Gli impegni di Galilei nel 1609 – 1610

Il cannocchiale di Galileo

Alcune date che hanno segnato la storia dell’astronomia grazie a Galileo:

– 11 febbraio 1609: Galileo informa Antonio de’ Medici dei suoi studi sulla meccanica ed in particolare sul moto dei proiettili e sulla resistenza dei materiali, aggiungendo di aver scoperto grandissime proprietà della natura per quanto riguarda l’acqua ed i fluidi in generale.

– Maggio 1609: Galileo termina l’Opera “De’ corpi gravi naturalmente mossi et de’ proietti”. Manifesta a Luca Valerio l’intenzione di parlarne con lui.

– 5 giugno 1609: Galileo comunica a Luca Valerio due principi relativi alla teoria del moto. Galileo aveva, a questo punto, scoperto l’esatto principio degli incrementi di velocità e stesa la scrittura “De motu naturaliter accelerato”.

– Giugno 1609: Giacomo Badovere annuncia a Galileo a Parigi la comparsa di uno strumento composto di lenti entro un tubo. Galileo quindi viene accidentalmente a sapere dell’esistenza di strumenti di tal genere; nell’estate del 1609, un olandese esibisce a Venezia “un occhiale, col quale le cose lontane si vedevano così perfettamente come se fussero state molto vicine”. Sul finire del 1608 un certo Hans Lipperhey, fabbricante di lenti ed occhiali di Meddleburg, aveva invano tentato di brevettare il cannocchiale e Paolo Sarpi, amico di Galileo, ne era a conoscenza già dal novembre dello stesso anno.

– Luglio – Agosto 1609: Galileo costruisce il suo primo cannocchiale.  Non ne fu l’inventore: le lenti erano già note da secoli come per esempio dimostrano alcuni affreschi che risalgono al 1352 e che raffigurano due cardinali i quali leggono aiutandosi con lenti correttive per la vista. All’epoca di Galileo gli occhiali si comperavano direttamente in negozi o rivolgendosi a venditori ambulanti.
Alla diffusione delle lenti corrispondeva tuttavia una mancanza di spiegazione delle loro proprietà. Gli studiosi di ottica erano, in generale, più inclini a studiare il comportamento ottico dei corpi che si ritenevano perfetti dal punto di vista geometrico, e cioè lo specchio piano e la sfera, trascurando quelle lenti che erano invece all’attenzione dei tecnici impegnati nella produzione e nella vendita di strumenti per la correzione dei difetti della vista.

– 21 agosto 1609: Galileo sale sul campanile di San Marco per mostrare ad alcuni patrizi veneti gli effetti del cannocchiale.

– 24 agosto 1609: Galileo si presenta alla Signoria di Venezia e fa dono ad essa del cannocchiale, accompagnato da una scrittura.

– Autunno 1609: Galileo fa ulteriori scoperte nella Luna, nella Via Lattea e nelle nebulose.

– 7 gennaio 1610: Galileo scopre tre satelliti di Giove.

– 13 gennaio 1610: Galileo scopre il quarto satellite mediceo.

– 30 gennaio 1610: Fa stampare il “Sidereus Nuncius” e ne fa incidere le figure. Un libro di poche pagine che eserciterà nella cultura del Seicento un ruolo imponente. Il contenuto delle scoperte in esso annunciate e le loro conseguenze sulla filosofia naturale e sulla concezione generale del mondo portarono a degli attacchi testimoniate in alcune lettere. Il “Sidereus Nuncius” può essere a ragion veduta considerato come uno dei libri più importanti che mai siano stati scritti.

– 1 marzo 1610: Licenza di stampa del “Sidereus Nuncius” dai Capi del Consiglio dei Dieci.

– 12 marzo 1610: Si pubblica a Venezia in 550 esemplari il “Sidereus Nuncius”, dedicato a Cosimo II de’ Medici, Granduca di Toscana. La prima edizione trasforma radicalmente la vita di Galileo. Lasciata l’Università di Padova, nel giugno del 1610 ottiene il titolo di matematico e filosofo del Granduca fiorentino. L’incarico ufficiale ebbe inizio in ottobre. Il contratto poneva la condizione che non esistesse alcun obbligo d’insegnamento, così che egli potesse interamente dedicarsi alla ricerca. La fama circondava ormai Galileo in quale, da buon matematico conosciuto entro una ristretta cerchia di specialisti, era diventato l’uomo pubblico di cui si parlava ovunque.

Sabrina

Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.
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