Uno sguardo verso il futuro

cucciolo-di-foca

Un passo in avanti per preservare la vita sul nostro pianeta Terra è stato compiuto ieri: finalmente l’Unione Europea ha detto STOP all’importazione di pellicce di foca dal Canada.
Abbiamo discusso a lungo su questo blog di animali maltrattati e pellicce, non credo che la nostra voce abbia potuto permettere la fine della mattanza, ma mi auguro che le nostre firme lo abbiamo fatto.

Da oggi quello sguardo può davvero puntare lontano nel tempo.

La notizia è disponibile sul sito del Corriere della Sera alla pagina: http://www.corriere.it/animali/09_maggio_05/caccia_alle_foche_stop_parlamento_europeo_pellicce_derivati_cdbb8590-397e-11de-ab3d-00144f02aabc.shtml .

Sabrina

Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.
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16 risposte a Uno sguardo verso il futuro

  1. Amedeo dice:

    Non ho seguito il telegiornale ieri sera, però ne sono felice! Un primo passo è stato fatto, ora quel trattato dovrebbero firmarlo anche le Americhe. L’ulteriore passo potrebbe essere la firma contro la caccia alle balene. Chissà che qualcuno non ascolti il mio invito!
    Al momento, posso dire: meglio poco che niente!!

    Amedeo

  2. Sabrina dice:

    Anch’io ho pensato la stessa cosa: l’Unione Europea ha ascoltato numerose richieste di ambientalisti preoccupati per l’estinzione delle foche, ora speriamo che ascoltino pure le richieste per chiudere la caccia alle balene, il massacro dei puledri, degli agnellini a Pasqua…
    Una bella notizia che cambia la storia.

  3. Amedeo dice:

    Giusto! Un conto è la necessità di cibarsene, un altro è quello di uccidere per scopi di lucro.
    Speriamo non sia troppo tardi per altre specie in via di estinzione…

  4. Sabrina dice:

    Ho sistemato questa foto perché ora il cucciolo potrà davvero guardare al futuro senza venir ucciso entro pochi mesi…
    Grazie Amedeo per continuare a scrivere!

  5. Amedeo dice:

    Il merito è tuo, Sabrina, che proponi temi interessanti e giusti, io mi limito a dire la mia, che sia condivisibile o meno. Non mollare, continua a proporre temi che possono anche urtare le coscienze, devono urtare e scuotere gli animi dormienti o menefreghisti, non dare soddisfazioni a chi col silenzio ci guadagna in un modo o nell’altro!!!

  6. Sabrina dice:

    Continuerò nella lotta! Ho firmato petizioni e non mi fermerò, proporrò altri post estremamente delicati… Qui c’è in gioco la vita sul pianeta Terra, la ricchezza delle signore potrà fare un bel niente quando gli animali si saranno estinti, non potranno certo darci indietro la bellezza di questi animali unici che popolano il pianeta, direi l’Universo.
    Non voglio che questa foto diventi quella della loro lapide. L’unione fa la forza, e, dunque, la differenza!
    Sabrina

  7. Monica dice:

    La notizia mi ha riempito di gioia, finalmente l'Europa è riuscita a porre fine ad un massacro che si perpetuava da anni. I cacciatori che spargevano sangue sul quel mantello bianco di neve e tornavano a casa dai loro piccoli, magari avevano anche un cucciolo di cane o un gattino e lo coccolavano con le stesse mani con le quali impugnavano l'uncino che massacrava altre bestiole.

    E' un trionfo questa notizia, ne sono felicissima! Ora mi aspetto che uno stop venga dato al massacro che i giapponesi perpetuano con le balene.

  8. roberto dice:

    Una buona notizia, spero soltanto che il motivo della decisione non risieda nel pericolo di estinzione della specie, bensi' nella coscienza dell'aberrazione e dell'abominio insiti nel fatto di uccidere per uno scopo diverso dalla ineluttabile necessita'. Sotto questo aspetto non c'e' stato progresso, anzi la scienza e la tecnica sono state utilizzate a fin di male.

    • Sabrina dice:

      Da come è stata data la notizia su giornali e telegiornali, pare che il motivo che abbia spinto L'Unione Eurpea ad approvare questo regolamento stia nel fatto che (cito testualmente il Corriere della Sera) "da anni, le immagini cruente delle battute di caccia sulla banchisa in cui i cuccioli di foche vengono massacrati a bastonate, commuovono le opinioni pubbliche e motivano le campagne delle associazioni animaliste e delle ong ambientaliste". Quindi, pare che sia più un motivo di sensibiltà che un problema legato unicamente all'aspetto dell'estinzione della specie.

  9. Monica dice:

    Ieri sera al telegiornale hanno insistito sul fatto che questo è un massacro inutile che si perpetua da troppo tempo e che le persone erano stanche di vedere immagini di foche abbattute periodicamente all'apertura della caccia. Anche Internet è pieno di immagini di questo tipo. Se permettiamo uno sterminio del genere, l'umanità, nel suo senso più profondo rimane una bella parola che non si può ritenere idonea al genere umano.

  10. Amedeo dice:

    Secondo me è importante dare il proprio sostegno ad una lotta più che legittima verso l’ecosistema. Io penso che non il uccidere animali per il solo gusto della pelliccia e il non inquinare siano la sopravvivenza del pianeta Terra e, di conseguenza, anche di noi stessi. Se, però, continuiamo a fare scempio della Natura, non avremo molta vita ancora!
    Tempo fa Mario Tozzi, collega di Piero e Alberto Angela, ha detto che la Natura è come un orso che dorme; noi lo stuzzichiamo con le nostre opere inquinandolo e disboscandolo, distruggendolo e rovinandolo. Quando l’orso si sveglia sono guai perché una zampata di sicuro ce la becchiamo!
    Amedeo

  11. Amedeo dice:

    Sempre Tozzi qualche tempo fa in televisione affermava che un altro pericolo per il pianeta Terra è rappresentato dalla desertificazione della foresta amazzonica: oltre al disboscamento senza freni nell’emisfero sud, in una zona vicino al Brasile, si sono cominciati a formare degli uragani, cosa insolita per quelle particolari regioni: non se ne erano mai registrati prima. Di solito, infatti, gli uragani prevalentemente vengono ad occupare la zona equatoriale; è risultato che questi allontanerebbero le piogge dalle foreste e nel prossimo futuro avremmo un deserto in più, esteso in quella che un tempo era la foresta amazzonica.
    Infine, un altro studio dimostra che col persistere attuale dell’inquinamento , nel 2100 raggiungeremo il punto di non ritorno sul surriscaldamento globale. Nel protocollo di Kyoto, gli scienziati hanno messo in chiaro che per salvare il pianeta bisognerebbe diminuire del 60% le emissioni dannose nell’atmosfera. Pensa: gli americani non volevano rinunciare ai loro profitti derivanti dalle industrie, i paesi poveri dicevano che loro non cominciavano se prima non lo facevano i paesi ricchi… Hanno litigato per arrivare al 6% !!!!

    Sembrerebbe che la nuova amministrazione americana starebbe cambiando rotta… Speriamo sia davvero così.
    Amedeo

  12. Sabrina dice:

    Da quanto ho letto tempo fa su vari quotidiani, i dati parevano più drammatici: vent’anni e saremmo arrivati al punto di non ritorno. Sono d’accordo con te su tutto, mi piace sottolineare una cosa: tanti numeri, statistica, dati veri ma comunque con un’incertezza provocano di sicuro due realtà: la prima, si manifesta sottoforma di terrore senza il quale i governi non inizierebbero certo a darsi da fare; la seconda invece è la forma più diffusa, quella del menefreghismo perché la data incriminata è lontana, non riguarda affatto il periodo in cui rimangono in carica i presidenti di turno e quindi il problema dal loro punto di vista può tranquillamente essere rinviato alla prossima generazione, non al prossimo presidente.Mi auguro che Obama faccia davvero qualcosa, più potente di lui non c’è nessuno, neppure il nostro Silvio Berlusconi, che ha la testa sul documento per il divorzio. Pensa che tonnellate di pagine vengono scritte ora su questi aspetti che devono rimanere personali e non sbandierati continuamente in piazza. E intanto, il pianeta si surriscalda, pian piano…

    Sabrina

  13. Amedeo dice:

    Già, pian piano, ma inesorabilmente. Dal mio punto di vista, si guarda più al guadagno che alla vita e al benessere delle future generazioni. Le loro idee sono chiare: “Intanto mi arricchisco, poi all’ambiente ci penserà chi ci sarà dopo di me, se lo vorrà!”

  14. Sabrina dice:

    Voglio qui segnalare un post lasciato da Alessandro sul suo Blog “Vagante” alla pagina: http://vagante.splinder.com/post/20433461/Il+docu… a proposito del film-documentario “Earth – La nostra Terra”, in questi giorni al cinema:

    «Le immagini sono assolutamente spettacolari […] ma le scene più emozionanti, almeno per me, sono quelle che riguardano la caccia, l’eterna lotta fra il predatore e la preda: i leoni contro gli elefanti, le aquile a pesca e, dulcis in fundo, l’attacco dello squalo bianco alla foca. Si, sono scene cruente, però viste nell’ottica della selezione naturale, ci sta tutto. Sono ben altre le scene crudeli che purtroppo ci è capitato di vedere in altre occasioni: quelli (esseri umani) che ammazzano i cuccioli di foca per farne pellicce; oppure quel bravo giovane che stende un canguro e mette il filmato in rete… ».

    E di ieri sera la notizia che sempre questi esseri che noi chiamiamo umani, per divertimento hanno preso di mira i canguri australiani e usando la balestra nei giorni scorsi hanno tirato frecce facendo in modo che queste come spiedini, trapassassero il muso dei canguri intenti a correre liberi in un parco naturalistico.
    Il canguro colpito è stato prima sedato, successivamente portato in infermeria ed infine operato. Sta bene, anche se il post intervento sarà molto duro e lungo.

    Forse dovremmo rivedere la definizione di essere umani che ci diamo come vanto, spesso inutilmente.
    Grazie Alessandro.

  15. Sabrina dice:

    http://ale1980italy.wordpress.com/2008/03/30/cora

    Vorrei segnalare questo articolo di Alessio sui cuccioli di foca, barbaramente massacrati.