La mappa dell’informazione

 

giornaleIl mondo visto dai media italiani assomiglia a una di quelle mappe deformate che si vendono come souvenir ai turisti nelle maggiori città di tutto il pianeta: certi luoghi di riferimento, vicini o famosi, sono ingigantiti; quelli lontani sono ridotti a linee e punti invisibili all’orizzonte e irrilevanti. Sulla mappa dell’informazione italiana, gli Stati Uniti appaiono persino più ingombranti di quanto non lo siano nella realtà per le loro dimensioni geografiche, demografiche, economiche, politiche, e l’Europa ha la parte di un titano. E se il Medio Oriente regge il confronto, l’Asia, nonostante sussulti d’attenzione per la Cina e l’India, resta piccina e l’Africa e l’America Latina sono quasi totalmente assenti. E’ un fenomeno che accomuna la stampa scritta e le radio/televisioni: a fatto parallelo e analogo, corrispondono spazi diversi, a seconda di dove l’evento accade, nel rispetto di paradigmi non codificati, ma puntualmente verificati.

Giampiero Gramaglia – Lealtà e rispetto alla nostra unica bandiera, la notizia. Da : “L’avventura della Comunicazione” di Stefano Vietina, Lupetti Editore

Sabrina

Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.
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2 risposte a La mappa dell’informazione

  1. Sabrina dice:

    Il mondo astronomico visto dai media italiani assomiglia a una di quelle mappe deformate che si vendono come souvenir ai turisti nelle maggiori città di tutto il pianeta: gli aspetti che più interessano sono argomenti che possono portare con sé fascino o mistero, le combinazioni di date e numeri, la fantasia che diventa realtà. Questi argomenti sono metropoli del calibro di New York, Tokyo, Parigi, Londra, Roma o Milano, per rimanere anche in casa nostra. Il resto, potrebbe assomigliare ai paesini dispersi in qualche regione nordica, siberiana o canadese.

    I temi più dibattuti al momento rimangono la fine del mondo nel 2012, voluta da un calendario Maya che a me non rivela alcun mistero o fascino (è un semplice calendario; nei prossimi giorni parlerò della moltitudine di calendari ancora in vigore o di quelli che si sono rivelati sbagliati, e quindi abbandonati, per la determinazione esatta del tempo); l'impatto con un asteroide che si "avvicina" pericolosamente alla Terra (usando un linguaggio giornalistico), ma che in realtà non farà mai alcun danno; la scoperta di pianeti simili a Giove come dimensioni (non sempre come distanza dalla stella) grazie alle potenti tecniche di osservazioni indiretta utilizzati dagli astronomi. Sia chiaro: dopo qualche tempo, se di pianeti attorno a stelle ne vengono trovati a centinaia, se il numero di asteroidi killer aumenta progressivamente, la notizia in sé non è più interessante ma lo diventa il numero, la quantità di pianeti nuovi o asteroidi pericolosi. Più alto è il numero, più cresce l'importanza della notizia, come quando, disgraziatamente, un aereo si schianta al suolo e muoiono 280 persone o, fortunatamente anche se più frequentemente, si salvano tutte quante trasformando il pilota in eroe nazionale (è sempre meglio leggere notizie del secondo tipo che del primo, senza ombra di dubbio).

    I fatti che accadono nello spazio sicuramente non hanno lo "spazio" di quelli che capitano sul nostro pianeta Terra, nella nostra città, nel nostro paese.
    Nell'infinità di notizie e di fatti, per fortuna, ognuno rimane libero di scegliere ciò che vuole.

    Sabrina

  2. Monica dice:

    "Sulla mappa dell'informazione italiana, gli Stati Uniti appaiono persino più ingombranti di quanto non lo siano nella realtà per le loro dimensioni geografiche, demografiche, economiche, politiche, e l'Europa ha la parte di un titano." Non c'è giorno, non c'è giornale, non c'è televisione o radio che non parli del Presidente degli Stati Uniti. Più spesso è quello in carica che fa notizia, come è giusto, altre volte si passa agli ex presidenti: è di ieri la notizia che Bush "senior" si è lanciato con un paracadute per festeggiare i suoi 85 anni (terza volta che lo fa). Notizie che fanno comunque notizia anche in Italia e che escono dall'ambito politico e cadono nel gossip.

    Monica