Il fascino della cosmologia

 

cielo-e-cosmologiadi Roberto Caimmi – Ricercatore presso il Dipartimento di Astronomia dell’Università degli Studi di Padova

La cosmologia descrive la struttura e l’evoluzione dell’universo, tentando di dare risposta alle stesse domande tacitate dalla cosmogonia tradizionale, che accomunava la nascita degli dei alla nascita dell’universo, partendo da una struttura caotica e indifferenziata.    Chi si interroga su chi siamo, quale sia il nostro ruolo nel mondo, come sia stato l’inizio, non puo’ sottrarsi al fascino della cosmologia, sotto questo aspetto certamente superiore al fascino di ogni altra scienza.   Infatti l’origine dell’universo e’ anche la nostra origine, da dove e’ venuto l’universo siamo venuti anche noi.   Il coinvolgimento emotivo che deriva dal porsi queste domande e’ eccezionale, nel senso che solitamente praticare scienza non suscita emozioni, lasciando da parte la termodinamica e in particolare il secondo principio, che non sarebbe possibile discutere in questa circostanza.
Anticamente si riteneva che nel cosmo vigesse un ordine perfetto, dove gli unici moti possibili fossero i moti circolari, in quanto tali ciclici e ripetitivi, e i cui costituenti fossero incorruttibili, a differenza di quanto avveniva nel mondo terrestre.    In effetti, etimologicamente il termine “cosmo” deriva dal greco “kosmos”, dal doppio significato di “ordine” e “ornamento”, ossia complesso di armonia ed eleganza.    Con il potenziamento degli strumenti e delle tecniche di osservazione, e’ apparso un quadro ben diverso, dove il caos si e’ sostituito all’ordine e i peggiori demoni, anziche’ esorcizzati nelle viscere della terra, hanno trovato stabile dimora nei cieli.   Stelle nane bianche, stelle di neutroni, buchi neri di taglia stellare, sono mostri da cui e’ bene stare alla larga, per non incorrere in una rapida distruzione.    Altrettanto dicasi per i buchi neri di taglia piu’ grande, annidati al centro delle componenti sferoidali delle galassie, e per le galassie stesse, suscettibili di scontrarsi e quindi fondersi le une con le altre.    In questo scenario, l’evoluzione del Sole verso una configurazione di gigante rossa, e quindi di nana bianca, comportante la cancellazione di ogni forma di vita nel sistema solare, appare quasi come una dolce eutanasia anziche’ una morte violenta, tenendo conto che il Sole sara’ ancora in vita quando la Via Lattea si sara’ fusa con Andromeda.
Ma neppure la sostituzione dell’ordine col caos, e degli angeli coi demoni, riesce ad intaccare il fascino derivante dalla cosmologia, come pure le domande che ad essa indissolubilmente si legano, in relazione alla nostra origine, e al nostro destino.

Grazie Roberto.

Sabrina

Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.
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6 risposte a Il fascino della cosmologia

  1. marcellina dice:

    molto toccante

  2. Paolino dice:

    Il fascino degli argomenti esposti induce a pensare…Prendendo a riferimento il postulato che non possiamo pensare a ciò che non esiste, è evidente che tutti noi siamo figli del caos. Troviamo facilmente la diversità, ma non l'eguaglianza. E' ad opera della diversità che si nasce e si muore. Se esistesse l'uguaglianza, questo mondo sarebbe perfetto. Esisterebbe il moto perpetuo e tutti i processi potrebbero essere eternamente reversibili. La perfezione della matematica, che si basa sul principio di eguaglianza, potrebbe essere applicata senza margini di errori alla realtà.
    In un mondo perfetto non si nasce e non si muore. E' sorprendente, pensando alla perfezione della matematica, ritrovare in noi i concetti della perfezione, nonostante l'imperfezione (bella) della realtà. Poichè in noi abbiamo i concetti della perfezione ed è logico pensare che i nostri pensieri siano frutto dell'esistente, evidentemente, da qualche parte esisterà davvero questo mondo perfetto nel quale in un domani potremo vivere senza paure…

  3. Paolino dice:

    molto affascinante

  4. Antonio dice:

    Davvero un gran bel pezzo!!! complimenti!!!

  5. Monica dice:

    Mi capita delle volte di osservare il cielo… Le domande su chi siamo, da dove veniamo, perchè questo universo e non un altro mi vengono alla mente in modo troppo repentino anche solo respirando e osservando un albero che coi suoi rami sembra sfiorare il cielo…
    Bello questo pianeta, affascinante la cosmologia che tenta di dare delle risposte. Alla fine è la curiosità umana che spinge a studiare l'Universo.
    Monica

  6. angelo gentile dice:

    Anche a me, come afferma Monica, mi capita spesso di osservare il cielo e francamente con il mio occhio di dilettante trovo che, a differenza del catastrofismo che caratterizza l'articolo in oggetto, osservare la volta celeste, sia pure da un angolo molto limitato e disturbato dall'illuminazione artificiale, mi rasserena molto; proprio per l'evidente equilibrio istantaneamente sempre presente in ogni angolo dell'Universo. Fatta questa doverosa premessa, mi chiedo:? siamo proprio certi che alcune ipotesi o modelli cosmologici, attualmente spacciati per teorie ( vedi Big Bang, buchi neri e altre ipotesi, siano rispondenti a ciò che realmente osserviamo in cielo ? . In natura il caos non esiste, esiste il moto , che essendo la costante e istantanea tendenza all'equilibrio dell'intero Universo, si manifesta in una visione di un Universo immobile. Infatti se non avessimo la capacità strumentale di verificare i moti relativi fra gli astri, che risultano sempre e ovunque in equilibrio gravitazionale istantaneamente localizzato, vedremmo il cielo notturno quasi immobile. Penso che le ipotesi catastrofiche e fantascientifiche presenti in dette teorie dovrebbe indurre seriamente e scientificamente il mondo scientifico a rimettere in discussione le attuali ipotesi cosmologiche,spacciate come "teorie". Un caro saluto dall'angelo eretico