Non esistono domande stupide (seconda parte)

Carl Sagan
“Il mondo infestato dai demoni – La scienza e il nuovo oscurantismo”
Baldini & Castoldi, Milano, 2001

stonehenge

“Molte di queste domande riguardano inoltre problemi scientifici profondi, alcuni dei quali non sono ancora stati pienamente risolti. La forma sferica della Luna (la sua «rotondità») ha a che fare col fatto che la gravità è una forza centrale – che attrae verso il centro di ogni corpo celeste – e con la resistenza delle rocce. L’erba è verde, ovviamente, perché contiene il pigmento della clorofilla – noi tutti lo abbiamo imparato nelle scuole superiori – ma perché le piante hanno la clorofilla? Sembra una cosa assurda, dal momento che il Sole irraggia il massimo della sua energia nelle parti gialla e verde dello spettro. Perché mai le piante di tutto il mondo dovrebbero riflettere (e quindi rifiutare) la luce del Sole nelle lunghezze d’onda in cui è più abbondante? Può darsi che questo sia un «accidente congelato» fissatosi nella parte più antica della storia della Terra. Ma nel perché l’erba sia verde c’è qualcosa che non ci è ancora chiaro.
Nel rispondere alle domande di un bambino, è opportuno non dargli la sensazione che fare domande profonde sia un errore sociale. Se abbiamo un’idea della risposta, possiamo cercare di dare una spiegazione. Anche un tentativo incompleto già costituisce una rassicurazione e un incoraggiamento. Se invece non abbiamo idea della risposta, possiamo sempre consultare un’enciclopedia. Se non abbiamo un’enciclopedia, possiamo portare il bambino in biblioteca. Oppure possiamo anche dirgli: «Non so la risposta. Forse nessuno lo sa. Forse, quando sarai grande, sarai il primo a trovarla.»

Ci sono domande ingenue, noiose, mal formulate, domande poste senza avere esercitato un’autocritica sufficiente. Ogni domanda è però un grido per capire il mondo. Non esistono domande stupide.”

Anche a distanza di molti anni Carl Sagan fa lezione.
Sabrina

English Version

No Such Thing as Dumb Question (Part II)

Carl Sagan
“The Demon Haunted World – Science as a Candle in the Dark”, 1996
Headline Book Publishing, London, First edition in 1996

“What’s more, many of these questions go to deep issues in science, a few of which are not yet full resolved. Why the Moon is round has to do with the fact that gravity is a central force pulling towards the middle of any world, and with how strong rocks are. Grass is green because of the pigment chlorophyll, of course – we’ve all had that drummed into us by high schools – but why do plants have chlorophyll? It seems foolish, since the Sun puts out its peak energy in the yellow and green part of the spectrum. Why should plants all over the world reject sunlight in its most abundant wavelengths? Maybe, it’s a frozen accident from the ancient history of life on Earth. But there’s something we still don’t understand about why grass is green”.

There are many better responses than making the child feel that askind deep questions constitutes a social blunder. If we have an idea of the answer, we can try to explain. Even an incomplete attempt constitutes a reassurance and encouragement. If we have no idea of the answer, we can go to the encyclopedia. If we don’t have an encyclopedia, we can take the child to the library. Or we might say: “I don’t know the answer. Maybe no one knows. Maybe when you grow up, you’ll be the first person to find out”.

There are naïve questions, tedious questions, ill-phrased questions, questions put after inadequate self-criticism. But every question is a cry to understand the word. There is no such thing as a dumb question.”

Carl Sagan is always a teacher long after his death.
Sabrina

Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.
Aggiungi ai preferiti : Permalink.

4 risposte a Non esistono domande stupide (seconda parte)

  1. Gabriele dice:

    Durante lezioni, conferenze o semplici chiaccherate con amici, l'interlocutore, sia esso un ragazzo o un adulto, si ferma ed esordisce con la frase "posso farti una domanda stupida?".
    Credo sia questo un modo ingenuo di porsi di fronte allo sconosciuto e allo stesso tempo un atto di umiltà infinito verso la conoscenza del mondo che ci circonda.
    Di solito rispondo "non esistono domande stupide" ma poco importa, l'atto di umiltà è stato anticipato e ci fa pensare alla nostra storia personale, che ha portato alcuni lontano ed altri ancora molto vicino. In quel momento l'attenzione è massima e si apprende con la stessa facilità di un bambino, è la vera sete di conoscenza che ci libera la mente e ci predispone a conoscere quel mondo che ci stupisce cosi' tanto.
    W le domande stupide!

  2. Monica dice:

    Secondo me non esistono domande stupide, al massimo risposte sbagliate. Formulare una domanda è la cosa più normale e spontanea, il difficile sta nel rispondere.
    W le domande stupide, W anche coloro che fanno le domande!

  3. Amedeo dice:

    Domande stupide… Dipende dai punti di vista. Per gli addetti ai lavori una domanda può essere scontata e banale, quindi potrebbe essere considerata stupida perchè ovvia è la risposta; per i profani, tra i quali mi pongo anch'io, un quesito fatto spontaneamente, perchè incuriosito della cosa, può essere interpretato come stupido da chi la riceve. Concludendo, penso che dipenda da come e da chi viene fatta e ricevuta la domanda, in generale da come essa viene interpretata. Se fosse Gabriele a rispondermi, allora la mia domanda non sarebbe sicuramente stupida, ma curiosa.

  4. Antonio dice:

    Secondo il mio punto di vista non esiston domande stupide: tutte le domande son degne di attenzione, anche se chi risponde magari le ritiene banali o scontate (magari non lo sono per chi ha posto la domanda).
    Mi e' capitato di rencete di lavorare per qualche giorno presso un planetario, e spesso la gente temeva di farmi domande perche' le ritenevan stupide o banali, invece spesso non lo eran affatto. E, a dire il vero, e' capitato qualche volta di non aver la risposta adatta a quelle domande: quindi anche le domande apparentemente stupide posson nascondere le loro insidie 🙂