Sul Campanile di San Marco in ricordo di Galileo

galileo presenta il cannocchiale

Domani alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano verrà celebrata una cerimonia in ricordo delle prime osservazioni compiute da Galilei nel 1609 con sistemazione di una targa commemorativa. La cerimonia si svolgerà nella loggia del Sansovino ai piedi del campanile di San Marco alle ore 9:30. La targa che verrà scoperta e successivamente collocata nella cella della torre campanaria recherà la seguente iscrizione:

Galileo Galilei con il suo cannocchiale
da qui il 21 agosto 1609
allargava gli orizzonti dell’uomo
nel quarto centenario.

La prima dimostrazione delle capacità del cannocchiale fu data il 21 agosto 1609 quando Galilei fu accompagnato dal Procuratore Antonio Priuli e da altri notabili sulla cima del campanile di San Marco.  Il 24 agosto Galilei offriva il nuovo strumento al Doge Leonardo Donato, ricevendo la nomina di professore a vita presso l’Università di Padova col raddoppiamento del salario.
Emblematiche sono le parole di Galilei, negli ultimi anni della sua vita e dopo le amarezze subite, quando ricorda il periodo trascorso a Padova come “Li diciotto anni migliori di tutta la mia età“.

Sabrina

Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.
Aggiungi ai preferiti : Permalink.

6 risposte a Sul Campanile di San Marco in ricordo di Galileo

  1. Bello questo dipinto di Galilei che illustra la sua invenzione al doge! Dove si trova?

    Venezia credo fosse un piccolo paradiso per gli intellettuali dell'epoca. Per questo divenne grande, un po' come del resto le altre Repubbliche marinare che godevano di una certa indipendenza…

    Un salutone a Sabrina, Luca e tutti i lettori!

    Andrea

  2. Sabrina dice:

    E’ stata la giornata delle mie “prime volte”: era la prima volta che vedevo scoprire una lapide dedicata a Galileo (e come ci ha invitato il Prof. Bertola, un giorno porteremo i nostri figli a vederla nella cella campanaria spiegando loro che cosa fece Galileo nel 1609); la prima volta che ammiravo un Presidente della Repubblica (e il nostro Giorgio Napolitano è di grande classe); la prima volta che vedevo di persona il Patriarca di Venezia, Angelo Scola, il Sindaco di Venezia Massimo Cacciari; la prima volta che mi fermavo a sorseggiare un caffè (in ottima compagnia) al Caffè Florian, il più antico di Venezia (dai prezzi astronomici…
    Permettetemi di dire che potevamo permettercelo solo in una simile occasione).
    Peccato che il campanile non fosse l’originale, quello che Galileo aveva salito con il suo cannocchiale in mano fino alla sommità, perché crollato nel 1902.

    E’ stato bello poter leggere prima di tutti gli altri, il discorso che il Prof. Bertola ha letto stamattina al Presidente della Repubblica. E quelle parole scolpite sulla pietra, “Galileo Galilei con il suo cannocchiale da qui il 21 agosto 1609 allargava gli orizzonti dell'uomo. Nel quarto centenario” pensate dal Prof. Francesco Bertola rimarranno a ricordo del coraggio e della bravura del nostro grande scienziato pisano per le generazioni future.

    Sabrina

  3. Sabrina dice:

    Ciao Andrea,

    il dipinto lo puoi trovare all'indirizzo http://brunelleschi.imss.fi.it/itinerari/immagine… dell'Istituto e Museo della Storia della Scienza a Firenze.

    E' davvero molto bello…
    Grazie di cuore!

  4. Monica dice:

    Stamattina ci sono le immagini della cerimonia sia sulla Nuova Venezia che sul Gazzettino!!! Bello…

  5. Antonio dice:

    Penso sia stato fatto qualcosa di veramente bello per ricordare un episodio molto importante che ha contribuito ad aprire nuovi orizzonti, non solo nell'astronomia.
    Mi ha fatto piacere leggere che Sabrina ha trascorso una bella giornata, deve esser stato emozionante assistere alla cerimonia.