Se verrà dimostrato…

Lungo la Senna

 

Se verrà dimostrato che la mia teoria della Relatività è valida,
la Germania dirà che sono tedesco e la Francia che sono cittadino del mondo.
Se la mia teoria dovesse essere sbagliata,
la Francia dirà che sono un tedesco e la Germania che sono un ebreo.

 

Albert Einstein
Da un discorso in Sorbona alla Società Filosofica Francese, 6 aprile 1922

 

Notizia da parte di Gabriele Umbriaco:

che da alcuni giorni ci aggiorna sulla situazione dei terremoti terrestri, per la possibile correlazione tra eclissi di Sole, plenilumi e terremoti terrestri.

E’ appena ricapitato con un terremoto di Mag 6.2 alle Isole Samoa. Stessa dinamica dei precedenti.  Direi di chiudere qui con i terremoti, i dati sono molti. Ce ne sarebbe forse per una tesi…

Grazie Gabriele!  Sabrina

 

 

 

Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.
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8 risposte a Se verrà dimostrato…

  1. Monica dice:

    Questa è una delle frasi più tristi che Einstein abbia scritto. In un precedente post parlava dell'infinita perdita di un figlio, non suo. Ma qui parla di sè, ironizzando… Uno dei tanti ebrei che i nazisti avrebbero voluto far fuori.

  2. Francesca dice:

    Credo che il numero di terremoti posso continuare ancora per qualche giorno… Speriamo che qualche geologo o astronomo si metta a fare dei calcoli e a fornire qualche ulteriore idea in merito.

    Finchè avremo la Luna i terremoti saranno più frequenti, vero? Man manco che la Luna si allontana dalla Terra il loro numero dovrà diminuire, dato che l'azione luni-solare tenderà a diventare più piccola proprio con l'allontanamento lunare…

  3. Francesca dice:

    Trovo che questo commento di Einstein sia davvero molto triste.

  4. Francesca dice:

    Voglio dire, non doveva essere facile per lui essere un ebreo e doversi allontanare dalla sua patria, dalla sua università, dai suoi affetti e trasferirsi in America, come poi ha fatto. Sarei curiosa di sapere se ha considerato il periodo americano un bel momento della sua vita…

  5. flavio dice:

    La visita di Einstein nel marzo-aprile del 1922 contribuì alla normalizzazione dei rapporti tra le comunità scientifiche francese e tedesca su cui allegiava ancora l'ombra del primo conflitto mondiale. L'accoglienza fu trionfale, ma nonostante tutto ci furono episodi di contestazione di ispirazione nazionalistica e antisemita per le strade di Parigi e trenta membri dell’Accademia di Francia minacciarono di andarsene se Einstein fosse stato invitato. Eistein naturalmente non lo fu.Erano anni difficili, le ideologie politiche prevalevano ed influenzavano su tutto ciò che poteva essere di grande interesse scientifico e non solo!
    Dopo l'avvento al potere di Hitler in Germania, Einstein lasciò il suo paese a causa delle leggi razziali e la politica feroce di Hitler.
    Fu nel 1922 che Einstein ricevette il Premio Nobel per gli studi compiuti vent’anni prima, nel 1902, sull'effetto fotoelettrico e non sulla Relatività, che cambiò completamente la visione dello spazio e del tempo, Fu con questa teoria la presidenza dello stato di Israele, ma rifiutò. .
    A proposito del successo, Einstein disse:
    «… Ci si dovrebbe guardare dal predicare ai giovani il successo, inteso nel senso comune, come scopo primario di vita. Infatti, un uomo di successo è quello che riceve una grande quantità di cose dai suoi simili, in genere incomparabilmente più di quanto corrisponda al servizio da lui prestato. Il valore di un uomo, tuttavia, deve essere posto in ciò che egli dà e non ciò che egli può ricevere».

  6. Sabrina dice:

    Molto bello il tuo commento, Flavio. Einstein in effetti, essendo ebreo ha vissuto davvero il periodo peggiore, quello della persecuzione durante la guerra.
    E la frase che riporti alla fine è decisamente di grande effetto, me la sistemerò nella mia tesi di dottorato!!
    Grazie!

  7. Monica dice:

    Anche a me piace molto la frase di Einstein che Flavio ha riportato, che si lega moltisismo a quella di questo post, del resto.

  8. Amedeo dice:

    Un grande genio che è stato maltrattato e perseguitato. Meno male che l'America non gli ha negato un tetto. E la Princeton University oggi rimane una delle università più prestigiose negli Stati Uniti, credo anche perchè c'è stato lui.