L’astrologia di ieri…

 

astrologiaPer l’astrologia la costellazione in cui stanno i pianeti quando nasciamo influenzerà profondamente il nostro futuro. Migliaia di anni fa si cominciò a pensare che i moti dei pianeti determinassero le sorti dei re, delle dinastie, degli imperi. Gli astrologi studiavano i moti dei pianeti e si chiedevano che cosa era accaduto, per un esempio, l’ultima volta che il pianeta Venere era in Capricorno. Forse, le stesse cose sarebbero capitate nuovamente. Fu così che l’astrologia diventò una questione molto delicata e rischiosa: gli astrologi finirono con l’essere stipendiati solamente dallo Stato. Non solo: in molti paesi tutti coloro che non erano l’Astrologo Ufficiale, rischiavano la morte se avessero letto i presagi del cielo; per esempio, in Cina gli astrologi di corte che facevano previsioni sbagliate venivano messi a morte. Altri, semplicemente, alteravano le previsioni scritte in modo da farle risultare in accordo coi fatti. L’astrologia diventò uno strano miscuglio di osservazioni, di calcoli e accurate registrazioni di eventi, oltre a discorsi confusi e menzogne.
Ma se i pianeti determinavano i destini delle nazioni, come possono non influire sulle vicende personali? L’astrologia personale si sviluppò ad Alessandria d’Egitto e si sparse per il mondo greco e romano circa duemila anni fa. Possiamo capire quanto antica è l’astrologia considerando parole come “disastro” (che significa “cattiva stella”, dal greco) e “influenza” (ossia “influenza” astrale, o come l’ebraico mazeltov, di origine babilonese che significa “buona stella”, o lo yiddish shlamazel, detto di chi è afflitto da implacabile sfortuna e che a sua volta deriva dal lessico astronomico babilonese.
Secondo Plinio, c’erano Romani affetti da sideratio, cioè “colpiti o fulminati da un pianeta”. I pianeti erano spesso causa diretta di morte. Lo stesso verbo “considerare” significa “osservare gli astri per trarne gli auspici” (dal latino sidera).
Nel libro “Natural and Political Observations Mentioned in a Following Index and made upon the Bills of Mortality” di John Graunt vengono elencate le cause dei decessi verificatesi a Londra nel 1632: accanto alle perdite terribili dovute alle malattie dell’epoca, si può leggere che su 9535 decessi 13 furono dovuti a “planet”, ossia a pianeta, più di quelli attribuiti a “cancro”.
Chissà che sintomi hanno avvertito queste tredici persone…

Sabrina

Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.
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3 risposte a L’astrologia di ieri…

  1. Amedeo dice:

    Personalmente, non credo agli oroscopi, anzi quando ne trovo uno in televisione cambio subito canale. Penso che siano nati perchè nell'antichità tentavano di dare una spiegazione a determinati fatti e li giustificavano pensando che fossero le stelle o i pianeti ad influenzare la vita e le abitudini dei popoli. Mi fa ridere quando all'inizio dell'anno si presenta in tv un "mago" che fa le previsioni per il nuovo anno, dando suggerimenti su come vivere al meglio e annunciando che un dato mese sarà fantastico da un punto di vista lavorativo per i nati sotto il segno della Bilancia mentre il transito di Marte in quel dato segno porterà un periodo difficile col proprio patner. Nessuno di questi grandi "esperti del cielo" riesce a prevedere un fatto che possa essere riscontrato o smentito nel tempo. Per me gli oroscopi potrebbero venire eliminati definitivamente per la loro inutilità.

    Amedeo

  2. Monica dice:

    Sto pensando a quante persone credono negli oroscopi; alcune non escono di casa se non dopo averlo ascoltato in televisione. Qui, se un personaggio famoso viene intervistato tra le tante domande spunta sempre: "Ma tu di che segno sei?". Come se fosse fondamentale saperlo. Che influenza ha un piccolo pianeta al momento della nostra nascita su di noi?

    Monica

  3. Monica dice:

    Aggiungo un'altra cosa: prima di uscire di casa, molte persone come me, accendono la tv e seguono le previsioni del tempo. A volte anche i meteorologi ci azzeccano poco ma, perlomeno, la loro è una previsione e non una certezza; quando mi preparo per uscire so se mi devo portare via l'ombrello o meno con un'altra probabilità che piova o no. L'ombrello mi permetterà di ripararmi. Ma gli astrologi con le loro previsioni da che cosa mi permettono di ripararmi? Dagli influssi negativi degli astri?

    Monica