L’attrazione gravitazionale secondo Huygens

huygens

La reazione di Christiaan Huygens al grande libro di Newton, “Philosophiae Naturalis Principia Mahematica” è interessante perché venne inizialmente condivisa dalla maggior parte dei filosofi della natura. Da un lato, Huygens non cessa di lodare l’opera di Newton per quanto riguarda la matematica, e dall’altro, dichiara il suo scetticismo nei confronti della fisica newtoniana:

Non riesco a capire come il Signor Newton abbia potuto dedicare tanta buona matematica ad un’ipotesi fisica così assurda.

L’ipotesi fisica assurda era che due masse potessero attrarsi a distanza, istantaneamente e nel vuoto. Huygens aderisce a una filosofia meccanicistica di carattere cartesiano secondo la quale i fenomeni della natura andavano studiati in termini di azioni a contatti, quali gli urti fra particelle e le propagazioni ondose in un mezzo. Un’azione a distanza quale la gravitazione non era accettabile, non fa parte, come Huygens ripete più vollte, della “vera e sana filosofia”. Il suo atteggiamento nei confronti di Newton, un misto di rispetto per il matematico e di scetticismo per il fisico, è riassunto nel seguente giudizio tratto da una lettera a l’Hôpital del 1692:

Stimo molto la sua scienza e la sua sottigliezza, ma, a mio parere, egli le ha usate male in gran parte dei Principia, allorquando egli indaga cose poco utili, o costruisce su un principio poco verosimile come quello dell’attrazione.

Molti sono gli scienziati che condividono lo scetticismo di Huygens. Newton viene accusato di aver introdotto un principio non intelleggibile: che due corpi possano influenzarsi a distanza, istantaneamente e nel vuoto. Questo principio sembrava a molti un ritorno alle qualità occulte della filosofia aristotelica. Era proprio in antitesi all’aristotelismo che era nata la filosofia meccanica. Trapela inoltre dagli scritti pubblicati da Newton come egli stesso leghi la gravitazione a un qualche agente spirituale. Come sappiamo, egli scrive queste sue idee all’interno della tradizione della magia naturale, secondo la quale in Natura agiscono forze non materiali. Inoltre, Newton ha una precisa idea del ruolo di Dio in Natura, un’idea che lo allontanava dalla filosofia cartesiana. Tutto questo fa sì che alcuni studiosi, come Jahann Bernoulli, arrivino a dipingere i newtoniani come ”idolatri”.
Newton prende molto sul serio queste obiezioni. In un certo senso le condivide. In una lettera a Bentley del 1693 Isaac Newton scrive quanto segue:

Che la gravità debba essere innata, inerente e essenziale alla materia, cosicché un corpo possa agire su di un altro a distanza attraverso il vuoto senza la mediazione di qualcosa d’altro è per me un’assurdità tanto grande da ritenere che nessuno, competente nel pensare in materia filosofica, possa mai cadere in questa opinione. La gravità deve essere causata da un agente che agisca in modo costante e secondo certe leggi; ma se quest’agente sia materiale o immateriale, l’ho lasciato alla considerazione dei miei lettori.

frase che ho già riportato su questo Blog il 21 giugno 2009 sotto “Frasi famose” col titolo “Che la gravità…”.

Sabrina

Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.
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2 risposte a L’attrazione gravitazionale secondo Huygens

  1. Amedeo dice:

    Ho letto attentamente questo articolo nel quale Huygens critica Newton e la sua teoria della gravitazione universale. Premetto che non sono nè un fisico nè un astronomo, però a mio avviso Newton aveva visto giusto. Non mi è piaciuto che la Chiesa si sia intromessa in un campo che non le competeva, usando la sua influenza per intimorire gli scienziati, ma posso capire che l'epoca non era delle più facili e che l'ingerenza della Chiesa nelle questioni extra religiose fosse davvero forte. Siamo nel periodo dell'Inquisizione e lo stesso Galileo 90 anni prima aveva dovuto affrontare la Chiesa per spiegare le sue idee e le sue osservazioni che erano in contrasto con la dottrina cristiana.

    • Andrea dice:

      che centra la chiesa? Huygens non aveva niente a che fare con essa, lui era un protestante olandese e nemmeno dei piu` convinti… era Newton invece che tirava in ballo concetti metafisici nelle sue opere!