Sulla Terra un robot…

La Terra senza gli umani.
E’ un tema affrontato al cinema, come in “Io sono Leggenda” e anche in vari libri, come “Il mondo senza di noi” di Weissman. In questi giorni nelle sale italiane c’è Wall E, un piccolo robot che ha una sensibilità più grande di quella di tutti gli umani messi insieme, vissuti prima di lui. Nel 2700 si muove su una superficie polverosa, isolata, si trova a ripulire un mondo dalla spazzatura, a creare grattacieli di immondizia. La lasceremo proprio così la nostra Terra fra meno di 700 anni? Operoso come non mai, gli occhi di Wall E però puntano alle stelle e il suo cuore non è proprio quello di un robot.
Per quanto possa essere un cartone animato e, quindi destinato ai bimbi, in realtà, lo trovo indirizzato prima di tutto agli adulti, quasi fosse il modo più semplice per proiettarsi nel futuro, per cercare di tenere più in considerazione questo piccolo pianeta. Anche quando lo si guarda con gli occhi di un robot.

Sabrina

Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.
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3 risposte a Sulla Terra un robot…

  1. Ale dice:

    Cara Sabrina,
    sono assolutamente d'accordo con te: questo film andrebbe visto soprattutto dagli adulti, in particolare da coloro che, con le loro scelte, hanno la possibiltà di fare vivere noi e le future generazioni in un mondo più pulito !

  2. flavio dice:

    Sono pure io d'accordo con te, sabrina, questo films e' un messaggio sopratutto per gli adulti, il nostro pianeta allo stato attuale, ha tutti i presupposti per esser ridotto a un discarica a ciel sereno e anche molto peggio; rispettarlo significherebbe salvare la nostra stessa esistenza e le generazioni future.

  3. flavio dice:

    Riguardo a questo film, quello che ci puo insegnare e' sicuramente un monito per la nostra civilta'. Attualmente con il ritmo con cui si stanno deforestando intere aree di terreno, le emissioni di sostanze di tutti i generi, l'inquinamento del mare, la distruzione della stessa flora e fauna marina, la sovrapopolazione, la fame nel mondo (e si potrebbero aggiungere molti altri problemi che affliggono il nostro pianeta e l'umanita') potremmo ridurre il nostro pianeta molto peggio di come lo rappresenta il film! Tutto questo si puo' spiegare in gran parte con gli interessi economici dei vari paesi che sfruttano senza alcun ritegno questo nostro pianeta. Se non ci sara' una presa di coscienza da parte di tutti credo che saremo la specie vivente che avra' il soggiorno piu' breve in questo pianeta!