I fantastici tre

nello-spazio“La Terra è la culla dell’umanità, ma non si può rimanere nella culla per sempre”.  Konstantin E. Tsiolkovski

“Se la cosa fosse stata facile, altri l’avrebbero fatta da un pezzo”. Robert H. Goddard

“Saranno costruiti razzi… così potenti da portare un uomo in volo nello spazio”. Hermann J. Oberth

La conquista dello spazio è cominciata molto prima del famoso lancio dello Sputnik, il primo satellite artificiale avvenuto il 4 ottobre 1957. Questo lo fu nelle mente di scienziati come Kostantin E. Tsiolkovski, Robert H. Goddard, Hermann J. Oberth. Le teorie e gli esperimenti di questi pionieri hanno aperto, nei primi decenni del secolo scorso, la strada dei cieli ai razzi spaziali.

Sabrina

 

Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.
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2 risposte a I fantastici tre

  1. Sabrina dice:

    "Era uno di quei calmi, colorati pomeriggi di splendida bellezza che abbiamo in ottobre nella Nuova Inghilterra, e, mentre guardavo i campi verso est, immaginavo quanto sarebbe stato meraviglioso riuscire a costruire un qualche dispositivo che avesse la possibilità di raggiungere Marte, e come apparirebbe in scala ridotta, se fatto partire dal prato ai miei piedi."

    Questo fu quando il giovane Goddard decise di perseguire la sua idea del volo spaziale. In seguito scrisse:

    "Quando scesi da quell'albero ero un ragazzo diverso rispetto a quando vi ero salito, poiché la mia esistenza finalmente sembrava che avesse un vero scopo".

  2. flavio dice:

    Se l'uomo non si estinguerà entro i prossimi centinaia di anni, riuscira' sicuramente a creare una tecnologia spaziale in grado di esplorare prima il Sistema Solare, poi in un secondo momento, con insediamenti umani sui vari pianeti, la spinta sara' data sicuramente da forti interessi economici; per quanto riguarda insediamenti umani in altri pianeti in altri sistemi solari, secondo me, si potra' attuare solamente con conoscenze tecnologico -spaziali di cui ora nemmeno immaginiamo, con astronavi che dovrebbero viaggiare in prossimita' della velocita' della luce, dispositivi per compensare in qualche modo la velocita' della luce, oltre ad un qualche sistema per la protezione della struttura esterna e una conoscenza dello spazio molto elevata, lasciando la Terra comunque per qualsiasi evento, sarebbe un viaggio di non ritorno con seri pericoli.