IV. Il dilettante della matematica più illustre

fermat 

Se continuiamo a percorrere le strade della storia della scienza, troviamo diversi esempi di quelli che potremmo definire dilettanti della matematica (ma che in realtà sono stati dei veri e propri studiosi autodidatti). Tra questi, uno dei più famosi appassionati di matematica non professionisti è sicuramente Pierre de Fermat (XVII secolo), per due ragioni precise. Innanzitutto, fu uno dei più grandi matematici della storia da un punto di vista amatoriale (la sua vera professione era infatti quella di consigliere presso il Parlamento di Tolosa). In secondo luogo, la sua più celebre congettura, nota come “Ultimo teorema di Fermat”, ha affascinato generazioni intere di appassionati più o meno illuminati, oltre che decine di ricercatori e matematici professionisti, aprendo la strada alla nascita di nuove scritture e realtà matematiche fino a quel momento inesplorate. Il teorema di Fermat afferma che:

qualunque sia l’intero positivo n maggiore o uguale a 3, non esiste alcuna terna di numeri interi positivi non nulla (x,y,z) tali che  

x^n +y^n = z^n

dove il simbolo ^ sta per “elevato a”.

Se questo teorema ha goduto di un’incredibile fama è in parte dovuto alla semplicità del suo enunciato e, in parte, a Fermat stesso che, a margine di un’opera di Diofanto, scrisse in un breve appunto di avere elaborato una “meravigliosa dimostrazione di questo risultato”, dimostrazione che però non fu mai ritrovata. Queste poche righe scarabocchiate bastarono per trasformare un appunto in leggenda.

L’illustre caso di Pierre de Fermat indica che, duemila anni dopo l’avvento della matematica come scienza moderna, il dilettantismo illuminato aveva ancora qualche cosa da dire. E oggi è ancora così?

Continua…

Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.
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