L’entropia in camera da letto

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Spieghiamo l’entropia usando casa nostra.
Ne abbiamo parlato con Emiliano Ricci nella puntata 47 di “Tutti Dentro”. Qui, cerco di spiegare meglio il paragone usando la camera da letto.

Vestiti, libri, armadi, poster, comodini, calzini… Tutti gli oggetti che ci sono dentro possono essere distribuiti in tanti modi, dal “tutto sparpagliato ovunque” al “regna l’ordine”. Le diverse condizioni possono essere descritte con una grandezza che si chiama “entropia”, trasformabilità.
Nel “regna l’ordine” l’entropia è piccola, le varie parti della stanza contengono oggetti molto diversi. Vestiti nell’armadio, libri negli scaffali, poster sui muri… Difficilmente si possono scambiare due oggetti senza diminuire l’ordine che regna. Nel “tutto sparpagliato ovunque” l’entropia è grande, la stanza è molto disordinata, o molto “omogenea”: in qualunque parte si trova di tutto nelle stesse percentuali: negli armadi libri, vestiti e poster, e così sugli scaffali, sui muri, sul pavimento, fluttuanti a mezz’aria per tutta la stanza. Tutto è mescolato. Chi porta un qualche oggetto, una qualche “informazione” in questa stanza farà fatica poi a recuperarla. Così, alla perdita di informazione corrisponde un aumento di entropia.
Questo esperimento mentale mostra che, a casa nostra, l’entropia è legata al volume. Se ingradiamo la stanza annettendone una uguale, l’entropia raddoppia.

Sabrina

Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.
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