La verità ci fa male…

cucciolo-foca

Straziante ascoltare l’ultimo respiro di Laika in orbita a bordo dello Sputnik, ma ascoltare e vedere immagini del massacro delle foche non è altrettanto orribile? Si parla tanto che torturare un animale è reato e che i sacrifici degli animali non devono essere fatti, ma il mondo non fa nulla per frenare questa carneficina? Ne abbiamo parlato anche con Licia Colò nella puntata 50 di Tutti Dentro, lo scorso gennaio.

Quale delle due immagini preferiamo?

scempio1

Conosco già la risposta, ma mi piacerebbe rivolgerla anche alle signore impellicciate e ai capi di Sato che portano a passeggio il loro cagnolino e che approvano leggi per le quali nessun animale è potenzialmente aggressivo. Putin ha detto la sua (si veda Il Corriere della Sera “Anche Putin dice stop alla caccia alle foche ” su: http://www.corriere.it/animali/09_marzo_20/putin_stop_caccia_foche_504df256-1538-11de-91ff-00144f02aabc.shtml ) ma il Canada se ne sta zitto, che dovrebbe parlare e prendere provvedimenti… Strana coincidenza.
La verità ci fa male…

Sabrina

Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.
Aggiungi ai preferiti : Permalink.

26 risposte a La verità ci fa male…

  1. Amedeo dice:

    Inutile strage di creature innocenti: foche, balene, e senza andare troppo lontano, i poveri tori nelle corride, i galli e i cani usati nei combattimenti illegali, gli animali tenuti in cattività nei circhi per il divertimento degli umani, i cavalli sacrificati per corse stupide dove circola denaro sporco… E le povere bestiole uccise dai bracconieri, le vogliamo dimenticare? Io no. Di crudeltà ce ne sono fin troppe, basta solo pensare ad un animale e già si trova il suo sfruttamento in tutti i modi.. Se vogliamo ironizzare , in tutte le salse!
    Secondo me bisognerebbe fare una maggiore campagna informativa per sensibilizzare un numero maggiore di persone su ciò che succede a queste creature. Però, allo stesso modo, penso che siano cose già dette e, per questo, non so se potrebbero dare il loro contributo alla causa.
    Amedeo

  2. martina dice:

    Due piccole osservazioni. La prima è che purtroppo i governi non faranno nulla finchè non cesserà la richiesta di pellicce (e qui si entra in un mondo, a me parallelo ed incomprensibile, di persone che, seppur in pieno global warming, continuano a trotterellare in centro città vestite come fossero in Siberia…). La seconda è che non si capisce bene quale logica vi sia nel modo di proporre determinate questioni al pubblico…si passa dal nulla assoluto per mesi al mostrare di punto in bianco immagini che possono anche turbare molto l'animo di chi le guarda. In fondo queste immagini stimolano la parte meno razionale di noi, che quindi reagiamo in modo istintivo. Forse mostrare immagini shock può anestetizzare gli animi e rendere accettabili altre situazioni proprio perchè meno evidenti (avrei vari esempi)…o forse (non so se questo sia il caso)può contribuire ad indirizzare in modo mirato una disapprovazione popolare nei confronti di qualche nazione in particolare…mah.

  3. Luca Nobili dice:

    Martina wrote:
    "Forse mostrare immagini shock può anestetizzare gli animi e rendere accettabili altre situazioni proprio perchè meno evidenti (avrei vari esempi)…o forse (non so se questo sia il caso)può contribuire ad indirizzare in modo mirato una disapprovazione popolare nei confronti di qualche nazione in particolare…mah."

    Trovo che quest'ultima considerazione sia molto significativa sul livello di manipolazione dell'informazione.

  4. Sabrina dice:

    Cara Martina,

    mi chiedo spesso quale sia la logica nel proporre determinate questioni al pubblico, ma al momento, l'unica logica possibile che sono riuscita a trovare è quella di "far emergere la notizia nel mare di notizie" e per questo, il giornalista punta al sensazionale, all'emozionale. Spesso capita che i ricercatori rilascino interviste ma le loro parole vengano completamente stravolte e la notizia prende la forma che il giornalista desidera, non quella effettiva.
    In questo caso, se si vuole fare qualcosa, la notizia non deve girare una volta all'anno: lo so da anni, io che ho firmato pezioni contro il massacro delle foche, dei cavalli e di tanti altri animali cui vengono negati i diritti più elementari, e insieme a me lo sanno milioni di persone, che periodicamente (o meno) vengono massacrati i cuccioli di foca e di balena dei cavalli o dei cani, i tori, gli orsi. Bisogna veramente che i governi facciamo qualcosa, non solo tenere il silenzio che invece è l'unica cosa che sanno fare. Politica disumana anche nel 2009.

    Sabrina

  5. martina dice:

    Ciao Sabrina,
    mi trovi d'accordo, al di là della notizia in sè, credo che per essere efficace una notizia debba essere forse posta in un altro modo, anche per aiutare ad inquadrare molto bene la questione. "sbattere in prima pagina" un cucciolo di foca, esemplare peraltro bellissimo, insanguinato e mezzo scuoiato non aiuta di certo a capire il problema, ma solo, giustamente, a reagire di pancia, almeno per le persone dotate di una certa sensibilità a riguardo.
    Sarebbe invece più utile, a mio parere, approfondire tutta la questione, tra cui ad esempio chiarire il perchè economico di questa attività in questi paesi, quanto sia sostenibile, quale sia l'entità della caccia "selvaggia" in relazione invece a quella più controllata, e così discorrendo. é questo, penso, che manca in questo tipo di notizie, ci lasciano con un turbamento forte ma senza un'effettiva consapevolezza dell'argomento. Mi viene in mente ad esempio la nostra caccia di selezione nei parchi a causa del sovrannumero degli animali: molti obiettano che "la natura ci pensa da sè", ed è vero. Peccato che nessuno ci mostra un animale morto per la rogna sarcoptica dopo mesi di prurito incessante e ferite infettate. Forse è questo che serve a tutti quanti noi, un po' di giusta informazione in più: ma mi sa che ce la dovremo cercare da soli!

  6. Sabrina dice:

    Certo, Martina, è proprio il modo in cui viena data la notizia che è scandalosa non solo nel discorso "mattanza alle foche" ma anche in tutti gli altri campi!
    Oltre a questo, cioè alla notizia in sè, le immagini di animali che vengono lasciati morire agonizzanti è raccapricciante, come lo è mandare in orbita animali che poi rientrano inceneriti. Certo, mi si potrebbe obiettare: se fossi tu stessa a rischiare la vita e a dover rientrare da una missione spaziale incenerita?
    Io ribadisco che il modo di fare comunicazione oggi punta solo sulle emozioni, senza andare a toccare il vero problema. Venticinque anni fa abbiamo detto di no al nucleare; oggi, invece, da quanto ho capito dai telegiornali, pare gli gli Italiani siano al 70-80% (non ricordo la stima giusta, ahimè) favorevoli. Cosa è cambiato? Il modo di fare informazione? Il nostro bisogno energetico? I rapporti difficili con i paesi europei che ci forniscono energia elettrica o il nostro bisogno come paese di "diventare un paese energeticamente indipendente"?
    Sai, è giusto sapere (è un diritto) i motivi che spingono un determinato paese a decidere per il nucleare o per l'energia pulita, per un certo tipo di finanziaria, per la salvaguardia dell'ambiente o contro il maltrattamento verso gli animali, ma alla fine, per colpire l'attenzione della gente poco attenta a ciò che sta al di là del proprio naso, l'unica cosa che si fa è mostrare immagini e video che facciano, come dici tu, reagire di pancia.
    Ma non è solamente la televisione o i giornali, se fai attenzione: su YouTube tutti possono pubblicare, e che tipo di video si vedono? Migliori di quelli che mandano in tv?

    Comunque, resta il fatto che, dal mio punto di vista, morire brutalmente con sofferenze inutili per l'illusione della felicità di una signora con la pelliccia è scandaloso.
    Ti ringrazio della partecipazione a questo blog, è un grandissimo onore per me!

    Sabrina

  7. martina dice:

    Bè, certo, la TV non è peggiore di tanti altri mezzi comunicativi, ma viene giustamente considerata più pericolosa perchè alla portata di tutti, mentre si sa bene che i giornali sono poco letti e Internet ancora non è di tutti purtroppo (o per fortuna a seconda dell'uso che uno ne fa). Sul discorso poi del mancato approfondimento scientifico delle notizie che vengono date, è da quando scoppiò per la prima volta il problema BSE che sto cercando di "seminare chiarezza" attorno a me (non più in là, non sono così influente)…devo dire che un po' ho anche raccolto, almeno in termini di familiari che hanno continuato senza timori a mangiare carne bovina in questo caso!
    Grazie a te, come vedi tra una stella e un buco nero sono riuscita a trovare qualcosa di un po' più familiare da commentare!
    Martina

  8. Sabrina dice:

    Martina, non avevo dubbi che prima o poi saresti "apparsa" su questo Blog, grazie! Posso già annunciarti che entro domani un affezionato lettore ti lascerà un suo pensiero a proposito delle tue due osservazioni iniziali.
    E' sempre valido l'invito per un post e una sezione "extra astronomia": del resto le foche non hanno molto legame con l'universo, ma basta trovare un pretesto e si può parlare di tutto…

    Comunichiamo, dunque siamo!
    Ciao, a presto!
    Sabrina

  9. Amedeo dice:

    Non sono d'accordo sul fatto che se ne parli solo in determinate occasioni; emerge ora questo tema perchè questo è il periodo della mattanza delle foche, più avanti si parlerà della caccia alle balene, perchè quello sarà il periodo di un'altra mattanza. Però, finchè noi non facciamo qualcosa o diciamo la nostra, diamo l'assenso col silenzio e questo continuerà finchè una stragrande maggioranza non si opporrà a questa barbarie.
    Un vecchio detto dice: "Voce di popolo, voce di Dio". Di sicuro qualche interesse i governi locali lo avranno,, se permettono feroci assassini di perpetrare con crudeltà simili stragi. O vogliamo cambiare canale quando la tv trasmette le crude immagini? Così abbiamo la coscienza pulita nel dire: "Non sapevo niente perchè non ho visto niente, perciò non ho colpa". Io dico, invece, che la colpa è anche nostra finchè lo permettiamo!!!
    Scusate, ma certe cose mi fanno arrabbiare.

    Amedeo

  10. Amedeo dice:

    Ciao Martina,

    non riesco a capire cosa effettivamente pensi del massacro di questi animali per fare pellicce, non so se ti dia più fastidio parlarne o vedere le foto dei cadaveri di foca in terza pagina sui giornali o al telegiornale tra una notizia e l'altra.

    Secondo me, proprio il silenzio dà l'autorizzazione a tali assassini di comportarsi come più gli aggrada, perchè tanto nessuno obietta!

    Amedeo

  11. martina dice:

    Ciao Amedeo,
    non sono entrata nel merito di quello che penso perchè non era la mia opinione sulla sostanza della notizia che volevo esprimere (anche se lo puoi leggere tra le righe).
    Da persona che si occupa di scienza, e soprattutto di divulgazione della scienza, per motivi professionali ("scienziata" mi sembrava un po' esagerato e poco umile), mi sono limitata a fare alcune osservazioni sul modo di fare (o non fare) informazione. In questo caso, ad esempio ci sono molte domande che mi pongo, tra cui:
    – perchè è citato il Canada e non altri stati che pur consentono questo tipo di caccia?
    – perchè non è ben descritto cosa stabilisce la legge canadese in merito all'abbattimento umano delle foche? Perchè un conto è che il paese renda leciti determinati comportamenti disumani, un altro è che la legge sia chiara ma che poi non venga rispettata
    – perchè non è chiarito il motivo di questa attività? solo pellicce? abbattimento selettivo per sovrappopolazione? alimentazione delle popolazioni che vivono nei luoghi incriminati? vendita di
    Ma non sono assolutamente domande polemiche, anzi, voglio solo capire perchè mancano tasselli importanti per capire meglio la questione. Perchè forse noi di questo blog perdiamo anche quei 5-10' per cercare informazioni chiare su questo, ma probabilmente la maggior parte degli utenti no. Quindi, il fastidio che sento non è relativo a quali notizie vengono scelte, ma al perchè sono quasi sempre mancanti di un pezzo importante per la comprensione globale dell'argomento: questo pezzo non è detto che poi serva a giustificare i fatti riportati, anzi, può anche confermare l'atto di condanna (perlomeno morale) che attribuiamo a questi eventi.

  12. Sabrina dice:

    Cara Martina,

    noi "operaie della scienza" (se non ti offende questo termine) ci poniamo continuamente domande che spingono in avanti la nostra curiosità e fanno bene alla ricerca. Ma nel campo giornalistico, vale lo stesso? Non ti saprei rispondere con un sì o con un no.
    Si sa che un cucciolo di poche settimane non può essere ucciso per problemi di sovrappopolazione perchè la specie delle foche è in via di estinzione; il motivo per cui vengono uccise è solo uno: la pelliccia. Lo dicono gli animalisti che, è vero, si accaniscono per ogni minima uccisione; la legge canadese è favorevole all'abbattimento di un certo numero di animali, altri paesi come il Belgio, hanno detto no alle pellicce già da alcuni anni. L'Italia rimane in stand-by: non pronuncia nè un sì, nè un no, la raccolta firma prosegue, ma la decisione definitiva non viene presa mai. Io te ne parlo non come "operaia della scienza" ma come persona che si è informata e ha mandato la sua petizione.
    Dal mio punto di vista, molto limitato e umile, i giornalisti fanno semplicemente il loro lavoro: entro una certa ora il quotidiano deve andare in stampa e l'indomani finire nelle mani della gente: l'articolo verrà letto, non verrà considerato, sarà dimenticato, verrà citato e memorizzato. La notizia deve essere fulminea, deve essere quasi giornaliera, ha le sue esigenze che noi, con la nostra abitudine a "fare scienza", non abbiamo. Dopodomani il foglio sarà buono solo per incartare il pesce.
    E delle foche nessuno se ne occuperà più. Non solo: questo blog non darà nessuna visibilità alla cosa e sarà inutile anche il tempo che abbiamo dedicato. Se potessi fare qualcosa di più del mio scrivere, lo farei senza pensarci due volte.

    Sabrina

  13. Amedeo dice:

    Ciao Martina,

    spero che i giornalisti non facciano l'articolo o il servizio televisivo solo per solo per la pagnotta di pane! Io la vedo come una questione morale prima di tutto. Oggi la caccia è inutile, è solamente uno sport, punti il fucile per capire se si ha buona mira e per far correre il cane, ma non per mangiare carne.
    Se si caccia per le pellicce, allora l'unica cosa che sento di dire è che è una crudeltà, perchè quelle sintetiche sono altrettanto confortevoli e danno lavoro a moltissime persone.
    Secondo me, ci sono interessi economici e questo è l'unico modo per tentare di giustificare la strage di animali. E non è una buona giustificazione, in ogni caso non dovrebbe essere la giustificazione.

    Amedeo

  14. martina dice:

    Pochi giorni fa, a Striscia la Notizia, hanno messo in onda un servizio sugli animali di un piccolo circo e le loro condizioni non proprio adeguate…bè, mi ha fatto molto piacere vedere che è stato chiesto un parere ad un mio collega esperto di benessere animale, che non si è limitato a dire che "è disumano" (e lo è) ma ha fornito DATI e informazioni scientificamente provate.
    Ripeto, nessuno qui ha messo in discussione la moralità/immoralità della questione e i risvolti economici, ma a chi da anni fa RICERCA sul benessere animale dispiace vedere che per la maggior parte della popolazione il benessere animale non è un argomento scientifico ma solo una questione morale, tutto qua.
    Vi ricordo, e poi chiudo, che se non ci fosse stata la RICERCA sul benessere animale, i nostri animali ai macelli verrebbero ancora iugulati senza pre-stordimento.

  15. Sabrina dice:

    Sono d'accordo con te, Martina. Ho scoperto che "Striscia la Notizia" fa una certo tipo di servizi che vanno al di là della notizia in sè, scavano in profondità nella questione, Da anni pero', ho deciso di limitarmi a seguire i telegiornali e a dedicare l'eventuale tempo libero alla lettura dato che i programmi proposti non fanno per me.
    Un certo tipo di problematiche potrebbero essere affrontate in televisione e catturerebbero sicuramente l'attenzione alla pari di un Reality, ma l'unico benessere che essa ci propina di continuo è quello relativo agli inquilini della Casa del Grande Fratello o della Fattoria e di fronte a questo sento crescere il mio malessere.

    I nostri animali al macello continuano ad andarci e il benessere dell'animale deve essere il primo punto da prendere in considerazione; sicuramente per te, per il tuo collega e per tutti coloro che lavorano nella ricerca animale sarà anche il primo pensiero quando addentate un pezzo di bistecca. Spero diventi un argomento da portare in tv alla conoscenza di tutti.

    Sabrina

  16. roberto dice:

    Il problema e’ molto piu’ complesso di quanto non appaia, qualora non si permetta al cuore di prendere il sopravvento, e si lasci intervenire anche la mente. A mio avviso, una formulazione completa e corretta potrebbe essere la seguente. Conformemente a quanto scritto nella Genesi, nel giardino dell’Eden non c’era posto per il male e ci si nutriva dei frutti sempre presenti in abbondanza (successivamente, nell’Esodo, la Terra Promessa viene descritta come un luogo dove stillano il latte e il miele). Anche in seguito alla cacciata dall’Eden, in conseguenza del Peccato Originale e dell’avvento del Male, la situazione non e’ mutata, a parte la necessita’ di un duro lavoro per la raccolta dei frutti. Il cambiamento drammatico avviene subito dopo il Diluvio Universale, quando Dio conferisce esplicitamente a Noe’ e alla sua famiglia il permesso di cibarsi della carne degli animali. Il problema quindi e’ se sia lecito cibarsi della carne degli animali, oppure se sia percorribile una qualche alternativa, fruibile dall’intera umanita’, che risparmi gli animali e, aggiungo io, anche le piante in quanto anch’esse forme di vita. Si stanno facendo innumerevoli battaglie contro la miseria e le malattie, ma non sono mai stato a conoscenza di alcuna iniziativa generalizzata nel senso anzidetto. D’altra parte, mi sembra l’unico modo di risolvere correttamente il problema. Infatti la prima cosa che viene detta da chi lavora sulle pelliccie e’: “Ma tu la carne te la mangi…”. E in effetti non hanno tutti i torti: basta recarsi nei macelli per assistere a scene simili a quelle documentate in relazione alle foche. Neanch’io sono in grado di offrire un esempio valido, in quanto mangio carne seppure in quantita’ ridotta al minimo, ma se fossero disponibili sul mercato prodotti sostitutivi con proprieta’ certificate e nessuna controindicazione, e fruibili dall’intera umanita’ (altrimenti tutto il discorso cadrebbe), allora non guarderei all’odore e al sapore e ne farei uso. Mi sembra sia questa l’unica via percorribile per essere coerenti e salvaguardare fino in fondo il diritto alla Vita di ogni creatura.

  17. Sabrina dice:

    E così, dopo l'annuncio dato dai media della strage delle foche, in questi giorni è in arrivo (anzi, è già arrivata) la strage di agnellini per la Pasqua. So che è un'usanza vecchia di 2000 anni e che le tradizioni sono dure a morire, ma mi dispiace essere stata testimone di un fatto bello e brutto: quelle stesse persone che un paio di settimane fa si sono messe a piangere vedendo le foche massacrate in tv (e questo è l'aspetto bello e commovente) sono ora le prime a portare in tavola il capretto (l'aspetto più eloquente e brutto dal mio punto di vista). Come loro difesa mi hanno tirato in campo quei poveri polli che vengono tenuti in gabbia e illuminati giorno e notte per far sballare loro i ritmi circadiani e farli mangiare sempre. Quelli, hanno replicato, non ti fanno pena? Ti pare giusto massacrarli anche loro come foche?
    Come se di polli ne mangiassi tutti i giorni…
    Mi tocca dire che qualcuno è ancora succube delle tradizioni, e nonostante si dichiarino delle persone moraliste, tuttavia scendono anch'esse a compromessi, che di moralistico non hanno nulla, pur di far contento un ospite alla propria tavola il giorno di Pasqua!
    "Si razzola bene ma si predica male": un vecchio detto che fa sempre tanto effetto. Anche a Pasqua.
    Tanti auguri, col capretto in tavola.

    Sabrina

  18. Amedeo dice:

    Sembra che per ogni animale ci sia un calendario dov'è segnata la propria fine: foche in primavera, agnelli e capretti a Pasqua, tori in estate per la Corrida, selvaggina a partire da settembre con l'apertura della caccia, tacchini in ottobre-novembre col Giorno del Ringraziamento (in America). La strage delle balene non so quando capiti; di sicuro, ho dimenticato qualche festa da celebrare con un animale.

    Come vedi, le tradizioni prevalgono sulla morale.

    Amedeo

  19. martina dice:

    Roberto wrote:
    "E in effetti non hanno tutti i torti: basta recarsi nei macelli per assistere a scene simili a quelle documentate in relazione alle foche. "
    Roberto, fortunatamente non è così. L'attenzione per il benessere degli animali al macello, aspetto comunque sempre migliorabile, è molto elevata e soprattutto è oggetto di ricerche nazionali ed internazionali mirate proprio a ridurre al massimo non solo la sofferenza ma anche lo stato di stress che possono subire gli animali durante le pratiche di carico/scarico, prestordimento e stordimento.
    Martina

  20. Sabrina dice:

    Fino a qualche anno fa, vicino a casa mia, un vicino di casa teneva degli animali, suini e mucche in particolare. Periodicamente, quando era il periodo di fare i salami (che poteva essere una volta o due all'anno, di solito di domenica), sentivo per ora alzarsi le urla di questi poveri animali che venivano lasciati morire..: Alla faccia del prestordimento e stordimento attuali. Capita ancora, una volta all'anno, di sentire che nella stalla dei maiali del mio vicino le loro urla, ma durano una decina di minuti, non di più. Credo che questo signore si sia dovuto adattare alle nuove norme o leggi per il benessere dell'animale: confesso che non mi fa nessuna paura chiamare i carabinieri per denunciare questi atti di maltrattamento.
    Che si mangi i salami mantenendo, però, la tranquillità di tutto il vicinato.

  21. roberto dice:

    Il fatto e' che l'animale sa perfettamente di andare al macello, e cosa lo aspetta. Lascio alla coscienza di ognuno stabilire quale sia il crimine piu' grande, togliere la vita oppure far soffrire. Cose come queste fanno comprendere a fondo quella battuta a sfondo amaro, in base alla quale la prova piu' schiacciante sull'esistenza degli extraterrestri sta nel fatto che non si siano mai fatti vivi con noi…

  22. Sabrina dice:

    Ringrazio Roberto che mi ha mandato un messaggio personale, chiedendomi alcune precisazioni sull'ultima frase del mio commento, quando dicevo: "Che si mangi i salami mantenendo, però, la tranquillità di tutto il vicinato".
    Intendevo dire che la situazione rispetto ad un tempo nella stalla del mio vicino pare cambiata, il proprietario si è dovuto adeguare ad alcune regole che dovrebbero salvaguardare il benessere dell'animale prima che questo venga ucciso. Sono d'accordo con Roberto quando sostiene che l'animale sa di andare al macello. Quando sentivo i maiali urlare, non era perchè non volevano essere toccati e avevano paura degli uomini (la giustificazione che mi sentivo dire sempre) ma perchè sapevano bene che quella era la loro fine.
    Naturalmente, so che la carne è necessaria e fa bene per la nostra dieta alimentare; se il mio vicino si vuole fare il salame in casa che se lo faccia pure, tanto alla fine è la stessa cosa che lo vada chiedere al macellaio o no. Se deve ammazzare un animale, però, spero solo che lo faccia seguendo la strada che porti al minor dolore fisico e psichico della povera bestia.

  23. Amedeo dice:

    Ritorno alla strage degli agnellini. Sabrina mi raccontava di aver notato per strada dei cartelloni con scritto: "La strage degli innocenti" dove, appunto, un agnellino in primo piano appeso a testa in giù era stato sacrificato; in sottofondo altre vittime.
    Un tempo facevano questi sacrifici per piacere a Dio. Nella Bibbia Dio stesso dà delle precise indicazioni su come farli. Del resto, i mussulmani sacrificano gli agnellini seguendo un determinato rito…
    Non ci sono parole. Io non ne ho.

    Amedeo

  24. Amedeo dice:

    Dopo la mattanza delle balene, ora il Giappone passa alla mattanza dei delfini, sempre a scopro di lucro. In questi giorni i delfini stanno migrando, i pescatori si mettono sulla loro rotta e li catturano per venderli a ristoranti o spacciarli per carne di balena. Le immagini sono riprese di nascosto perchè legalmente non si può: senza autorizzazioni non si può andare da nessuna parte. Da brivido. Mi dispiace dare queste notizie per tutti coloro che amano gli animali.

  25. Sabrina dice:

    Ciao Amedeo.
    Ho visto anch’io il servizio al telegiornale di quei poveri delfini massacrati. Basta digitare su Google la parola chiave Mattanza dei delfini per trovare informazioni utili. Ma mi è bastata la disperazione di quell’attrice che, intervenuta per dare una mano a salvare i delfini, arrivata a riva si è inginocchiata piangendo per la disperazione non essendo riuscita a salvare un solo esemplare.

  26. Amedeo dice:

    La realtà è questa. Dispiace sapere che non si è in grado di intervenire e fermare tanta crudeltà gratuita.