Le comete nella storia (II parte)

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Le influenze attribuite all’astrologia si diffondevano tra il popolo incolto, si trasformavano, si accrescevano. Le regole che interpretavano queste influenze furono sostituite da credenze incontrollate e terrori irragionevoli. In breve, dall’astrologia si cadde nella superstizione. Il popolo cominciò a fare i collegamenti più disparati, tramandandoli o inventandoli nei secoli. Alcune descrizioni scelte a caso da un almanacco popolare del 1668 (una delle tante edizioni dell’Almanacco Perpetuo Benincasa) illustrano questo stato di cose meglio di qualsiasi spiegazione.

728
In Costantinopoli fu grande pestilenza, che tolse la via a più di trecentomila persone e si veddero due gran Comete che l’una andava la mattina avanti il Sole e l’altra lo seguiva la sera, e in Brescia nacque un fanciullo con due denti.

984
In Italia fu gran cometa, e la fame e la peste l’oppressò; e vi levò molta gente; in Fiandra si vide un gran serpente volare per l’aria, e in Genova un cavallo parlò, in Pisa veduti huomini con effigie di cane.
[Non vi furono comete, solo l’apparizione di una stella in pieno giorno, quasi certamente, più che una stella, il pianeta Venere].

1019
Imperando Ottone III l’anno 1019 nel mese di giugno a hore 9 si vide una cometa e travi ardenti in Cielo, e poi apparve una figura grandissima di Serpente con terremoto, Ottone ordinò che all’Impero non succedesse il figliuolo, ma si facesse per elettione.

1316
In Milano si videro molte statue per l’aria volare, e si sentirono voci spaventevoli, e nell’aria si vidde gran fuoco a somiglianza d’una gran galera, in Costantinopoli furono vedute tre lune, e tre Comete, tre mesi, e la fame, e la peste fecero gran danno in molti paesi.
[Secondo le cronache dell’epoca le comete furono due, o forse una sola].

1526
Si vide una cometa in forma di spada, qual durò dalli 13 d’Agosto fino li 6 di Settembre, e essendo rotto il Re d’Ungheria da Turchi, e volendo fuggire s’affogò in un fiume paludoso, e i Turchi seguendo hebbero la vittoria, e presero Buda città d’Ungaria. Carlo V si maritò con Isabella d’Austria sorella del Re di Portogallo.

Secondo una leggenda diffusasi dopo il XVI secolo nell’anno Mille ci si aspettava la fine del mondo e tutti vivevano nell’incertezza, nel timore, nell’attesa. A proposito dell’Anno Mille, A. G. Pingrè, raccogliendo e riassumendo antiche cronache, così scriveva nella sua Cometographie:

«Essendosi aperto il cielo, cadde sulla terra una specie di fiaccola ardente, lasciando dietro di sé una lunga traccia di luce, simile ad un lampo. Il suo splendore era tale che atterrì non solo quelli che erano nelle campagne ma anche chi era stato chiuso nelle case. Mentre questa apertura del cielo si chiudeva insensibilmente si vede la figura di un drago con i piedi blu e con la testa che sembrava crescere».

Questa cometa, nonostante si affermi che fu vista per nove giorni, sembra proprio che non sia esistita. Alcune comete, infatti, furono reali mentre altre furono solo il frutto della fantasia e della paura, facendole vedere come spade, pugnali, in generale come oggetti di morte. Oltre che apportatrici di calamità, le comete furono considerate infatti segni del cielo con i quali Dio comunicava agli uomini e messaggere della morte di re o potenti.
In qualcosa del genere avevano sempre creduto sia il popolo che molti re il cui orgoglio era lusingato dal fatto che il cielo partecipasse in qualche modo alla loro nascita o alla loro morte. Ma se è vero che Nerone le temeva e cercava di stroncare dal suo capo il cattivo presagio mandando a morte altri “grandi”, è anche vero che quando nell’anno 79 apparve una cometa, l’imperatore Vespasiano, pur essendo prossimo alla morte, l’accolse scherzando e disse che riguardava il Re dei Parti, dalla lunga chioma, con lui che era calvo.

Fine seconda parte.

Sabrina

Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.
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3 risposte a Le comete nella storia (II parte)

  1. Antonio dice:

    Complimenti per i bei post sulle comete.
    Purtroppo in passato molti eventi astronomici (come appunto l'apparizione di comete o le eclissi) venivan associati ad eventi tragici o venivano considerati forieri di sfortune inaudite. Per fortuna al giorno d'oggi la situazione e' un po' migliorata: anche se molte persone credono ciecamente nell'astrologia (e gli astrologi purtroppo guadagnano molto di pie' degli astronomi), almen sappiam che le comete non preavvisano nessuna disgrazia e non portano sfortuna.
    Da studente di astronomia mi auguro che in futuro ci sia tra la gente una migliore conoscenza dell'astronomia, e che si smetta di credere a molte idee sbagliate che ancora circolan sull'astronomia.

  2. Monica dice:

    Le comete nel tempo hanno sempre affascinato suscitando emozioni contrastanti. Ogni tanto quando la televisione annuncia l'avvicinarsi di una cometa, i miei genitori mi raccontano periodicamente la bella e spettacolare cometa che hanno visto da giovanissimi negli anni 60. Il loro ricordo è quello di una coda lunghissima, tanto grande che non mi pare sia mai stata registrata una cosa così maestosa… Voglio dire che nel ricordo le cose tendono davvero a diventare ciò che nella realtà non sono mai state, noi ingigantiamo e rendiamo meraviglioso quello che i nostri occhi possono osservare e le nostre dita non potranno mai toccare.

    Lascio loro il sogno ed io intanto aspetto la prossima cometa insieme a voi.
    Ciao Sabrina, ciao Luca!!

  3. Amedeo dice:

    Da bambino i miei genitori mi avevano spiegato il fenomeno delle comete, naturalmente nella loro limitata conoscenza. La loro spiegazione sconfina oggi nell’ombra del ricordo. Sicuramente, ho cominciato a notarle prima nei presepi, poi nella raffigurazione pittorica di Giotto, quella famosissima, poi nelle enciclopedie; nell’adolescenza, a scuola, ho imparato cosa fosse realmente una cometa, ma nel frattempo, venivo in contatto altri aspetti legati ai desideri, le comete erano intese come corpi celesti portatori di buone o cattive sorti…
    Ho cominciato col tempo a filtrare le notizie e farmi un’idea più precisa su che cosa fossero realmente, mettendo insieme quanto avevo appreso.
    Penso che anche nel passato, non sapendo dare una spiegazione a queste straordinarie sferette con la coda, gli antichi avessero timore e si lasciassero convincere dal mago o stregone di turno, dal sacerdote che leggeva nel cielo, affermando che erano corpi di buoni o cattivi presagi, a seconda della convenienza…
    Ma gli studi compiuti nel Seicento hanno dimostrato la vera natura di questi oggetti. Per cui, perché continuare a portare avanti dei miti che non hanno motivo di esistere?