Tempo verrà…

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Tempo verrà in cui una ricerca diligente e di lunga durata metterà in luce cose che oggi sono nascoste. Una sola vita, anche si interamente dedicata al cielo, non sarebbe abbastanza per la ricerca di un argomento così ampio… E così questa conoscenza sarà dispiegata solo attraverso lunghe ere successive. Verrà un tempo in cui i nostri discendenti si stupiranno perché noi non conosciamo cose che saranno ovvie per loro… Molte scoperte sono riservate a età che devono ancora venire, quando ogni memoria di noi sarà stata cancellata. Il nostro Universo è una cosa ben piccola, a meno che non abbia in serbo qualcosa da investigare per ogni età… La Natura non rivela i suoi segreti tutti in una volta.

Seneca, Naturales quaestiones, libro VII, I secolo

The time will come when diligent research over long periods will bring to light things which now lie hidden. A single lifetime, even though entirely devoted to the sky, would not be enough for the investigation of so vast a subject… And so this knowledge will be unfolded only through long successive ages. There will come a time when our descendants will be amazed that we did not know things that areso plain to them… Many discoveries are reserved for ages still to come, when memory of us will have been effaced. Our universe is a sorry little affair unless it has in it something for every age to investigate… Nature does not reveal her mysteries once and for all.

Seneca, Natural Questions, Book 7, first century

Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.
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5 risposte a Tempo verrà…

  1. Amedeo dice:

    Caspita! Personalmente trovo questo pensiero molto attuale se non più avanti di noi! Dal mio punto di vista, ogni scoperta apre un mondo nuovo e affascinante per sè e per chi vuole approfondirlo e saperne di più. Ogni informazione nuova porta a teorie nuove che poi verranno confutate o dimostrate come attendibili. A loro volta, queste teorie porteranno ad ulteriori idee e conoscenze.
    Non sono competente in materia, è solo il mio pensiero…

  2. Monica dice:

    Se i segreti fossero rivelati tutti in una sola volta, la nostra curiosità sarebbe davvero inutile. Noi comunque, percepiamo l'Universo attraverso i cinque sensi, siamo limitati nella nostra comprensione ma, nonostante questo, la nostra curiosità ci ha permesso di fare grandi passi in avanti.

    A volte mi viene da pensare che sia la natura a venirci incontro permettendoci di essere svelata piano piano e che questo sia il suo bellissimo segreto.

  3. flavio dice:

    Questo pensiero di Seneca e' sorprendentemente attuale! La ricerca astronomica rispetto ai secoli passati ha avuto un'evoluzione che non e' nemmeno paragonabile, ma grazie alle scoperte di base della fisica ha fatto sì che ci fosse uno sviluppo della ricerca stessa a livelli inimmaginabili, grazie soprattutto ai nuovi strumenti: satelliti che osservano nell'infrarosso, nell'ultravioletto,nei raggi X e gamma,e poi radiotelescopi e telescopi di grande diametro dotati di ottiche adattative e potenti camere digitali; non ultimo il telescopio spaziale Hubble, che ha dato un grosso contributo alla ricerca astronomica, paragonato all'utilizzo del cannochiale da parte di Galilei, e che, personalmente, in proporzione abbia superato di gran lunga i risultati di ricerca rispetto al cannochiale (almeno da un punto di vista storico),Certo, non ha senso fare un confronto e se lo faccio è solo per per l'importanza che ha avuto e per le scoperte che ha permesso di fare in quel preciso periodo. Hubble fra non molto verrà sostituito da un telescopio ancora piu grande, il James Webb Telescope, di cinque metri di diametro.. Mi chiedo quali scoperte incredibile potra' fare!
    Credo ci sara' un'altra grande rivoluzione nel campo dell'astrofisica che permetterà di dare nuove risposte, creando anche al contempo nuovi interrogativi: in sè di bello la ricerca porta anche questo.
    Al momento, stiamo sperimentando e creando strumenti sempre piu "sofisticati" per studiare il cielo, che ci permetteranno chissà quali scoperte… Fra un secolo avremo una concezione dell'Universo che ci circonda completamente diversa da oggi e i nostri discendennti vedranno le scoperte attuali come un qualcosa di scontato, lontano anche se di grande importanza, quanto ne diamo oggi noi alle scoperte fatte da Galileo, da Newton eda tutti gli altri, anche da quelli che di solito non vengono mai citati: senza di loro lo studio dei fenomeni del cielo non avrebbe avuto una costante evoluzione, permettendoci di passare dai concetti di forza di gravita' di Newton ai sorprendenti concetti della relativita' di Einstein e alla fisica quantistica.
    Le scoperte che verranno fatte nel prossimo futuro apriranno la nostra mentre a una piu grande conoscenza dell'Universo.

  4. Sabrina dice:

    Questa frase di Seneca ricorda un po' quella di Sir Isaac Newton:

    "If I have been able to see farther than others, it was because I stood on the shoulders of giants".
    Ma anche Bernardo di Chartres alla fine ha detto una cosa analoga: "Noi siamo come nani seduti sulle spalle dei giganti".

  5. Giovanni dice:

    Ho sempre provato il fascino dei classici antichi e, in particolar modo, del mondo romano. Nonostante i millenni, se riusciamo a mettere da parte anche solo per un momento i capolavori della letteratura epica, scopriamo alla loro ombra lettere e atti che testimoniano il pensiero umano di gente come noi: amicizie, invidie, speranze e timori. Emozioni di persone che si sforzavano di ottenere i massimi risultati dalle possibilità contemporanee. Chi con slanci di intuizione, chi con ferrea logica, chi facendo un po' troppo leva sulla propria autorità di studioso, in molti hanno contribuito a formare la nostra Scienza, che, come sosteneva Seneca, si batte da secoli per ridefinire il confine dell'insondabile. In questo ammiro la sua lungimiranza, ma ha commesso un errore: l'umanità non andrebbe da nessuna parte se davvero perdesse la memoria dei suoi padri nel progresso. A che servirebbe conoscere la Galassia se non sapessimo far crescere il grano? Certo non li ricorderemo tutti con nome e cognome, ma chi ha lasciato la propria opera alla Storia non sparisce tanto facilmente.