In Tv… Che astronomia!

 radioscopioPerchè in tv si parla sempre poco e male di astronomia?  

Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.
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6 risposte a In Tv… Che astronomia!

  1. Alessandro dice:

    Forse perché è una materia che interessa un pubblico così eterogeneo che è difficile accontentare tutti..

  2. Sabrina dice:

    Grazie Alessandro. Io dico la mia: si parla poco e male perchè la televisione ha bisogno di catturare l'attenzione e si limita a questa sua funzione indifferentemente dalla materia di cui parla (politica, enconomia, religione o scienza in generale). In un mondo invaso di notizie dove tutti scrivono e dicono la loro in tv, in rete, via sms, sui giornali, la notizia per essere notizia deve diventare accattivante, attrarre e stimolare. Altrimenti passa inosservata. E siccome, l'astronomia non ha il ruolo di "scienza utile" l'unico aspetto su cui puntare è il fascino, la bellezza, la suggestione.
    E rimane sterile presentata in questo modo.
    Allo stesso modo, mi piacerebbe fare la stessa domanda ad un medico, ad un avvocato, ad un economista e capire se anche la medicina, le trasmissioni tipo Forum legate ai giudici, le vicende giudiziarie e la crisi finanziaria – economica in corso in tutto il mondo è presentata con gli occhi di giornalista o con quelli di chi pratica la materia.

    Sabrina

  3. Amedeo dice:

    In televisione di astronomia se ne parla poco e male, perchè la maggior parte delle persone ha una visione distorta di ciò che riguarda l'astronomia.
    Mi è capitato di sentire che essa è l'arte di cucinare (confusa quindi con la gastronomia), oppure un modo per leggere i tarocchi (confusa perciò con l'astrologia). Se ne parla male, perchè quando i media trattano questa materia, annunciano catastrofi, oppure, si passa dalla sponda opposta: il romanticismo. In un modo o nell'altro, ci deve essere sensazionalismo e nulla più, la scoperta in sè scompare per venire avvolta in un velo che non le si addice. Insomma, non se ne può più.

    Amedeo

  4. roberto dice:

    I motivi, a mio avviso, sono molteplici, essenzialmente di tre tipi. In primo luogo, il disinteresse verso la scienza in generale e’ in progressiva crescita, a motivo dell’incapacita’ delle strutture scolastiche di trasmettere cultura e sapere da una parte, e dal coinvolgimento sempre maggiore dei gruppi di ricerca in interessi economici volti all’acquisizione di fondi, dall’altra parte. Ne discende una mancanza di interesse da parte dei giovani nei confronti di una scienza oramai bandita dalle scuole, e una diffidenza sempre maggiore nei confronti di quella stessa scienza che viene concepita sempre piu’ come strumento del potere. Poiche’ i programmi radiotelevisivi sono condizionati dall’indice d’ascolto, per ragioni puramente di cassetta, risulta chiaro come mai di scienza, in particolare di astronomia, si parli poco, e male, in quanto parlare male comporta costi inferiori rispetto a parlare bene. La qual cosa costituisce il secondo tipo di motivi. Il terzo tipo si rifa’ alla confusione generica che viene fatta sistematicamente da parte dei profani, nei confronti dell’astronomia e dell’astrologia. Non farebbe meraviglia che parecchi tra i responsabili dei servizi radiotelevisivi, in completa buona fede, ritenessero che l’astronomia ha ampio spazio all’interno dei programmi, comprendendo gli oroscopi e cose affini che di astronomico non hanno niente a parte il calcolo delle effemeridi per presunte correlazioni tra la posizione degli astri e gli accadimenti nel mondo terreno.
    Per sentir parlare di astronomia molto e bene, al di fuori delle aule universitarie, ci si deve recare alla piu’ vicina associazione di astrofili, dove persone di ogni eta’ ed estradizione sociale, accomunate da amore e passione per la volta celeste e tutto quanto in essa contenuto, danno il meglio di se’ dedicandosi all’osservazione e alla divulgazione.

  5. Luca Nobili dice:

    Purtroppo tutto quanto scritto sinora è vero. Penso ci sia un concorso di colpa tra la superficialità di certi mezzi di comunicazione, l'ignoranza di chi ci lavora e il vecchio concetto di divulgazione al quale sono ancora legate molte strutture di ricerca.

  6. flavio dice:

    Secondo me c'è più di una motivazione per cui l'astronomia non e' mai considerata. Prima di tutto, noto una scarsa cultura scientifica generalizzata, ossia poca curiosita' di quello che succede dall'infinitamente piccolo all'infinitamente grande; per di più, come si vede, la televisione preferisce mandare in onda i Reality che fanno ascolti molto alti, probabilmente perchè 'siamo un popolo a cui piace il pettegolezzo e gli intralazzi, o veniamo spacciati per curiosoni, dato che spesso dobbiamo subire questo tipo di programmi, contro la nostra volontà. Così, un bel programma sugli animali e di astronomia ben fatti, non avrebbero un margine di ascolto come quello che registra il "Grande Fratello", al massimo forse si arriverebbe a quello di "Voyager" dove, purtroppo, spesse volte propongono cose assurde!
    Audience, per me, è la parola chiave.
    Flavio