E’ difficile sapere…

 

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Pruhonicky Park, Prague. Courtesy: Michal Vitasek, photographer. Web Page: http://www.fotokrajina.cz/ .

 

E’ difficile sapere cosa sia la verità,
ma a volte è molto facile riconoscere una falsità.

Albert Einstein
Lettera a Jeremiah McGuire, 24 ottobre 1953

Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.

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4 risposte a E’ difficile sapere…

  1. Monica dice:

    E' davvero difficile sapere cosa sia la verità, soprattutto perchè il nostro metro di misura è basato sulla nostra razionalità. Però, la verità dobbiamo sempre cercarla nella scienza come nelle nostre quotidiani abitudini. Forse, se si cerca la falsità, la verità ne consegue…

  2. Francesca dice:

    I falsi proliferano più dei sinceri!

  3. flavio dice:

    Viviamo in un mondo di falsità, basti pensare a quello che scrivono sui giornali: siamo sommersi da tantissime notizie che in parte sono false, accomodate secondo lo schieramento politico del direttore o della stessa testata giornalistica. Le notizie variano, vengono alterate o nascoste mettendo alla luce delle falsità, o perlomeno vengono ridimensionate.Un tempo l'informazione era scarsa per vari motivi: per il basso livello d'istruzione, per poca informazine giornalisica, per cui la gente era poco informata di quello che succedeva ma, soprattutto, chi era al potere manipolava le informazioni a suo favore per scopi politici. La situazione oggi non e' cambiata, siamo sommersi di informazioni che vengono dalla stampa, dalla televisione e da Internet, ma la verità dei fatti di cronaca è sempre difficile a capire e le falsità che girano sono veramente tante!

  4. Sabrina dice:

    Non voglio credere che il mondo sia in mano ai bugiardi o ai furbi che manipolano le notizie, cambiando la verità in falsità o raggirandoci con i loro trucchi. Ci sono giornalisti che per il loro lavoro sacrificano tutto il resto, che vanno in guerra e vengono fatti prigionieri, che muoiono per la verità. Ci sono donne giornaliste che vengono picchiate a sangue, ci sono uomini giornalisti che scrivono i loro diari di guerra senza un'arma in mano e vengono feriti o uccisi solo perchè erano lì per lavorare e guadagnarsi da vivere. Spesso so di aver scritto che le notizie vengono date in un certo modo, per essere accattivanti e per poter essere lette, tanto si sa che il giorno dopo il giornale servirà per incartare il pesce e la notizia sarà già stata messa da parte per un'altra.
    La comunicazione e la diffusione delle notizie oggi corrono veloci, vanno in vari modi: via sms, via telefono, via email, via skype, via internet, basta un click e si mette in giro la notizia: i giornalisti devono lottare con i blogger, come me, che diffondono notizie e che non hanno la licenza giornalistica per farlo, eppure oggi tutti possono pubblicare commenti e notizie, senza aver nessuno che faccia da moderatore. Un tempo era il direttore del giornale e la notizia doveva essere riportata seguendo certe esigenze, ma sono cose che ho solo letto e non vissuto e mi dispiacerebbe accusare ingiustamente qualcuno. In Internet ci sono siti ufficiali e non, se si vuole avere un'informazione precisa e seria basta rivolgersi ai primi ed evitare di contattare i secondi. Un po' come quando si va in auto e si ferma il primo che passa per strada per chiedere informazioni su un posto: se ci si rivolge ad un barista o a un commerciante locale è più facile che l'informazione sia corretta, perchè nell'altro caso si potrebbe fermare un passante turista come noi.