4. I numerosi candidati

NGC4038

Su suggerimento di Flavio Chinellato, astrofilo.

Tratto da: “Dov’è e che cos’è la materia oscura” di Gianfranco Bertone – pubblicato su “Le stelle”,  febbraio 2007 n. 48

Ma che cos’è la materia oscura? Se provassimo a fare un riassunto dei “candidati “proposti negli ultimi settant’anni, da quando cioè si ebbero i primi sospetti della sua esistenza, arriveremmo probabilmente a molte decine, se non a centinaia di voci. Qui ne presenteremo solo tre: il primo fu molto in voga negli anni passati, il secondo è il favorito dalla comunità scientifica moderna, il terzo potrebbe cambiare radicalmente il nostro modo di percepire la realtà fisica.

Partiamo dal candidato ormai superato, che è il ben noto neutrino. Questa particella è sembrata a lungo in grado di soddisfare tutti i requisiti richiesti a un candidato al ruolo di materia oscura. Si sa infatti che interagisce molto debolmente con le altre particelle e che, se esistesse in quantità importanti nell’Universo, potrebbe ben spiegare gran parte delle anomalie. C’è però un problema con i neutrini: la loro massa è stimata dell’ordine di un miliardesimo di quella del protone, troppo bassa per spiegare la formazione di grandi strutture come gli ammassi e le galassie. Se i costituenti della materia oscura fossero così poco massicci, le strutture si sarebbero dovute formare in una modalità che e’ detta top-down, ovvero si costituirebbero prima le realtà più grandi, gli ammassi, poi le più piccole, le galassie. Però, la nostra Galassia sembra essere nata prima dell’ammasso di cui fa parte e, inoltre, esistono galassie troppo vecchie perché possano essere nate, con i loro aloni di neutrini, dopo la formazione degli ammassi di galassie.

Passiamo allora al candidato favorito, ovvero il neutralino in cui sono risposte le speranze di astrofisici, cosmologi e fisici delle particelle. A fare questa particella il candidato eccellente è il fatto che possiede tutte le giuste proprietà senza essere stato ideato ad hoc per spiegare la materia oscura. Infatti, l’esistenza del neutralino è predetta dalla teoria della supersimmetria, nata per risolvere alcuni dei più scottanti problemi della fisica teorica.

Continua…
Grazie Flavio.

Sabrina

Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.

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4 risposte a 4. I numerosi candidati

  1. P. dice:

    posto che…la superssimetria sia corretta(come sembra a quanto pare)

  2. Gabriele dice:

    Bellissima la foto, se non altro perche' sulla galassia detta "delle antenne" è stata scoperta una Supernova che ha un po' scompaginato la determinazione della sua distanza.
    Vedi le citazioni a questa auto-reference: http://adsabs.harvard.edu/abs/2007CBET.1174….1U
    Ciao, Gabriele

  3. Sabrina dice:

    Electronic Telegram No. 1174
    Central Bureau for Astronomical Telegrams
    INTERNATIONAL ASTRONOMICAL UNION
    M.S. 18, Smithsonian Astrophysical Observatory, Cambridge, MA 02138, U.S.A.
    IAUSUBS@CFA.HARVARD.EDU or FAX 617-495-7231 (subscriptions)
    CBAT@CFA.HARVARD.EDU (science)
    URL http://www.cfa.harvard.edu/iau/cbat.html

    SUPERNOVA 2007sr IN NGC 4038
    G. Umbriaco, T. Pietrogrande, and F. Di Mille, Dipartimento di Astronomia,Universita' di Padova; and I. Agnoletto, A. Harutyunyan, and S. Benetti, Istituto Nazionale di Astrofisica and Osservatorio Astronomico di Padova, report that a spectrogram (range 335-770 nm, resolution 0.9 nm) of 2007sr (cf. CBET 1172, 1173), obtained on Dec. 20.22 UT at Asiago with the Galileo 1.22-m telescope (+ Boller & Chivens spectrograph), shows it to be a type-Ia supernova. Assuming a recession velocity of 1642 km/s (Lauberts and Valentijn 1989, The Surface Photometry Catalogue of the ESO-Uppsala Galaxies; via NED) for the host galaxy, the 'PASSparToo' spectrum-comparison code (Harutyunyan et al. 2005, ASP Conf. Ser. 342, 258) provides good fits to spectra of SNe 1996Z and 2002bo at five and four days after B-maximum light, respectively. The phase is confirmed by the high expansion velocity deduced from the Si II 635.5-nm absorption feature (about 12100 km/s) shown by the HVG class (Benetti
    et al. 2005, Ap.J. 623, 1011) during the photospheric phases.
    Visual magnitude estimate by P. Schmeer, Bischmisheim, Germany:
    Dec. 20.249 UT, 12.8.

    Gabri, non mi ricordavo che eri anche tu protagonista di questa scoperta di supernova! Grande! E' spettacolare questa immagine.

  4. Monica dice:

    Confermo anch'io. Spettacolare l'immagine. Chissà che la supernova non venga davvero a cambiare lo stato di cose, offrendo altre soprese in campo astronomico.