Anche nell’arte si nasconde la fisica

notte-stellata_vangogh

Intervista a Emiliano Ricci, puntata 52 di Tutti Dentro – continuazione


«Stavolta voglio raccontare l’applicazione dell’astronomia, non più della fisica, all’arte, ossia l’individuazione di alcuni fenomeni particolari ritratti nei quadri di alcuni artisti famosi. Mi viene in mente “L’urlo” di Munch o “La notte stellata” di Van Gogh: sono entrambi quadri analizzati da astronomi per determinare il momento esatto in cui il pittore aveva ritratto quel particolare fenomeno. Ne “L’urlo” di Munch c’e lo sfondo rosso legato all’eruzione del vulcano Krakatoa» ci racconta Emiliano Ricci.
Leggiamo il racconto di Munch in un suo diario:

«Camminavo lungo la strada con due amici quando il sole tramontò, il cielo si tinse all’improvviso di rosso sangue. Mi fermai, mi appoggiai stanco morto ad un recinto. Sul fiordo nero-azzurro e sulla città c’erano sangue e lingue di fuoco. I miei amici continuavano a camminare e io tremavo ancora di paura… e sentivo che un grande urlo infinito pervadeva la natura.»

«Ne “La Notte stellata” sono stati ripresi il paesaggio e la posizione delle stelle per determinare la notte esatta in cui Van Gogh aveva fatto il ritratto. Non solo: a Firenze, nella Sacrestia Vecchia della Chiesa di San Lorenzo c’è un soffitto in cui è ritratto, in modo molto bello, il cielo di un giorno particolare. Gli astronomi, studiando la posizione dei pianeti e delle stelle ritratti in questa cupoletta, sono riusciti a determinarne il giorno esatto.»

Grazie Emiliano.

Sabrina

Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.

Aggiungi ai preferiti : Permalink.

I commenti sono chiusi