Le Vite di Galileo

Les Vies de Galilée (Versione in inglese : The Lives of Galileo)
Fiami, 2008
Contatti per ricevere le copie in francese e inglese:
Sito web:
http://www.fiami.ch
Email:
info@fiami.ch (l’autore vi risponderà anche in italiano)

Buone possibilità per una versione italiana entro il 2009.

galileo_fiami

La gente vuole essere “informata” di quanto avviene intorno ad essa e uno dei metodi più accessibili e divertenti è sicuramente quello offerto dal fumetto. “Le Vite di Galileo” è perfettamente adatto alla comunicazione della scienza, in particolare dell’astronomia, e viene proposto al pubblico in un preciso contesto, quello delle celebrazioni per i 400 anni del primo puntamento del cannocchiale verso il cielo, ad opera di Galileo Galilei.
Fumetto ufficiale dell’Anno Internazionale dell’Astronomia 2009, “Le Vite di Galileo”, può essere usato per veicolare contenuti astronomici in un ben preciso contesto storico, cosa che raramente succede. Di conseguenza, non solo riflette lo spirito scientifico delle varie epoche storiche prese in considerazione, ma aggiunge una nota di ironia e divertimento. Con un linguaggio semplice, ironico e divertente, si presta ad un pubblico di età e formazione culturale dai 15 anni in su… Ma il divertimento alla fine, non ha età.
Curioso il titolo: si parla di “vite” e non di vita di Galileo, perché il fumetto, diviso in sei capitoli, racconta la storia della scienza, le varie tappe delle scoperte astronomiche e del pensiero scientifico in varie epoche storiche. Nel primo capitolo, a Babilonia, un bambino di nome Galilosor impara a scrivere nell’argilla umida e a leggere nel cielo (“Il cielo appartiene agli Dei, non toccarlo, figliolo!”); ad Alessandria, l’adolescente Galileos misura la circonferenza della Terra insieme ad Eratostene (“Sapevo che a Syene, a mezzogiorno del solstizio d’estate, il Sole illumina il fondo di un pozzo… “); sulle rive del Gange il giovane Galilala impara dal maestro Aryabhata come la Terra ruota intorno a se stessa (“Solo le stelle sono intoccabili“); a Venezia nel 1609, il nuovo cannocchiale di Galileo Galilei rivela un “universo” rivoluzionario: quattro nuovi pianetini intorno a Giove (“Per secoli, gli scienziati e la Chiesa hanno insegnato il contrario di quello che dici, Galileo!“); a Greenwich, un vecchio di nome Galileo conosce Newton, Halley e osserva la cometa (“Il moto delle comete è determinato dalla gravitazione…“). L’ultimo capitolo è ambientato nel 2009: le recenti scoperte astronomiche e le domande ancora aperte quattro secoli dopo Galileo.
“Dimmi un po’ Galileo, a cosa serve l’astronomia?”

Sul sito http://www.fiami.ch potrete trovare molto di più.

Sabrina

Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.

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7 risposte a Le Vite di Galileo

  1. Amedeo dice:

    Ho avuto modo di visionare, grazie a Sabrina che ne aveva una copia originale, il fumetto di Fiami nel capitolo in cui vengono raccontata le grandi scoperte fatte da Galilei col cannocchiale. Mi è piaciuto, oltre alla grafica del disegno, anche come viene raccontata la storia: l'entusiasmo di Galileo, evidentissimo, nello spiegare al suo amico Sagredo e ad altri illustri personaggi dell'epoca l'utilizzo in sè del cannocchiale e la sensazionale scoperta dei quattro satelliti di Giove! Mi ha colpito pure il fatto che uno svizzero abbia scelto di raffigurare un nostro concittadino, quando avrebbe potuto scegliere un suo conterraneo.
    Alla fine della lettura ho pensato : perchè non raccontare in forma di fumetto la storia di altri personaggi famosi, scienziati o pittori, inventori o condottieri, poeti o architetti? Potrebbe essere un modo per avvicinare più giovani a conoscere i grandi della storia.

    Congratulazioni Fiami! Spero di poter leggere ben presto in italiano Le Vite di Galileo, anche se ho cugini francesi e dunque me la so cavare anche con la tua lingua!

    Amedeo

  2. Monica dice:

    Anch'io mi sono sorpresa del fatto che il fumetto (ufficiale dell'Anno dell'Astronomia, per di più) sia nato dall'idea di uno svizzero e non da un italiano.

    "Le Vite di Galileo" potrebbe permettere ai più giovani di scoprire le meraviglie del cielo fin da piccoli, giocando con la fantasia come fanno con tutte le altre materie.
    L'astronomia non può essere concepita come una materia "difficile" da imparare… Tu e Luca lo avete dimostrato col vostro programma: si può parlare di cielo e di spazio, coinvolgendo anche coloro che di solito in tv parlano di ben altro, di politica, di sport, di medicina, che hanno una formazione culturale diversa e dunque senza saperne più di me o di voi messi assieme sul quel specifico argomento.
    L'importante oggi è essere coinvolti nei dibattiti, aver modo di controbattere, sentirsi protagonisti e non solo pubblico passivo, senza naturalmente raccontare banalità, perchè, mi pare, sono più che sufficienti quelle dette nei Reality…

    Monica

  3. Fiami dice:

    Caro Amedeo, Cara Monica,
    Non è importante che il fumetto su Galileo sia fatto da uno Svizzero, da un Senegalese o da un Italiano, perchè Galileo è internazionale, cittadino del mondo come Einstein. "Le vite di Galileo" esiste in francese, inglese, galiciano, olandese, e presto esisterà in spagnolo, finlandese e pure tailandese! Siamo ben lontano da Pisa o Padova…
    Forse oggi Galileo è più internazionale che Italiano… Ma forse non è neanche nuovo, poichè già circa 400 anni fà, era più difficile per lui essere pubblicato in Italia che nel resto del mondo.

    La versione italiana delle "Vite di Galileo" è pronta. Basta trovare una casa editrice.

    Grazie per l'interesso.
    Ciao!

    Fiami

  4. Amedeo dice:

    Mi rende orgoglioso sapere che Fiami in persona abbia risposto al mio commento!!! Grazie Fiami!
    Quasi mi pento per aver pensato in maniera campanilistica. E' proprio vero, Galileo, Einstein, Leonardo ed altri geni appartengono a tutta l'umanità, non solo ad un popolo o a una nazione. Mentre scrivevo, mi sentivo orgoglioso di avere concittadini che hanno dato lustro in passato alla scienza. Mi sono concesso un peccato di vanità. Chiedo scusa.

    Amedeo

  5. Amedeo dice:

    Aggiungo un'altra cosa: la colpa è nostra, cara Sabrina e caro Fiami, se non siamo stati capaci di apprezzare i nostri talenti. In tal caso, ci pensano gli stranieri.
    Sembra sia sempre valido il detto: "Nessuno è profeta in patria". E per fortuna che qualcuno ci pensa!

    Amedeo

  6. Monica dice:

    Caro Fiami,

    grazie per la tua risposta. Spero che il tono delle mie parole non sia stato travisato, non volevo essere critica nei tuoi confronti. Sono pienamente d'accordo con te sul fatto che Galileo sia internazionale e questo è emerso dalle discussioni con Amedeo e altri amici, quando Sabrina ci aveva mostrato Le Vite di Einstein e di Galileo in originale.

    Vorrei farti i miei complimenti per la grafica e per le scene del fumetto: mi dedico alla fotografia e mi è piaciuto come hai saputo realizzarle.
    Speriamo che oltre a quella tailandese si arrivi anche alla versione italiana… Che mi risulterebbe di più facile lettura!
    Grazie! Ciao,

    Monica

  7. flavio dice:

    Se questo fumetto è stato scelto come fumetto ufficiale dell'Anno Internazionale dell'Astronomia evidentemente,è un buon fumetto! Galileo e le sue scoperte hanno oggi e hanno avuto in passato un grande valore sia nella comunita' scientifica internazionale che per noi gente comune che non si occupa direttamente di astronomia.L'idea del fumetto (anche se non l'ho visto) la considero una bella iniziativa, rende la scienza piu' comprensibile e divertente: il fumetto ha sempre trasmesso un messagio immediato, l'astronomia, in questo caso, risulterebbe piu' piacevole.
    Sicuramente è un testo da consigliare anche per le scuole come qualcosa di alternativo ai classi libri di testo per creare l'interesse per la scienza.Galileo si puo' considerare l'inventore del metodo sperimentale, colui che puntò per la prima volta il suo cannocchiale verso le stelle e non solo verso le navi, teorizzo' il principio d'inerzia (insieme a Newton) e il moto relativo, ando' contro la Chiesa per le sue teorie e le sue scoperte e, anche se dovette rinnegarle, dopo averci lavorato per anni, continuò nel suo lavoro mantenendo la sua dignita' di uomo e scienziato fino alla fine dei suoi giorni, e questo e piu' che sufficiente per essere stato scelto come personaggio simbolo per l'Anno Internazionale dell'Astronomia 2009!