Un 2012 tranquillo e ospitale per la Terra

earth «Segnatevi sul calendario questa data: 21 dicembre 2012. Sarà la fine del mondo. I catastrofismi citano numerosi indizi e coincidenze per dimostrare la serietà delle loro profezie: è il giorno in cui finisce il calendario Maya di 5.126 anni; è il solstizio invernale in cui il Sole sarà allineato con il centro della Via Lattea per la prima volta da 25.800 anni e in cui l’attività solare sarà al culmine del suo ciclo di 11 anni; è il momento in cui il pianeta X, il decimo corpo celeste “mancante” nel sistema solare, si avvicinerà di più al nostro pianeta. Su Internet fioriscono siti come www.howtosurvive2012.com (Come sopravvivere al 2012) di Patrick Geryl, un belga che ha pubblicato tre libri sull’argomento e organizzato un manipolo di fedeli, con cui vuole comprare del terreno in Africa dove rifugiarsi e rifondare – dopo i cataclismi del 2012 – una nuova umanità. 2012 è anche un nuovo film della Columbia Pictures che arriverà nelle sale cinematografiche quest’auturnno: John Cusack vi recita la parte di un ricercatore che cerca di salvare la Terra. All’apocalisse del 2012 dedica spazio anche la trasmissione di Rai 2 Voyager – Ai confini della conoscenza, che ha fra i suoi fan anche serissimi scienziati».

 

Così inizia l’articolo apparso su Grazia, numero 12 del 23 marzo 2009 intitolato: “2012: siete pronte alla fine del mondo?” Naturalmente, una domanda rivolta solo alle donne. Quello che veniva riportato dopo, era un’intervista con l’astronoma Elena Sabbi, ricercatrice presso lo Space Telescope Science Institute di Baltimora, 35 anni, originaria di Bologna che immagino quando debba aver penato per smentire tutte quelle notizie.

Ci provo anch’io.

 

 2012_maya

Le previsioni dei Maya

 

 

Fine del mondo nel 2012?

Nel 2012 non avverrà proprio nulla. I Maya non hanno mai fatto alcuna predizione: il loro calendario, come quello di molte altre civiltà antiche, era fondato sul moto della Luna e, per questo, il tempo veniva diviso in vari cicli: alla fine di uno ne iniziava sempre un altro. Secondo i loro calcoli, l’ultimo ciclo sarebbe dovuto terminare nel 2012.

Fine prima parte.

Sabrina

Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.
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18 risposte a Un 2012 tranquillo e ospitale per la Terra

  1. Amedeo dice:

    Della fine del mondo prevista per il 2012 se ne parla da qualche tempo in televisione (mi riferisco solo a questo mezzo di comunicazione). Con l'avvicinarsi di questa data, "l'interesse" e la "curiosità, le domande e le ipotesi aumentano: succederà? Non succederà?
    E' stato detto che il calendario Maya arriva fino al 21 dicembre 2012, perchè oltre questa data il mondo finisce; c'è chi ipotizza l'impatto con un asteroide di dimensioni tali da sconvolgere la vita sulla Terra. Qualche anno fa si temeva per la vita del genere umano non per un asteroide, bensì per un conflitto nucleare. Penso che il nemico che può segnare il destino umano provenga in questo momento storico sia l'inquinamento. Vi sono parecchi segnali, a mio avviso, che vanno in questa direzione: l'innalzamento delle temperature a livello planetario con conseguente scioglimento dei ghiacciai polari; aria sempre più ricca di sostanze pericolose alla nostra salute e al pianeta stesso; meno disponibilità di acqua potabile, fondamentale per la vita, disboscamenti selvaggi con relativi aumenti delle desertificazioni. Penso siano queste le possibili cause della fine del mondo (inteso come pianeta Terra) che dipendono da noi e da come "trattiamo" il nostro pianeta.

    Amedeo

  2. Amedeo dice:

    Dimenticavo: l'inquinamento dei mari da parte dell'uomo: ci scarichiamo dentro di tutto, navighiamo da secoli svuotandovi catrame e combustibili, facendolo diventare una grande pattumiera.
    In conclusione: siamo la causa del nostro destino.

    Un abbraccio a Sabrina e Luca!

  3. Giovanni dice:

    Vorrei esprimere anche io un'opinione su questo argomento, che esercita un innegabile fascino, oltre ad una istintiva inquietudine dell'animo umano. Scientificamente parlando, è innegabile l'esistenza di pericoli che possano minacciare più o meno da presso l'umanità o l'esistenza stessa della Vita sulla Terra. Diverso è, però, il caso dei calcoli che cercano di determinare il momento esatto del cataclisma. Sono sostanzialmente d'accordo con Amedeo sul fatto che i maggiori pericoli che minacciano l'ambiente in cui viviamo, ad oggi, siano per lo più riconducibili all'attività umana, che, se non si impone una considerevole regolata, finirà col danneggiare sempre più gravemente l'equilibrio del nostro stesso ecosistema. La Natura, però, è maestra in fatto di rinascita e sarebbe davvero una considerevole sfortuna, se trovassimo il modo di raggirarla proprio con la fine dell'autunno 2012.

  4. Monica dice:

    Mi trovo d'accordo con Giovanni, con Amedeo e con Skardy, quando si dice che i pericoli maggiori probabilmente derivano più dalle azioni e dalla stupidità dell'uomo piuttosto che dagli eventi naturali. Qualche anno fa, dopo il disastro ambientale di Chernobyl, sulle centrali nucleari si era posta una croce, guai in vista solo per chi ne parlava in maniera positiva, venivano smentiti con i fatti. Oggi, a distanza di 25 anni il nucleare è tornato di moda, e questo lo sarò almeno fino al prossimo disastro. In alternativa, per stimolare la paura, un bel titolo a prima pagina con scritto ASTEROIDE KILLER PER LA TERRA non fa mai male al nostro sistema circolatorio, per chi ha la pressione bassa ha un piccolo aumento, per la fantasia poi, non ne parliamo…
    I Maya guardavano il cielo, senza dubbio, ma per renderli ancora "attuali", siamo abituati a confrontare la loro civiltà con la nostra, e spesso questi confronti non hanno alcun senso o comunque non portano da nessuna parte, al massimo ad alimentare le credenze e le superstizioni.
    Non andiamo troppo lontani da casa nostra: di maghi, megere, finti stregoni ce ne sono ovunque, e quante persone sono state truffate fino a un minuto fa? Troppe, come se non avessimo imparato abbastanza.
    Monica

  5. Amedeo dice:

    Da quanto mi pare di avere appreso dai giornali e da alcune riviste specializzate, su tempi scala molto grandi dell’ordine di alcune centinaia o migliaia di anni, la Terra riesce pian piano a “rimediare alle ferite ricevute” (permettetemi questo termine) inferte ad essa in vari modi, come l'impatto di un asteroide o cometa, per esempio. Ovviamente, noi non siamo in grado di osservare questi cambiamenti, perché la nostra esistenza è estremamente limitata, anche se riusciamo a registrare queste variazioni climatiche e ambientali dallo studio delle rocce, in generale dalla climatologia e geologia.

    Si pensa di colonizzare la Luna e probabilmente anche Marte per poter “trasferire” su questi corpi il genere umano. Credo sia più una speranza che una realtà realizzabile per davvero: la maggior parte della gente non potrebbe sicuramente essere spedita sulla Luna o su Marte. Viaggi così costosi sarebbero permessi solo ai più ricchi o a coloro che si venissero a trovare coinvolti in tali missioni, ma la maggior parte delle persone rimarrebbe sulla Terra dove sarebbe destinata a morire.

    Viviamo in una stupenda astronave chiamata Terra. Cerchiamo di volerle bene.
    Mi auguro davvero che ci possa ospitare per molti millenni ancora.
    Amedeo

  6. flavio dice:

    Con la data 21 dicembre 2012 non si intende la fine del mondo ma la fine del calendario Maya, solamente. Gli archeologi, dopo averlo studiato, affermano che è ciclico: non farà altro che ripartire, un po’ come il nostro che fa finire il mondo il 31 dicembre ma riprende, per pura convenzione, il primo gennaio.
    La teoria più “accreditata” è l’inversione dei poli magnetici del pianeta Terra. Per motivi non ancora molto chiari, a distanza di tempi più o meno lunghi avvengono delle inversioni dei poli. Gli studi condotti sul paleomagnetismo, che riguarda lo studio del magnetismo delle rocce, composte da ossido di ferro, in particolare esaminando strati di lava solidificata in diverse epoche, hanno permesso di ricostruire l’andamento nel tempo del campo magnetico terrestre. Alcuni scienziati sostengono che la Terra abbia subito oltre una decina di inversioni di polarità, probabilmente non con una precisa frequenza ma all’incirca ogni 300.000 anni. Studi condotti nel XX secolo sul magnetismo terrestre hanno mostrato che il magnetismo terrestre si è ridotto del 10%. Recentemente lo scienziato americano G. Glatzmaier ha affermato che questo indebolimento del magnetismo terrestre non determina un cambiamento di poli. Glatzmaier insieme a P. Roberts, studiando dei modelli matematici della struttura interna della Terra ed eseguendo delle equazioni magnetoidrodinamiche, hanno preparato dei programmi di simulazione della struttura interna della Terra e delle interazioni fra i fluidi conduttivi e campo magnetico per verificare quale conseguenze si potrebbero avere nel campo magnetico terrestre. Dopo migliaia di prove, sono giunti alla conclusione che le turbolenze interne dello strato generante il campo magnetico provocano dei cambiamenti che possono essere ritenuti “normali”. Durante queste prove di simulazione si è potuto verificare che l’agitazione dello strato di metallo liquido che avvolge il nucleo terrestre comporta una serie di modifiche al campo magnetico terrestre; questo aumenta o diminuisce a seconda dei casi, i poli magnetici si spostano e in alcuni casi si invertono. Secondo i due ricercatori americani queste inversioni richiedono alcune migliaia di anni per completarsi e, a differenza di quello che si pensava, non comportano l’azzeramento del campo magnetico ma una sua modifica. Durante le inversioni dei poli il campo magnetico non scompare ma modifica la sua struttura e diventa piu' complesso. Le sue linee di forza in prossimita' della superficie terrestre tendono adivenire aggrovigliate e i poli magnetici si spostano prima di completare l'inversione. Gli scienziati ritengono dunque che in un tale evento non vi sia l'azzerramento del campo magnetico ma questo continui ad esistere anche con caratteristiche diverse dai periodi di polarita' normale. Con queste ipotesi Glitzmaier e Roberts dimostrerebbero che l'inversione dei poli magnetici non dovrebbero avere effetti devastanti per la vita sulla terra, anche perche' darebbero ragione del fatto che se anche ci fossero state almeno due inversioni nell'ultimo milione di anni, la razza umana non si e' estinta. Con la data 21 dicembre 2012 non si indica la fine del mondo! Quello che è preoccupante è la forte speculazione che viene fatta da persone che non esitano ad arricchirsi con libri, riviste ed ora anche con dvd e con tutto quello che gira su Internet. In ogni sito, se guardate bene, c’è una teoria diversa sul destino della Terra dopo la fine del calendario Maya. Permettetemi una battuta: possiamo scegliere la catastrofe che più ci piace e brindare all’evento! Per concludere, sono d’accordo con tutte le altre persone del Blog nel dire che la fine del nostro pianeta si sta attuando pian piano proprio dal modo in cui stiamo trattando il nostro pianeta, col distruggere foreste, cementificando zone verdi, inquinando terra, mare ed aria… Senza quasi rendercene conto rischiamo di portare il nostro pianeta e noi stessi alla fine!
    Flavio

  7. Sabrina dice:

    Ciao Flavio, in qualche modo mi hai preceduta perchè l'aspetto dell'inversione dei poli magnetici sarà pubblicato fra non molto. La tesi che riporti tu è sicuramente molto interessante, c'è chi dice che durante la transizione il campo magnetico terrestre scompare, altri invece che non varirerà affatto.
    Ovviamente, essendo teorie, non sono prove certe e dovremo aspettare e vedere che cosa succederà quando questo si verificherà, se ci sarà data la possibilità. Ma la data indicata per l'inversione dei poli è del tutto assurda essendo un fenomeno che avviene su scale di tempo estremamente lunghe (non dell'ordine di due o tre anni) e non è prevedibile.

    Sabrina

  8. roberto dice:

    In primo luogo, si tratta di stabilire cosa si intende per "fine del mondo".
    La fine dell'universo? La fine del Gruppo Locale? La fine della Via Lattea?
    La fine del sistema solare? La fine della Terra? La fine dell'ecosistema?
    La fine della razza umana? La fine della civilta'?
    Ad ogni modo, sarebbe troppo azzardato stabilirne la data precisa, tenendo
    presente che anche nel caso dell'impatto con un asteroide, i margini di
    errore non consentono una previsione esatta a tal punto.
    Da notare l'impressionante
    coincidenza, qualora non forzata, riguardante l'ultimo giorno di vita del mondo, stando
    a quanto si evince dalla fine del calendario Maya, che non ha niente a che fare con
    la convenzione adottata per l'anno zero: 20/12/2012. Che di coincidenza si tratti, discende dal fatto che date di questo tipo sono gia' avvenute: 01/01/0101; 01/02/0102; …, 20/08/2008; e altre ne avverranno:
    20/09/2009; 20/10/2010; …; 31/12/3112.
    Personalmente ritengo che con "fine del mondo" si debba intendere "fine di un ciclo", e che in questo senso vadano interpretate le previsioni al riguardo. Agli occhi di chi e' nato prima degli anni sessanta, e in quanto tale in grado di confrontare la vita di allora con quella presente, la fine del mondo e' gia' in atto in base alla degenerazione morale che oramai ha corrotto fino al midollo la (in)civilta' occidentale. Del resto, i Testi Sacri non sono avari di eventi di un tipo siffatto. Limitandoci ai Testamenti, che piu' direttamente ci riguardano per motivi storici e culturali, si possono ravvisare le seguenti apocalissi (intese non gia' nel senso etimologico di "sollevamento di un velo", bensi' nel senso acquisito successivamente di "fine del mondo"):

    – la creazione di Eva, che pone fine all'epoca in cui Adamo viveva da solo nell'Eden;

    – la cacciata, che pone fine all'epoca in cui Adamo ed Eva vivevano nell'Eden;

    – il diluvio universale, che pone fine all'epoca in cui i Patriarchi vivevano per secoli;

    – la torre di Babele, che pone fine all'epoca in cui gli uomini parlavano una sola lingua;

    – il giudizio universale, che porra' fine all'epoca in cui il Bene e il Male coesistono.

    Inoltre non e' fuori luogo ricordare come, nella tradizione dell'Induismo, un'incarnazione di Dio (Avatara) periodicamente compare sulla Terra per debellare le forze del Male:

    "Per la protezione dei giusti, per ristabilire i princìpi della religione e della rettitudine (Dharma) e per la distruzione dei malvagi, Io mi incarno di era in era". (Bhagavad Gita, IV, 8)

    Il decimo Avatara, l'unico non ancora incarnatosi, segnera' la fine dell'attuale ciclo cosmico e l'inizio di un ciclo successivo.
    In questa accezione, la fine del calendario Maya potrebbe identificarsi con l'incarnazione del decimo Avatara e il successivo trionfo del Bene sul Male.

  9. Sabrina dice:

    Per tutti coloro interessati ad approfondire questo aspetto della fine del mondo, segnalo il Blog di Massimo Polidoro, intervenuto a Tutti Dentro in una puntata dell'anno scorso e in particolare l'articolo alla pagina: http://www.massimopolidoro.com/blog/che-accadra-n… .

  10. sabryj72 dice:

    Quello di cui stiamo parlando non è un calendario che determina semplicemente un susseguirsi di giorni! Un calendario è una misurazione del tempo e degli elementi facenti parte..secondi, minuti, ore.. giorni, settimane, mesi e anni. Anche gli egizi lo hanno fatto… Per le inondazioni del Nilo… Beh! I Maya sono andati oltre… Non si sono limitati al moto di rotazione (notte e dì) o a quello di rivoluzione (mesi e stagioni) della Terra; loro hanno calcolato, ovviamente a ritroso, la durata di un ciclo che non interessava solo la Terra o la Luna ma il Sole e ciò che per loro rappresentava la Galassia.
    Certo non ci è dato sapere cosa intendessero i Maya per Galassia ma ciò che, in vero, ci interessa è sapere che alla fine di ogni ciclo(…sapete che in tutto sono 5…) avviene uno sconvolgimento a livello planetario. Che si intenda un'inversione dei poli magnetici, cosa molto probabile, o un aumento dell'attività delle macchie solari o qualsiasi altra ipotesi non ci è dato saperlo: secondo la mia umile opinione il 21-12-2012… in quel giorno preciso non accadrà niente… ma negli anni successivi qualcosa di veramente straordinario e sconvolgente, nel senso letterale della parola, succederà.
    Stiamo tirando troppo la corda…il nostro piccolo grande pianeta non ce la fa più a sopportare tutta la violenza che gli stiamo facendo… Siamo troppo occupati a veder cosa di grosso ci potrà succedere e non ci accorgiamo dei piccoli segnali di S.O.S. che la Terra ci sta lanciando… Il rovesciamento dei poli, l'attività solare.. Un probabile impatto con un meteorite o addirittura con il pianeta Nibiru dei Sumeri… Qualsiasi cosa, tutto serve per farci prendere coscienza che l'unico mezzo di salvezza siamo noi stessi..quanto più ne sappiamo tanto più riusciremo a fare veramente qualcosa di tangibile e utile per salvare questa "astronave", come qualcuno l'ha chiamata, dal disastro…
    Quindi ben vengano questi allarmismi su catastrofi, cambiamenti radicali geofisici o semplicemente di coscienza…ciò che importa è che l'essere umano sia pronto ad ogni evenienza e che sappia che nel momento cluo tutte quelle stupidaggini che consideriamo "priorità" diventeranno inezie in confronto alla sopravvivenza del genere umano…se non sarà la fine del mondo sarà sicuramente l'inizio di una nuova consapevolezza… E forse ci renderemo conto di quanto Gaia dipenda da come ci comportiamo con lei…

    P.S. Volevo dire a Flavio (25-04-2009) che la prima speculazione della storia del mondo è la religione… Eppure tutti vi credono… La scienza, gli studiosi, gli autodidatti autori di di libri più o meno seri servono solo ad aiutarci a costruirci una nostra personale opinione… Per questo ci troviamo qui a discutere.
    Ciao a tutti,
    Sabryj72

  11. Giovanni dice:

    Farsi un'idea di quel che accadrà in futuro non è mai semplice, tuttavia penso sia utile proporre in questo discorso ciò che personalmente mi ha insegnato lo studio di alcune discipline della Scienza moderna. Al giorno d'oggi, un fisico probabilmente affermerebbe che non esiste l'impossibile, ma tutt'al più l'estremamente improbabile. Il Cosmo è ricco di esempi di fenomeni che potrebbero sconvolgere il pianeta Terra in pochi istanti, ma la probabilità che questo destino tocchi il nostro mondo senza qualche secolo di preavviso è estremamente bassa. Non sono bastati 4 miliardi di anni per spostare sensibilmente la Terra dalla culla in cui ha accudito la Vita e presumibilmente, prima che accada qualcosa del genere, abbiamo strumenti e tecnologie che sarebbero in grado di avvisarci. Per questo si diceva che le peggiori minacce al nostro attuale modo di vivere non vengono dallo spazio, ma in un certo senso ce le creiamo noi stessi in casa nostra. In effetti, preoccuparsi di presunte minacce catastrofiche senza badare alle alterazioni introdotte dall'attività umana (variazioni di temperatura e composizione chimica dell'atmosfera, soprattutto) non ha molto senso. L'inversione dei poli, ad esempio, è un'attività naturale, anche se pluri-secolare, del nostro pianeta, che si è verificata più volte, mentre la Vita nasceva e si sviluppava, non lasciando altra traccia che particolari sequenze di minerali allineati negli strati più antichi della crosta terrestre. Per quanto può riguardare il Sole, poi, nessun tipo di attività umana è ancora arrivato ad influenzarlo e, sulla base di studi oramai ben verificati, sappiamo di non doverci aspettare improvvisi tiri mancini da parte della nostra stella.
    Tornando al caso specifico dei Maya, non so bene su quali cicli regolassero il loro calendario, ma credo che la terminazione del medesimo sia dovuta ad una ragione specifica: dopo aver calcolato un numero di cicli completi sufficiente a coprire un abbondante lasso di tempo, hanno ritenuto inutile dover proseguire oltre, demandando il problema a quelli tra i loro discendenti che si sarebbero effettivamente trovati nella necessità di risolverlo. Un problema analogo lo hanno sperimentato i primi computer, il cui processore non è in grado di distinguere il 1900 dal 2000. I pc attuali avrebbero lo stesso inconveniente nel 10000, ma nessun progettista si sognerebbe di costruire ora una macchina da utilizzare in tale remoto futuro. Se ricordate, all'epoca della transizione 1999-2000 la campagna mediatica circa il "millennium bug" era diventata un tormentone. Io ho avuto un vecchio computer che si è acceso convinto di trovarsi nel 1/01/1900, ma nessuno dei paventati problemi relativi a sistemi di sicurezza, gestione e controllo si è verificato, perché tutte le tecnologie impiegate in quei campi erano già da tempo adeguate a superare l'inconveniente. Infine anche il nostro calendario è fatto così, perché necessita di piccole correzioni che ne mantengano la coordinazione con la complicata realtà dell'orbita terrestre. Se queste imprecisioni non venissero corrette con opportuni interventi, in poche decine di migliaia di anni, il sistema sarebbe del tutto sbagliato. C'è qualcuno che se ne preoccupa?

  12. flavio dice:

    Il calendario Maya anche se più sofisticato e preciso di altri dell'epoca, veniva utilizzato semplicemente come un "calendario", cioè serviva adatare i giorni, i mesi e gli anni. Ipotizzare che i Maya avessero potuto prevedere l'inversione dei poli è alquanto azzardata, a mio avviso, dato che per riuscirci avrebbero dovuto avere conoscenze molto dettagliate di geofisica, di cui conosciamo ben poco anche noi oggi, e strumenti scientifici complessi e dettagliati, che solo ora stiamo iniziando a utilizzare.
    Un azzeramento del campo magnetico terrestre prima dell'inversione dei poli (come ho già riportato in un mio precedente commento) porterebbe a variazioni sulla Terra per nulla trascurabili: l'atmosfera si disperderebbe nello spazio e il pianeta modificherebbe molto probabilmente la sua orbita. Se si fosse già presentata in passato, sicuramente avremmo avuto una buona documentazione che deriverebbe dallo studio delle rocce, dall’estinzione di alcune specie animali e vegetali, per esempio. E forse, la vita sulla Terra si sarebbe estinta da un pezzo, o sarebbe sopravvissuta quella che più facilmente si adattava a condizioni che potremmo definire "estreme".
    Guerre, carestie, pestilenze sono state la causa principale della fine di molte civiltà passate e le grandi catastrofi, come l’impatto di meteoriti e comete sulla Terra sono a mio parere un caso particolare di pericolo di estinzione della vita sulla Terra. Oggi una guerra con l'uso di armi nucleari potrebbe "avvelenare" tutto il pianeta, inquinando le falde acquifere, l’aria, il terreno. L'umanità verrebbe, di conseguenza, contaminata.

    Ho citato le speculazioni relative al 2012: giornali, siti internet, quotidiani e telegiornali, a volte anche documentari ci stanno riempiendo la testa. Le speculazioni non sono basate sullo studio e la sperimentazione scientifica, sono "sensazioni" e fantasie che vengono diffuse facilmente per spaventare e alterare la realtà, e non possono essere sicuramente il punto di partenza per poter discutere e permetterci di avere un'opinione personale corretta. In una parola, non sono fonti attendibili. E’ dallo studio e dalla sperimentazione che bisogna partire per analizzare fatti e avvenimenti e portare credibilità nella stampa, in tv e in tutti i media.

    Flavio

  13. Amedeo dice:

    Mi lascia perplesso che una persona pubblichi ben tre libri sulla fine del mondo: un business puro, niente di più. Da quanto sapevo, i Maya non avevano mai parlato di fine del tempo o fine del mondo, ma di una fine di un ciclo, come avete scritto anche voi poco sopra: inizio – fine- inizio – fine e così via, sempre con un nuovo inizio.

  14. M. dice:

    tanto non ne usciremmo comunque vivi, se non moriamo nel 2012 moriremo in un altro momento.
    Staremo a vedere.

    • Sabrina dice:

      E' il destino della vita: se abbiamo avuto una nascita avremo anche una morte. Quello che mi premeva dire è che i Maya non hanno fatto alcuna previsione e non moriremo certo per quanto riportato in un calendario.
      Grazie M.
      Sabrina

  15. lucia dice:

    seccondo me la fine dell mondo nn arrivera nel 2012.guardatevi in torno la fine del mondo c e sempre stata.io nn credo all calendario maya. credo a quello che vedo e ce tanta distruzione fatta da tutti noi.