2012: atto finale

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L’inversione dei poli magnetici terrestri

Il polo magnetico positivo della Terra è il Polo Nord, quello negativo il Polo Sud: sempe secondo Patrick Geryl, il belga che ha pubblicato tre libri sull’argomento 2012 e trovato dei sostenitori sulla “fine del mondo”, i poli s’invertiranno improvvisamente il 21 dicembre causando terremoti, allagamenti e l’inizio di una nuova era glaciale.
«Ci sono evidenze geologiche che in passato i poli magnetici della Terra si siano già invertiti. Se capitasse ancora, la bussola inizierebbe a puntare al sud invece che al nord come oggi. Ma non ci sono evidenze scientifiche per credere che succederà improvvisamente e in un giorno preciso», racconta infine Elena Sabbi al giornale Grazia.

Il campo magnetico terrestre non è costante, ma varia nel tempo in modo differenziato. Vi si possono distinguere tre tipi di variazioni che dipendono dalla loro durata: variazioni di breve, lungo e lunghissimo periodo. Le prime, quelle di breve periodo, influiscono sulla direzione e intensità del campo magnetico terrestre e possono avere una durata compresa tra le ore e gli anni. Possono essere regolari, come le variazioni diurne correlate alle posizioni relative del Sole della Luna che influenzano il campo magnetico terrestre; oppure irregolari, come nel caso delle tempeste magnetiche, dovute a fasi di intenso vento solare (che è un flusso di plasma) che può modificare e deformare la magnetosfera della Terra.
Le variazioni di lungo periodo hanno invece una durata secolare (si parla di variazione secolare geomagnetica) e derivano dallo spostamento della posizione dei poli magnetici. In figura è evidenziata la posizione del polo Nord geomagnetico negli ultimi 2000 anni: i puntini bianchi rappresentano la posizione media del polo per intervalli di 100 anni (i cerchi danno la probabilità del 95%); il quadrato bianco dà la posizione media del polo negli ultimi 2000 anni (il cerchio corrisponde alla probabilità del 95%).

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Fonte: Introduzione alla geoarcheologia, Diego E. Angelucci, Università di Trento

Infine, vi sono le variazioni di lunghissimo periodo, ossia le inversioni di polarità, che sono quelle che ci interessano. Il campo magnetico terrestre non ha mantenuto la stessa polarità nel tempo, ma ha subito delle inversioni (passaggio del polo Nord magnetico al Sud e viceversa). La storia della Terra quindi, registra fasi con polarità, uguale all’attuale (che viene detta polarità normale) alternate a fasi opposta a quella attuale, che viene detta polarità inversa.
Le inversioni di polarità sono irregolari e senza una durata fissa, ma è possibile costruire una scala cronologica della polarità magnetica. Viviamo oggi in un’epoca di polarità normale, definita epoca Bruhnes; l’ultima inversione di polarità che si è registrata, ossia il passaggio da un’epoca di polarità inversa ad una normale (la cosiddetta Matuyama-Bruhnes)  risale a circa 720.000 anni fa.
Si stima che negli ultimi 20 milioni di anni il campo magnetico terrestre abbia invertito la sua polarità una cinquantina di volte, all’incirca 9 volte in 4 milioni di anni. Ogni volta che si va verso un’inversione, questa si completerebbe in alcuni secoli o millenni. Durante la transizione tra la polarità attuale e quella successiva, la Terra sarebbe temporaneamente senza il suo schermo protettivo. Saremmo dunque esposti pericolosamente alle radiazioni cosmiche e solari.
Flavio, in un commento sul post “Un 2012 tranquillo e ospitale per la Terra” cita una ricerca fatta da Glitzmaier e Roberts le cui simulazioni porterebbero ad affermare che, a differenza di quanto si pensi, l’inversione dei poli non necessariamente coinciderà con l’azzeramento del campo magnetico, bensì solamente con una sua modifica. Durante le inversioni dei poli, il campo magnetico non scomparirebbe ma modificherebbe la sua struttura diventando più complesso. Le sue linee di forza in prossimità della superficie terrestre tenderebbero a divenire aggrovigliate e i poli magnetici si sposterebbero prima di completare l’inversione. Questo significherebbe in definitiva che non dovrebbero esserci effetti devastanti per la vita sulla Terra, anche perchè darebbero ragione del fatto che se anche ci fossero state almeno due inversioni nell’ultimo milione di anni circa, la specie umana non si è estinta.
Un fenomeno che rappresenta, non ci resta che definirlo, come una sorprendente realtà e che non ha una data precisa, meno che meno quella del 21 dicembre 2012.

Sabrina

Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.
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11 risposte a 2012: atto finale

  1. flavio dice:

    L'improvvisa inversione dei poli ha dei suoi fondamenti. Una delle ipotesi è data da variazioni rapide del campo magnetico dovuto principalmente all'attivita' solare di cui parli anche tu, Sabrina. Il Sole e' determinante per l'interpretazione sia dei fenomeni regolari (come per esempio, la variazione diurna) che di quelli irregolari delle variazioni magnetiche. L'emissione della radiazione solare viene accompagnata dalla continua emissione di un gas ionizzato, detto vernto solare, che costituisce in sostanza l'espansione della corona solare. Il nostro pianeta, come tutto il resto del Sistema Solare, viene investito da questo vento il cui effetto principale è di confinare il campo geomagnetico nella magnetosfera. La modulazione del vento solare produce energia necessaria per le variazioni esterne irregolari del campo mentre l'attrazione gravitazionale e le maree amtosferiche di origine termica sono le principali responsabili delle variazioni esterne regolari. La variazione diurna e' generata da due grandi vortici di corrente elettrica nella ionosfera nell'emisfero illuminato dal Sole, uno in ciascun emisfero, percorsi in senso opposto (verso antiorario nell'emisfero nord, orario nell'emisfero sud). I centri di questi vortici si trovano alle latitudini di circa 40° e molto vicino al meridiano del Sole. Nell'emisfero notturno vi sarebbero due vortici di rotazione opposta a quelli diurni e di intensita' molto piu ' debole. All'altezza dell'equatore c'e' un addensamento della corrente in direzione ovest-est, il cosidetto elettrogetto equatoriale, che fa parte delle variazioni regolari. Alle variazioni irregolari si possono associare le pertubazioni delle tempeste magnetiche a carattere planetario e le variazioni dipendenti del tempo locale. Il primo termine e' costituito da una variazione sistematica del campo che è attribuibile alla presenza di una corrente elettrica annulare localizzata nella magnetosfera e disposta approssimativamente sul piano equatoriale, il secondo termine è invece costituito dalle cosidette sottotempeste magnetiche.Tra le più importanti variazioni irregolari registrate dagli osservatori geomagnetici ricordiamo le baie,variazioni che si verificano nelle ore serali e notturne con una durata tra 1-2 ore. Le baie, spesso concomittanti con le tempeste, pssono anche presentarsi
    isolatamente; questo suggerisce che possono essere considerate come tempeste elementari: dalle osservazioni si e' dedotto che le baie sono prodotte da correnti elettriche che scorrono nella ionosfera a latitudini comprese tra 65° e 70°,tali correnti vengono generate nella magnetosfera, fluiscono nella ionosfera e ritornano nella magnetosfera seguendo le linee di forza del campo. Credo fermamente che tutto cio' che viene detto riguardo a questa ipotetica fine del mondo non avverra', i meccanismi geomagnetici che regolano il nostro pianeta sono talmente complessi che non si puo' prevedere con esattezza quando l'inversionne dei poli potrà avvenire.

  2. Sabrina dice:

    Nel Blog di Massimo Polidoro, su "Che Accadrà nel 2012?", alla pagina web: http://www.massimopolidoro.com/blog/che-accadra-n… si legge quanto segue:

    "Nel diluvio di ipotesi fantascientifiche su quello che potrebbe accadere nel 2012, poi, c'è anche chi sostiene che proprio in quell'anno si avrà un'inversione del campo magnetico dei poli, con scambio reciproco dei poli magnetici Nord e Sud. La Terra si troverà così sprovvista del suo "scudo" protettivo e sarà esposta ai distruttivi raggi cosmici e al vento solare.
    Ecco il parere di Gary Glatzmaier, docente di Scienze della Terra all'Università della California di Santa Cruz: "Le inversioni impiegano qualche migliaio di anni per compiersi. E quando ciò avviene, la Terra non rimane affatto scoperta. Semplicemente, le linee magnetiche di forza vicine alla superficie della Terra si intrecciano e si fanno più complicate. Un polo magnetico sud potrebbe comparire in Africa, per esempio, o un polo nord a Tahiti. Strano, è vero. Ma il campo magnetico è sempre presente e non smette mai di proteggerci dalle radiazioni cosmiche e dalle tempeste solari".
    Per la cronaca, l'ultima inversione dei poli si è avuta 780.000 anni fa e non si sa quando si avrà la prossima. Di certo, comunque, non avverrà dall'oggi al domani ma richiederà millenni.

  3. Amedeo dice:

    Ieri sera in tv su Rai 2 hanno annunciato un servizio in onda stasera sulla profezia Maya, su una possibile fine del mondo prevista per il 2012. A tal proposito, mi chiedevo se era possibile la fine a causa del Sole con le sue tempeste magnetiche. Tu sai che il Sole "pulsa" con un ciclo di circa 11 anni, e proprio in questo periodo sta avendo il suo picco di massima espansione. Non è che queste pulsazioni e le relative onde magnetiche in combinazione con l'inquinamento e surriscaldamento del globo interferiscano con la vita sulla Terra?

  4. Sabrina dice:

    Il Sole non pulsa: è una stella che sta bruciando tranquillamente il suo idrogeno nella parte centrale e lo farà ancora per altri cinque miliardi di anni senza comprimersi o espandersi.

    Il ciclo di attività solare dura da miliardi di anni e le macchie solari, che aumentano e diminuiscono periodicamente sulla sua superficie con un ciclo di undici anni, rappresentano zone di intensa attività magnetica ma queste non possono in alcun modo agire sulla vita della Terra dato che il campo magnetico terrestre è intenso e ci protegge dalle radiazioni magnetiche solari.

    L'ultimo massimo si è avuto nel 2002, quindi il prossimo capiterà nel 2013. Siamo oltre il 21 dicembre 2012…
    Ancora una volta possiamo dire che il 21 dicembre 2012 non succederà proprio nulla.

  5. Luca Nobili dice:

    Ciao Amedeo,
    quello che hai visto è probabilmente il promo della nuova puntata di Voyager di Roberto Giacobbo. Se così fosse, c'è una prima considerazione da fare: il 98% di ciò che dicono a Voyager è falso o abilmente accentuato in primis per motivi di ascolto e poi per posizioni personali dela redazione alquanto discutibili.

    Ciò detto, a quanto già scritto da Sabrina aggiungo che il Sole può dare qualche problema nei momenti di massima attività solare o qualora avvenisse un improvviso lancio di gas incadescente verso la nostra direzione dovuto a una esplosione nelle sue zone più esterne. Ma ad avere problemi sarebbero solo le telecomunicazioni e qualche satellite in orbita che potrebbe rimanere danneggiato. La cosa tra l'altro è accaduta diverse volte negli scorsi anni, senza però che noi ce ne accorgessimo.

  6. Giovanni dice:

    I processi fisici che controllano la struttura e l'evoluzione stellare sono uno degli aspetti meglio compresi di tutta l'Astrofisica. Le stelle simili al Sole sono caratterizzate da una lunghissima fase di attività pressoché costante, durante la quale le loro proprietà oscillano periodicamente intorno ad un equilibrio dal quale non si allontanano mai. La superficie della Terra, all'interno della quale è possibile trovare campioni di materiale che testimoniano una storia di miliardi di anni, non mostra alcuna traccia di fenomeni distruttivi ed ascrivibili ad oscillazioni anomale, per quanto cicli solari di eccezionale intensità sembrano essere stati capaci di influenzare il clima terrestre, senza per altro arrecare vistosi problemi alla Vita sul pianeta. Rispetto al passato, si può dire che la nostra civiltà fa un uso sempre maggiore di tecnologie che possono essere disturbate da queste oscillazioni, ma non credo che la fine dell'umanità possa arrivare da un disturbo alle reti di telefonia mobile. Anche ammettendo che la nostra attività ha a sua volta influito sull'equilibrio ecologico del pianeta, il quale potrebbe non gradire una ulteriore spintarella anche dalla nostra stella, il fenomeno che sarebbe necessario produrre risulterebbe unico in tutti miliardi di anni di storia di miriadi di stelle. Insomma, se non si tratta di qualcosa di impossibile è più facile vincere il montepremi del superenalotto giocando 1, 2, 3, 4, 5 e 6.

  7. Francesca dice:

    sul mio libro digeografia astronomica c'è scritto però che durante l'inversione dei poli la terra rimarrebbe effettivamente sprovvista per un lasso di tempo del campo magnetico.
    Sono teorie degli scenziati credo che nessuna prevalga purtroppo.

  8. Sabrina dice:

    Ciao Francesca, grazie per il tuo intervento.

    Concordo con quanto dici sul fatto che sono teorie e al momento non si ha proprio nulla di certo. Del resto, quando si costruisce una teoria si scelgono certe condizioni iniziali che potrebbero non essere corrette nella realtà.
    Grazie ancora.

  9. Flavio dice:

    Io continuo a pensare, invce, che non ci sia stato alcun azzerramento nel campo magnetico terrestre, perchè non vi sono tracce ei esso dallo studio geologico. Di conseguenza, se l'inversione dei poli si è presentata più volte nel corso della vita sulla Terra (e questo è documentato) e se oggi siamo ancora vivi, vuol dire che dobbiamo supporre come vera la ricerca fatta dai due scienziati di cui ho citato i risultati, cioè che il campo magnetico terrestre, nel momento in cui è l'inversione della polarità, non si annulla, ma continua ad esistere, anche seppur infinitesimo.

  10. obYMYdo dice:

    cara sabrina.., volevo solo ricordarti che il campo magnetico è un fenomeno prodotto dalla rotazione del nucleo interno della terra e che un inversione del campo magnetico equivale a un inversione del senso di rotazione del nucleo terrestre. è un particolare da tenere in considerazione…

  11. Sabrina dice:

    Grazie per il tuo gentile intervento, è sicuramente utile a me (profana di geologia) e lo sarà anche ai lettori del Blog.

    Ancora grazie e spero… A presto! Ciao.
    Sabrina