I ciottoli della scienza

mare

Non so come potrò apparire al mondo,
ma per ciò che mi riguarda mi sembra di essere stato solamente come un bambino
che gioca sulla spiaggia e si diverte di tanto in tanto a trovare
un ciottolo più liscio o una conchiglia più bella del solito,
mentre il grande oceano della verità si stende davanti tutto ancora da scoprire.

 
I do not know what I may appear to the world;
but to myself I seem to have been only like a boy,
playing on the seashore, and diverting myself,
in now and then finding a smoother pebble or a prettier shell than ordinary,
while the great ocean of truth lay all undiscovered before me.

Isaac Newton

Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.
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5 risposte a I ciottoli della scienza

  1. Amedeo dice:

    Mi piace come Newton definisce la scienza dell'epoca: un mondo da scoprire con l'innocenza e la curiosità di un bambino davanti ad un mare di scoperte che attendono di essere svelate. Non so se Newton si rendesse conto che le sue invenzioni avrebbero avuto "un certo peso"; senza dubbio, ha descritto in maniera poetica il suo modo di vedere, osservare, scrutare, (come dice lui, con la curiosità di un bimbo), la natura. E' proprio questa curiosità così naturale e spontanea che, a mio avviso, fa progredire la ricerca scientifica.

    Amedeo

  2. Sabrina dice:

    Newton era geloso delle sue scoperte e intollerante con i suoi colleghi scienziati. Non si preoccupò di far passare un decennio o due prima di rendere pubblica la sua legge dell'inverso del quadrato, la legge di gravitazione universale. Ma di fronte alla grandezza e alla complessità della Natura egli rimase abbagliato, come Tolomeo e Keplero e si mostrò umile in maniera disarmante.

    Sabrina

  3. Amedeo dice:

    Non conoscevo questo aspetto di Newton, mi stupisce che fosse affascinato dalla Natura. Questo dimostra ancora una volta che la Natura sa essere magnifica senza "l'aiuto" e le "correzioni" dell'uomo. Lo riconoscono anche i grandi scienziati come Newton! Ti ringrazio per avermi illuminato su Newton.

    Amedeo

  4. Sabrina dice:

    Newton pensava perse tutte le ore tolte allo studio, al quale si dedicava con tanta assiduità da uscire molto raramente dalla sua camera, tranne sicuramente per l'ora di lezione… Dove andavano in pochi ad ascoltarlo e, ancor meno riuscivano a capirlo, così che, ad un certo punto per mancanza di uditori si trovò a parlare ai muri. Per tanti anni fece lezione senza studenti!

    Sabrina

  5. Monica dice:

    E' una frase bellissima! Un modo molto poetico di immaginare la scienza e il suo procedere in avanti.
    Non poteva uscire da una testa migliore di quella di Newton.
    Monica