ha percorsa davvero tanta, anche solo musicalmente parlando. Lo abbiamo incontrato a Tutti Dentro per parlare del suo cielo e delle storie di tutti i giorni.

“Non me la sentirei di lasciare i miei affetti per un viaggio nello spazio di alcuni mesi: lo spazio mi fa paura. Preferirei portarmi dietro il mio bimbo e farmi un’attraversata in barca a vela, oppure attraversare il deserto.. Lo spazio mi spaventa”.

“Dalla mia casa in Maremma, che è a 150 metri sul livello del mare, di notte quando rientro, a parte il canto degli uccelli notturni, il silenzio è praticamente totale, mi sembra di essere nel deserto del Sahara, dove spesso vado, e quello è un momento di ispirazione. Non che le mie canzoni nascano guardando le stelle, però guardando le stelle e la profondità del cielo trovo un profondo respiro di serenità, che poi induce alla scelta delle parole con cui costruire una nuova canzone”.

“Di fronte a Dio, e voglio crederci, mi viene da pensare che la vita sia solo sul pianeta Terra, che noi siamo i figli di Dio e siamo unici, irripetibili: noi nasciamo da Adamo ed Eva, dalla mela, a cavallo tra il bene e il male. Ma credo anche che, studiando a fondo, noi siamo il frutto di un’evoluzione nata molti milioni di anni fa e che con molta selezione, ahimè, con la perdita dei deboli e la vittoria dei forti, alla fine siamo arrivati ad essere quegli esseri che siano: emozionanti, spietati, buoni, cattivi, bianchi, neri, così scioccamente diversi. Dico “scioccamente” perché noi ci sentiamo diversi, ma di fronte al mondo siamo uguali, siamo piccoli uguali. Per cui, posso dire che spesso mi è capitato di sentirmi strano e di non essere capito a cento metri da casa mia. E’ una sensazione difficile da superare”.

“Tra una cinquantina d’anni credo che vi sarà una grande evoluzione, ma per l’ottanta per cento di noi, io non ci sarò, il mondo non cambierà così velocemente: ci sarà gente che viaggerà su elicotteri e su macchine speciali, ma i contadini della Maremma rimarranno tali, perché c’è bisogno di spazio, non verrà conquistato il mondo intero, credo che troveremo un’energia alternativa. Siamo miliardi sulla Terra e voglio sperare che non viaggeremo tutti con jet privati, non ci metteranno microcip alla nascita. Credo che ci saranno due, tre, quattro velocità su questo pianeta, come ce ne sono già ora, ma chi vorrà scegliere di avere una casa in campagna e coltivare pomodori, acqua permettendo, credo e spero lo riuscirà a farlo ancora”.

Un messaggio per altre civiltà aliene da parte di Riccardo Fogli

“Se siete arrivati qui da noi e noi non siamo arrivati da voi, vuol dire che voi siete più evoluti, per cui non abbiamo niente da dirvi. Se vi è sfuggito, guardate come siamo messi: abbiamo due categorie in piazza, tutti sono scontenti di tutto sia che governino i neri, o i rossi o i gialli, basta andare all’opposizione per non costruire più niente, siamo una massa di “bischeri”, come si dice in Toscana. Viviamo sotto lo stesso cielo e in qualche modo cerchiamo di ostacolare l’energia degli altri. Questo non va bene”.

Un giorno in più che passa ormai con questo amore che non è grande come vorrei. Parole di tutti i giorni. Anche di oggi.

Sabrina

Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.
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