L’impero delle luci… e del tempo

ReneMagritte_ImperoLuce
Non mi era mai capitato di rimanere così a lungo ad ammirare un quadro. E’ successo qualche anno fa con “L’impero delle luci” di René Magritte conservato presso la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia.

La rappresentazione simultanea di luci diurne e notturne induce un senso di atemporalità. E’ un’immagine paradossale, che rappresenta il tempo fermato… Un cielo limpido e sereno, e la notte che si stende sugli alberi e sulla casa. Da una parte con l’occhio si ha il desiderio di ammirare quel cielo illuminato a giorno, dall’altro il desiderio di aprire la porta della casa e percepire la sera. Me la sono sempre immaginata abitata (forse perchè la luce esterna è accesa), con un corridoio che immette in un’ampia stanza, un vecchio vicino al focolare acceso seduto su un divano e un bambino ai suoi piedi che gioca.

Il tempo è lo strumento che Dio utilizza per impedire che i fenomeni si producano tutti nel medesimo momento”.

Non so di chi sia questa frase, ma Magritte ha tentato di violare questa legge di natura.
Sabrina

Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.
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9 risposte a L’impero delle luci… e del tempo

  1. P. dice:

    quello di magritte è un buco nero artistico, tempo e spazio in esso sono un unica singolarità

  2. P. dice:

    è un buco nero artistico, tempo e spazio in esso sono un unica singolarità^^

  3. Alessandro dice:

    E' un quadro bellissimo. Fanno fantasticare anche me questi giochi di luci ed ombre: essi danno un dinamismo tale al dipinto da farlo quasi prendere vita !

    Ciao da Ale

  4. Monica dice:

    E' impressionante questo dipinto. Non si sa dormire o rimanere svegli!

  5. Amedeo dice:

    Più che altro, non si capisce che ora è, che tempo fa, se pranzare o cenare! Ragazzi, è incredibile!!

  6. Pamy dice:

    ciao.. non sono pratica del web, ma stavo gironzolando e sono rimasta colpita da questa pagina..
    Sto facendo un lavoro scolastico per la maturità che prevede una mostra on-line di opere d'arte o fotografie accumunate da un tema a nostra scelta; io ho scelto "il tempo", e l'ho intitolata Frammenti. Ora sto girando un po' per vedere quali opere potrei inserirci, e dopo questa tua spiegazione direi che questa opera rientra perfettamente. Sai magari altre opere che potrei utilizzare? Grazie mille gia per questo, se poi mi sai dare una mano tanto meglio =)
    ps. ripeto ke nn sono pratica del web, o almeno di questi "blog", cerkerò di ripassare qui per vedere se qualcuno ha risposto. altrimenti ti lascio la mail

    • Sabrina dice:

      Ciao Pamy, lavoro interessantissimo! Ho alcune idee e te le mando via email. Ora ti posso lasciare un'idea: Cartier Bresson ha fatto delle spettacolari fotografie. Per i quadri ho pensato a quelli degli impressionisti, ce ne sono alcuni molto belli che rivelano il senso del tempo. Dammi un paio di giorni e ti mando il materiale via email, ok?
      Un abbraccio, a prestissimo! Grazie per la fiducia!
      Sabrina

  7. Pamy dice:

    Intanto grazie mille.. comincio dalle foto allora…
    Senza fretta eh, quando hai tempo..
    Il tempo, inteso cm successione di istanti, non ho specificato am spero si fosse capito..non atmosferico..
    Ah, qst anno siamo partiti dal postimpressionismo, quindi dovrebbero essere da quel periodo in poi, nel Novecente.. ma non tirarti matta eh!!!
    Il prof ha detto ke "il tempo" può essere anche in modo indiretto, non scontato.. dato ke di sicuro hai una mente più aperta della mia magari ti semplifica le cose =)
    io per ora ho scelto:
    – “da dove veniamo, chi siamo, dove andiamo” di Paul Gauguin
    – “le tre età della donna” di Gustav Klimt
    – Merzbau di Kurt Schwitters
    – “La mariée mise à nu par ses célibataires même” di Marcel Duchamp
    – “the persistence of memory” di Salvador Dalì
    – "oggetto da distruggere" di Man Ray
    GRAZIE INFINITE

    • Sabrina dice:

      Figurati Pamy, lo faccio volentieri. Ottima la lista che mi hai lasciato, ti manderò le immagini e la relativa spiegazione via email (uso quello che hai riportato qui nel Blog). Dammi una quindicina di giorni, voglio cercare le opere più significative, perchè ne ho alcune in mente, ma come di solito succede è quando non ci pensi che affiorano idee nuove. Ovviamente, dal Novecento in poi.

      A presto, allora! Ciao!
      Sabrina