La rivoluzione copernicana

 mysterium_cosmographicum
Studioso di fisica celeste, Copernico (1473-1543) riteneva la dottrina tolemaica antieconomica e quindi errata per il fatto stesso di essere troppo complessa da un punto di vista matematico. Nel XIII secolo, infatti, il sistema tolemaico era divenuto così intricato che si tramanda ad esempio che Alfonso X di Pastiglia affermasse un giorno che egli, al posto di Dio, avrebbe fatto girare i pianeti più semplicemente. Cercando nei libri degli antichi delle soluzioni alternative al geocentrismo, Copernico per sua stessa ammissione, si imbatté nell’idea eliocentrica (De Revolutionibus Orbium Coelestium,  Prefazione):

Mi sono assunto il compito di rileggere le opere di tutti i filosofi, che fossi in grado di avere, per cercare se qualcuno di loro avesse mai pensato che le sfere dell’Universo potessero muoversi secondo moti diversi da quelli che propongono gli insegnanti di matematica nelle scuole.

Tuttavia, questa nuova visione del cosmo, pur essendo di per sé rivoluzionaria, non scalzava dalle fondamenta la vecchia immagine dell’Universo in quanto il Cosmo di Copernico, per più di un aspetto, rimaneva legato al vecchio sistema non copernicano, simile a quello aristotelico-tolemaico. Egli, infatti, concepiva ancora l’Universo come sferico, unico e chiuso dal cielo delle stelle fisse. Inoltre, accettava il principio della perfezione dei moti circolari uniformi delle sfere cristalline, pensate ancora come entità reali e incorruttibili. Secondo Copernico, il motivo per cui il Sole deve essere al centro dell’Universo è legato al fatto che, dovendo illuminare il cosmo, è soltanto dal centro di questo che il Sole può svolgere nel miglior modo la sua funzione. Eppure, i vari elementi di conservazione ancora presenti in Copernico non eliminano la portata innovatrice della sua opera e il suo coraggio di uomo pronto a sfidare, in nome della scienza, dottrine e pregiudizi secolari.
Ci furono degli ostacoli all’affermazione delle novità copernicane. La supposta semplicità della teoria copernicana nei confronti di quella tolemaica non era sempre tale, anzi in qualche caso essa risultava persino matematicamente più complessa ed incapace di dar ragione ad alcuni movimenti celesti. Inoltre, essa si scontrava con difficili questioni di fisica, che la scienza del tempo non era preparata a risolvere e che sembravano quindi irrimediabilmente a sfavore della nuova teoria.
Per esempio, alcune domande anti-copernicane tipiche degli aristotelici erano:

– Se la Terra si muove, perché essa non provoca il lancio di tutti i suoi oggetti mobili lontano dalla superficie terrestre?
– Se la Terra si muove, perché non solleva un vento così forte da scuotere cose e persone?
– Se la Terra si muove da ovest verso est, un sasso lanciato dall’alto di una torre dovrebbe cadere ad ovest di essa, perché la torre durante la caduta deve per forza essersi spostata ad est. Ma perché ciò non si verifica e il sasso continua a cadere proprio ai piedi della perpendicolare della torre?

Continua…

Sabrina

Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.
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2 risposte a La rivoluzione copernicana

  1. riccardo dice:

    Ciao, vorrei farti i complimenti per il blog, mi è stato caldamente consigliato da una mia cara amica astronoma, Valeria. Tutto molto interessante e reso semplice anche per i profani. Buona giornata e buon lavoro. Riccardo.

  2. Sabrina dice:

    Ciao Riccardo, è un piacere conoscerti. Ti ringrazio per le belle considerazioni sul Blog, naturalmente il mio pensiero va anche a Valeria.

    Molto gentile da parte tua, una buona giornata a te e buon lavoro. Spero di sentirti presto.