Un “quanto” di pensiero

Max Planck

… Una nuova verità scientifica non trionfa perchè i suoi oppositori si convincono e vedono la luce, quanto piuttosto perché alla fine muoiono, e nasce una nuova generazione a cui i nuovi concetti diventano familiari.

Max Planck  “La conoscenza del mondo fisico”

Il concetto di “quanto” fu introdotto nel 1900 dal fisico tedesco Max Planck per spiegare certe caratteristiche dell’energia totale emessa da un corpo incandescente, caratteristiche che non si riusciva a comprendere impiegando le teorie classiche. Planck riuscì a spiegare i risultati sperimentali soltanto ipotizzando che l’energia fosse emessa a intervalli discontinui, come se fosse composta di piccoli corpuscoli elementari, che chiamò quanti.

Per quanto il risultato del fisico tedesco riuscisse a spiegare molto bene i risultati sperimentali, non fu accolto molto bene, al punto che più tardi, nella sua autobiografia scrisse questa frase.

Sabrina

Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.
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3 risposte a Un “quanto” di pensiero

  1. Sabrina dice:

    Ci fu un certo disinteresse per questi quanti, ma qualche anno più tardi, nel 1905, Albert Einstein che lavorava come impiegato all'Ufficio Brevetti di Berna, applicò alla luce la quantizzazione di Planck e tutto funzionò.
    Nel 1926 questi quanti di luce furono chiamati fotoni.

  2. Alessandro dice:

    Complimenti! Lo sai che è proprio un bel blog?! Sai spiegare bene e rendere accattivante il tema trattato. Scrivi con professionalità e soprattutto con il cuore!ancora complimenti.

  3. Antonio dice:

    Mi associo ai complimenti di Alessandro!!!
    Per quanto riguarda il messaggio di Sabrina, spesso penso che proprio nel momento in cui gli scienziati credevano di aver capito quasi tutto e' arrivato Einstein e ha dimostrato che in realta' si era capito ben poco di alcuni argomenti.
    Trovo la frase di Planck veritiera: purtroppo quando alcune convinzioni sono radicate, e' difficile far capire alla gente che possono essere sbagliate. Questo non dovrebbe accadere soprattutto nel mondo scientifico, che dovrebbe essere piu' aperto alle novita'. Insomma, se si dimostra che una teoria e' errata, si dovrebbe accettare l'evidenza senza discutere (almeno a mio parere)