Dal fumetto alla realtà

superpippo“Il fumetto ha accompagnato la mia infanzia” ci racconta Amedeo, un radioascoltatore affezionato di Tutti Dentro, che vive a Morgano, in provincia di Treviso. “Sono cresciuto con Topolino, Tarzan, Zagor, Tex, Capitan Miki e Alan Ford. Di Topolino ho conservato per tanti anni gli originali; poi, diventato più grande, li ho regalati a qualche mio cugino e parente. Di quel periodo ricordo che molte nozioni e parole sconosciute, apprendevo perché il fumetto me le rappresentava in modo chiaro e, soprattutto, divertente. Un esempio fra tutti: “Via col vento”. La storia di Rossella O’Hara e Rhett Butler fu per me prima di tutto un fumetto; qualche anno più tardi alla tv ne vidi anche la versione cinematografica: buona parte della trama la conoscevo già, perché i paperi più famosi al mondo si erano travestiti e mi avevano entusiasmato tanto con le loro avventure! Da quel momento incominciai a chiedermi: perché a scuola non insegnano con i fumetti? Per esempio, perchè non insegnano la storia che è mi è sempre stata ostica, la odio nelle sue date di guerre famose e nei nomi di spregiudicati capi di stato o sovrani? Sono ancora convinto che se si insegnassero ai ragazzi le vicende di Giulio Cesare o di Alessandro Magno, il medioevo o il Cinquecento, le grandi scoperte e la Rivoluzione Industriale e Francese, imparerebbero in fretta! Non solo: perché non spiegare loro la scienza e le formule della matematica e della fisica tramite i fumetti? Ci si divertirebbe imparando e si imparerebbe divertendosi! Perciò, trovo entusiasmante che un disegnatore come Fiami, peraltro straniero, raffiguri il nostro grande Galileo e la storia dell’astronomia a fumetti! Ci vorrebbe ancor più di queste belle iniziative!”

La mia legge di gravitazione universale

Il personaggio preferito di Amedeo era Super Pippo. Una mattina decise che avrebbe voluto fare anche lui l’eroe, lanciandosi dalla finestra di casa con un asciugamano annodato al collo, imitando in tutto e per tutto Pippo. Fortuna volle che il dislivello tra finestra e terreno non fosse poi così grande, e buttandosi giù non si ruppe l’osso del collo. Di certo, sperimentò sulla sua pelle che qualcosa, nella gravità, nell’aria, nell’asciugamano annodato al collo non andava: l’esperimento non era affatto riuscito. Non contento, qualche tempo dopo, dai fumetti questa volta di Tarzan, decise di appendersi ad un filo molto lungo (che, tra l’altro, terminava con una lampadina, immaginiamo il pericolo passato da questo bimbo particolarmente curioso) e di coprire una distanza di qualche metro passando da un’estremità all’altra di quella che lui considerava una corda. Aggrappatosi, fu un attimo a tirare giù tutto…

“I fumetti mi hanno sicuramente insegnato alcune storie classiche, ma nello stesso tempo c’erano aspetti che non riuscivo a ritrovare nella realtà, come volare su una fune, imitando Tarzan, o buttarmi da una finestra e planando in modo dolce, come riusciva sempre a fare Super Pippo”.
La gravità gli ha mostrato che essa può essere tanto importante, ma anche tanto pericolosa.
Questo a indicare il fatto che il fumetto viene preso sul serio dai bambini, tanto che i più coraggiosi cercano di ricreare, correndo seri rischi, la situazione vissuta dal loro eroe.

Ringrazio Amedeo per il suo prezioso contributo.

Sabrina

Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.
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4 risposte a Dal fumetto alla realtà

  1. roberto dice:

    Grazie Sabrina per quanto scrivi, hai scritto, e scriverai: si puo' comunicare la scienza in infiniti modi, anche il fumetto ha la sua importanza, che soltanto agli occhi delle menti condizionate viene sminuita.
    Con l'augurio di proseguire sulla via intrapresa, e di cogliere sempre maggiori soddisfazioni.
    Un caro saluto.

    Roberto

  2. Sabrina dice:

    Grazie Roberto. Se molti sogni fioriscono nell'infanzia, una parte di essi si deve al fumetto e alle fiabe che sono fonti di grandi ispirazioni. A te, a tutti i fumettisti e agli amanti del fumetto va il mio saluto e ringraziamento.

    Sabrina

  3. Monica dice:

    Quando ero piccola, i miei genitori mi regalarono la favola di "Pollicino". Lo lessi fino ad impararlo a memoria… Poi passai a "Topolino": mi piaceva Zio Paperone, per la sua furbizia e perchè era tirchio da far paura… Ma alla televisione, a parte i classici cartoni animati come Ufo Robot e Remi, mi piacevano Asterix, Tintin, Braccio di Ferro… Tra l'altro, Braccio di Ferro compie 80 anni… Stagionato, ma si mantiene ancora bene!
    Sono felice di sapere che Amedeo, nonostante queste grosse peripezie, si sia salvato la pelle, le ossa e… la vita. Io non ho imitato i miei eroi, ma chi non sogna di diventare ricco come Zio Paperone?

    Congratulazioni a Fiami, spero riesca ad avere grandi successi con i suoi fumetti e a far sognare milioni di adolescenti e adulti.

    Monica

  4. GIANLUIGI DANZA dice:

    CIAO SABRINA E MONICA.