Saturno perde gli anelli

 

Dal 1996 al 2000_Nasa_Saturno

Sequenza di immagini di Saturno riprese dall’Hubble Space Telescope nel periodo 1996-2000, che mostrano i cambiamenti stagionali e la variazione di inclinazione dell’anello. Cortesia: HubbleSite, Picture Album.

Dall’11 agosto scorso Saturno ha perso i suoi splendidi anelli. Si tratta solo di un’effetto dovuto alla particolare inclinazione dell’asse del pianeta e della nostra linea di vista, che si verifica ogni 15 anni circa. L’ultima “scomparsa” degli anelli è stata infatti osservata nel 1995 e da allora la Terra torna in questo periodo ad attraversare il piano orbitale di Saturno, tanto che questo appare di taglio, inclinato in modo tale che gli anelli non sono visibili.

240209_Saturno e i suoi anelli

Immagine di Saturno ripresa lo scorso 24 febbraio 2009 dall’Hubble Space Telescope. Si osserva come gli anelli sono quasi visti di taglio. Cortesia: HubbleSite, Picture Album.

 

La prima osservazione di questo fenomeno si deve a Galileo Galileo 400 anni fa, che osservò il pianeta trovandolo “tricorporeo”, composto cioè da un corpo centrale con ai lati due masse minori. Circa due anni dopo Saturno gli apparve invece “solitario” e, nel 1616, Galileo osservò nuovamente la presenza dei due compagni del pianeta, che apparivano però molto mutati rispetto alle prime osservazioni.

Lettera di Galileo_Saturno tricorporeo
Lettera di Galileo Galilei a Belisario Vinta, 30 luglio 1610, in cui viene disegnato Saturno tricorporeo (decima riga dalla fine della lettera). Cortesia: Istituto e Museo di Storia della Scienza, disponibile su: http://brunelleschi.imss.fi.it/itinerari/galleria/PrimarioMatematicoFilosofoGranducaToscana_34491.html

Nei decenni successivi molti autorevoli osservatori descrissero Saturno in modi estremamente diversi. Solo nel 1659 Christiaan Huygens formulò l’ipotesi che il pianeta fosse circondato da un anello che si manteneva sempre parallelo a se stesso.

Sabrina

Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.
Aggiungi ai preferiti : Permalink.

3 risposte a Saturno perde gli anelli

  1. Francesca dice:

    Spettacolare questa lettera di Galileo, non avevo idea di come Galileo avesse osservato il pianeta Saturno… E pensare che era quasi vicino alla soluzione!
    Chissà se ha riposato quelle notti in cui osservava questo gigante!

  2. flavio dice:

    Per gli astronomi l'importanza degli anelli in questa posizione "di taglio" è che permette di compiere delle osservazioni per determinare con esattezza l'istante di attraversamento del piano degli anelli, la misura del loro spessore e la ricerca di eventuali nuovi satelliti. La conoscenza del momento preciso in cui avviene l'attraversamento serve per determinare la precessione polare di Saturno (ossia, l'oscillazione del suo asse di rotazione). Questa e' un'opportunità anche per gli astrofili per effettuare delle osservazioni molto interessanti!

  3. Francesca dice:

    Si può dire quindi, che è arrivato il momento per fare nuove scoperte!