Balestra contro i canguri

Dopo il Canada arriva l’Australia con le sue foto che di umano non hanno nulla. Un canguro viene salvato ma 2000 ne muoiono in un solo giorno, perchè causano danni all’ecosistema. Scuse, nient’altro che scuse.

balestra canguro

Un articolo molto dettagliato lo potete leggere su Il Corriere della Sera: http://www.corriere.it/esteri/09_maggio_12/australia_strage_canguri_canberra_06469e44-3ed5-11de-914a-00144f02aabc.shtml .

Atrocità sul pianeta Terra.

Sabrina

Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.
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8 risposte a Balestra contro i canguri

  1. Sabrina dice:

    Vorrei segnalare il Blog di Alessio Fatticcioli, e in particolare l'articolo dedicato al massacro delle balene. Risale all'anno scorso ma è attuale, come si capisce.
    http://ale1980italy.wordpress.com/2008/04/20/bale

  2. Amedeo dice:

    Questa non la sapevo!!! Meno male che un piccolo provvedimento è stato preso, pensa se se la fossero cavata con una pacca sulle spalle!!

  3. Monica dice:

    La cosa non mi lascia indifferente. Oggi la gente usa il coltello a dieci anni, fuori nei parcheggi per delle piccole storie che si potrebbero risolvere con una pacca sulle spalle, come dice Amedeo.
    Il brutto è che giustificano queste atrocità dicendo che i canguri rovinano l'ambiente… Ieri sera ad una conferenza del Prof. Mauro Messerotti di Trieste ne sono venute fuori delle belle: come genere umano inquiniamo il mondo, eccome! Siamo noi a rovinare l'ambiente, non gli animali che tentano di lottare per sopravvivere…
    La trovo un'inutile crudeltà. Toccasse a noi, una freccia di balestra conficcata nella mascella, vorrei vedere chi non vorrebbe usare la balestra contro il cacciatore che l'ha puntata!

  4. Amedeo dice:

    Agli australiani che si divertono in questo modo dico solo: non posso che provare tanta tanta rabbia!!!! Come si può uccidere delle povere bestiole solo per il gusto di farlo? Stesso discorso l'ho fatto qualche tempo fa per il massacro delle foche: entrambi i casi vengono giustificati con la scusa del soprannumero. Anche gli esseri umani sono in soprannumero, cosa dovremmo fare? Ucciderci?

    No, queste barbarie gratuite devono cessare prima possibile per non vedere estinto il regno animale o qualche specie di esso.
    Una seconda considerazione: se prima gli animali vengono uccisi per soprannumero, in un secondo momento, quando sono in via di estinzione, ci pensano i bracconieri a sterminare gli ultimi esemplari. Per il discorso numeri, ci ha sempre pensato la natura a limitare le specie.

    Il tiro a segno sui canguri non ha ragione di esistere, qualunque sia la scusa inventata per farlo. Bisognerebbe che i criminali di questi crimini pagassero con il carcere, minimo 5 anni di prigione e una multa non di 5 mila euro, ma di 20000, in modo da non incentivare certi loschi e assurdi crimini sugli animali.

    Dal momento che voi avete dei contatti con Licia Colò, non si potrebbe proprorre a lei e agli organizzatori di Alle Falde del Kilimangiaro di condurre nel programma un servizio special che parlasse di crudeltà ai danni di povere bestiole? Un programma che palasse di massacri alle foche, ai canguri, alle balene, ai tori durante le corride, alla vita dei polli allevati in batteria?

    Bisognerebbe davvero svegliare la gente dal torpore dell'ignoranza e del menefreghismo… Cerco di stare calmo ma certe cose mi fanno davvero tanto tanto arrabbiare.

  5. Alessandro dice:

    I danni più grossi all'ambiente li abbiamo fatti noi "umani", perché partiamo dal principio che il mondo sia fatto a nostro esclusivo uso e consumo, da asservire a nostro piacimento: i fatti dimostrano che non è così.. Speriamo solo che non sia troppo tardi per porvi rimedio !!
    Ciao.
    Ale

  6. roberto dice:

    Bisognerebbe in primo luogo appurare se le stragi sono dovute a puro sadismo o invece motivate da presunti danni alle cose. Ricordo che tanti anni fa veniva sterminato il dingo (cane selvaggio dell’Australia) in quanto faceva strage di pecore. Del resto anche noi non esitiamo a sterminare insetti di vario tipo e magari anche topi, quando ce li ritroviamo in casa. E qualche secolo fa e’ stato estinto il dronte (o dodo), uccello caratteristico e fossile vivente, abitatore di un’unica isola e fatto oggetto di caccia indiscriminata. Sono dell’avviso che queste situazioni debbano essere sottoposte a studio approfondito, per poi decidere il da farsi. L’uomo e’ parte dell’ecosistema, e sara’ il primo a rimetterci se ne compromettera’ l’equilibrio: un po’ come essere seduto sull’orlo dell’abisso, e segare la gamba della sedia piu’ prossima al baratro…

  7. Sabrina dice:

    Secondo me ce la stiamo segando un pezzo alla volta la gamba della sedia, caro Roberto! E fra poco ci rimettiamo anche qualcosa di molto più importante!

  8. roberto dice:

    A completamento del mio precedente intervento, riporto una notizia che ho letto recentemente, purtroppo non ricordo dove, dovrebbe trattarsi di un giornale che divulga scienza.
    Si tratta di un batterio che puo' vivere in colonie. Una cultura di questi
    batteri viene immessa in un recipiente sigillato contenente una soluzione
    velenosa: se un batterio si trova immerso nella soluzione, non ha scampo, ma
    se si trova in superficie, puo' secernere una sostanza che, qualora in
    quantita' sufficiente, combinandosi con la soluzione e con l'aria, crea un
    habitat dove la colonia e' in grado di sopravvivere. Per assicurare la
    sopravvivenza, la secrezione della sostanza deve essere continua.
    In tali condizioni, si e' riscontrato che esistono batteri "egoisti" (o
    menefreghisti, o parassiti) che non contribuiscono alla secrezione della
    sostanza e vivono alle spalle degli altri. Pero' cosa succede? Se la
    percentuale di batteri egoisti supera una soglia, allora la secrezione si
    rivela insufficiente e la colonia si disgrega e muore intossicata dalla
    soluzione. Ogni riferimento a colonie di esseri viventi diversi dai
    batteri e' puramente casuale…