Nuovo terremoto nella fase di novilunio

Luna in fase
di Gabriele Umbriaco, Dipartimento di Astronomia dell’Università degli Studi di Padova

Un nuovo terremoto di magnitudine 6.1 è stato localizzato nella zona di depressione gravitometrica, nel Mar di Norvegia.

tides0908200635

In alto: Mappa gravitometrica fornita da Gabriele Umbriaco e disponibile alla pagina: http://yfrog.com/06tides0908200635j  .
In basso: Mappa geografica con indicato il luogo dove si è
manifestato il terremoto di magnitudine 6.1 (pallino rosso) oltre a tutti gli altri terremoti giornalieri di più bassa intensità. Cortesia: Gabriele Umbriaco.

Qui sopra la mappa gravitometrica che mostra le zone in cui è massima l’intensità dell’attrazione gravitazionale luni-solare nel periodo 19-20 agosto 2009. Più in basso, invece, è stato riportato il punto in cui è avvenuto il terremoto.

Aspettiamo domani per vedere se le previsioni erano giuste.

Gabriele

Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.
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5 risposte a Nuovo terremoto nella fase di novilunio

  1. Monica dice:

    Le cose si stanno mettendo bene per i dati… e male per chi è nella zona interessata!

  2. Giulia dice:

    Gabriele, la mappa con indicati i terremoti (in vari colori e grandezza dei pallini a seconda della magnitudine) si riferisce solo all'Europa? Se guardiamo la mappa gravitometrica, la zona a rischio terremoti comprenderebbe anche l'Africa e le Americhe. Che in questi continenti non si sia verificano alcun terremoto ieri? A dire il vero, non capisco perchè ci siano pallini bianchi o rossi, se l'intensità viene misurata solo dalla grandezza del pallino…
    Grazie. Ciao.

  3. Flavio dice:

    Queste nuove ipotesi sulle azioni gravitazionali di Luna e Sole, che risultano più intense durante le eclissi e i pleniluni e che vengono ad agire sulla crosta terrestre comportando dei terremoti, una volta confermate potranno essere utili nel creare un quadro più completo delle conoscenze sui terremot, una conoscenza più ampia delle relazioni gravitazionali che intercorrono tra Terra, Sole e Luna e anche sulla loro relazione con la tettonica a zolle.
    Chiedo: è possibile anche una relazione gravitazionale Sole-Luna conil fenomeno della deriva dei continenti, visto che i terremoti ne "fanno parte"?

  4. Sabrina dice:

    Si sta attualmente cercando di dimostrare come la tettonica delle placche, che è stata finora in genere attribuita solo ai movimenti convettivi del mantello, sia in realtà anche fortemente influenzata dagli effetti rotazionali e conseguentemente mareali, quali l’attrazione luni- solare. L'energia dissipata dalle maree è di 1.6×10 19 J/yr (Joule all'anno), un'energia superiore addirittura a quella stimata per tutta la tettonica delle placche. Non si sa in che modo tuttavia questa energia possa essere trasferita dall'attrito mareale alle placche. Sono state fatte naturalmente delle ipotesi molto convincenti.
    Vi è evidenza che la tettonica delle placche abbia anche un forte controllo di carattere rotazionale, come per esempio la diminuzione di velocità delle placche verso le zone polari e di terremoti delle stesse, oppure l'accumulo di materiale più freddo e più pesante nelle zone equatoriali. Questo solo per citare due esempi.
    Recentemente è stato proposto come la rotazione terrestre, accoppiata ai moti convettivi del mantello terrestre possa essere considerata una causa primaria della tettonica delle placche sia in termini di energia che di direzioni di movimento. La rotazione terrestre e l'attrazione gravitazionale della Luna e del Sole sono fenomeni complementari indispensabili per comprendere la dinamica terrestre. I fenomeni convettivi da una parte e quello astronomico dall'altro, combinati insieme fanno sì che la litosfera (composta dalla crosta terrestre e dal mantello) si trovi in una condizione di sforzo permanente, dove la luna e il sole rallentano la Terra, e la convezione interna tende invece ad accelerarla, anche se comunque il bilancio è negativo, visto che la terra rallenta la sua rotazione di circa 1,8 millisecondi al secolo. Sebbene sembri un rallentamento molto lento, visto nell’arco della storia della terra, questa diminuzione di velocità è estremamente importante. Per esempio 400 milioni di anni fa, la terra aveva circa 400 giorni/anno, perché la terra ruotava più rapidamente e il giorno durava 21-22 ore. Il trascinamento astronomico sarebbe quindi non solo responsabile della deriva verso ovest della litosfera, ma anche della direzione preferenziale dei movimenti delle placche.
    Le forze gravitazionali della Luna e del Sole sembrano dunque avere un'influenza fondamentale sulla dinamica terrestre, ma devono ancora essere capite pienamente, nonostante siano note già dall’età ellenistica.

  5. Gabriele dice:

    Vi aggiorno con un breve commento. Dopo la congiunzione Luna/Sole si sono verificati diversi terremoti, tutti fortunatamente sotto la 6mag maquasi tutti avvenuti in momenti in cui il lobo di massima o minima spinta si trovava sopra la zona interessata.
    E' chiaro che i dati andrebbero correlati ulteriormente, cio' pero' richiede parecchio tempo di elaborazione.
    Cercherò nei prossimi mesi le correlazioni con profondità del terremoto e con il momento dei tensori, che potrebbero dare ulteriori indicazioni sulla prevedibilità.
    Ciao a tutti, Gabriele.