L’eclisse del secolo

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Una spettacolare eclisse totale di Sole è prevista per domani,  22 luglio 2009: la più lunga eclisse di tutto il secolo, con una durata di circa 6 minuti e 39 secondi.

La fascia di totalità dell’eclisse andrà dall’India, passando per vari paesi tra cui la Cina, finendo nell’Oceano Indiano. La Cina meridionale risulta il posto migliore per l’osservazione, non solo perché è la zona più vicina alla massima durata del fenomeno, ma anche perché è prevista una possibilità di tempo sereno del 54%, valore più alto di tutta la fascia di osservabilità su terraferma.

Per una curiosa coincidenza, Sole e Luna, anche se di dimensioni reali estremamente diverse, si trovano a distanze dalla Terra tali da avere più o meno la stessa dimensione apparente (quella che si osserva). Il diametro del Sole è in realtà circa 400 volte maggiore di quello della Luna, ma esso si trova anche circa 400 volte più distante, cosicché entrambi hanno lo stesso diametro apparente.
Durante l’eclisse di Sole, la Luna si viene a trovare tra Sole e Terra. Il nostro satellite, occultando il Sole, interrompe il passaggio della luce solare proiettando un cono d’ombra in direzione del nostro pianeta. E’ necessario, però, che la Luna si trovi ad un’opportuna distanza da consentire il completo oscuramento del disco e questo si ha quando il nostro satellite si trova alla minima distanza dalla Terra.
Nel momento in cui il disco lunare copre completamente quello solare (viene definita fase di totalità), la temperatura si abbassa e diventa buio improvvisamente. Si può dire, giustamente, che è come fosse calata la notte, ma la sensazione che si trova è di un buio molto strano.. Non è notte normale. Questo fase è di breve durata, dell’ordine di qualche minuto, a causa dell’effetto combinato della rotazione della Terra e del moto della Luna.

L’eclisse solare, inoltre, è osservabile solo in una certa fascia sulla superficie terrestre.
La Luna, infatti, viene ad occultare il Sole, interrompendo il passaggio della luce solare e proiettando un cono d’ombra in direzione della Terra. La Luna, però, deve trovarsi ad un’opportuna distanza in modo tale da permettere il completo oscuramento del disco e questo si ha quando il nostro satellite si viene a trovare alla minima distanza dalla Terra. Quando la Luna si trova alla massima distanza, invece, si ha un’eclissi anulare con una corona ben visibile. Il cono d’ombra della Luna non è molto vasto, a differenza delle eclissi di Luna, e per questo motivo sarà totale in una limitata striscia di terra, che viene detta linea di totalità. Altrove, nella più estesa penombra, si osserverà un’eclisse parziale con una falce di Sole che rimarrà esclusa dall’oscuramento.
La lunghezza del cono d’ombra è tale che il suo vertice riesce a raggiungere la superficie terrestre staccando su di essa, quando vi riesce, una piccola calotta, che, per effetto del moto di rivoluzione della Luna e di rotazione della Terra, si sposta dando origine alla fascia che percorre una buona parte della superficie terrestre, come si può vedere nelle figure qui sotto, rappresentata in bianco nella prima, e in azzurro-verde nella seconda.

 

cono d'ombra

 

Fascia di totalità

Per ulteriori informazioni sull’eclisse di Sole si visiti il sito della NASA:

http://eclipse.gsfc.nasa.gov/SEmono/TSE2009/TSE2009.html

e il sito Total Eclipse su http://www.exploratorium.edu/eclipse/index.html .

Una lista completa di tutte le eclissi di Sole avvenute dal 1901 al 2000 si può trovare sempre sul sito della NASA all’indirizzo:

http://eclipse.gsfc.nasa.gov/solar.html

in particolare su:

http://eclipse.gsfc.nasa.gov/SEcat5/SE1901-2000.html

Inoltre, cliccando su “Decade Tables of Solar Eclipses” le eclissi solari sono state divise per decenni (1901-1910, 1911-1920, …, 1991-2000) e per ciascuna sono elencati utili link di mappe, animazioni, tabelle delle coordinate del cammino del cono d’ombra, oltre alle tabelle del ciclo di Saros.
Solo un’eclisse totale di Sole si è potuta osservare in Italia nel periodo 1950-1999, e precisamente il 15 febbraio 1961.

Per ora, non mi resta che augurarvi “Buona eclisse di Sole” a tutti, nonostante sia asiatica, più che italiana.

Sabrina

Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.
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Una risposta a L’eclisse del secolo

  1. Giovanni dice:

    Effettivamente, non è un viaggetto da poco, anche se ci sono gli appassionati disposti ad andare letteralmente in capo al mondo, pur di assistere ad una eclisse. Per quelle che interessano particolari luoghi, inoltre, non è raro che vengano addirittura organizzate apposite crociere. Penso che il risultato sia un'esperienza davvero indimenticabile.