Un universo di emozioni: Carmine Scalzi (I parte)

Continuiamo oggi con la sezione “Un universo di emozioni” con l’ all’attore realizzata per il programma radiofonico Tutti Dentro, disponibile alla pagina: http://www.tuttidentro.info .


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La navicella Enterprise di Star Trek, disponibile sul sito:  http://blog.calgarypubliclibrary.com/blogs/movie_maniacs/star_trek_03_1024.jpg .

2. (I parte) – Carmine Scalzi, attore – Intervista del 12/06/2007

«La realtà supera la fantascienza di anno in anno»

Cominciamo a parlare del cielo. Cerchiamo di capire come ti rapporti col cielo. Quando tu osservi, la notte, il cielo stellato, a cosa pensi? Pensi, ad esempio, al set di un film, di una scena romantica, oppure preferisci startene da solo ad osservare il cielo e perderti a pensare cosa può esserci in un universo così grande, così immenso?

Io ho sempre considerato la solitudine un valore, quindi prendo la seconda che hai detto, nel senso che partono i pensieri su tutto quello che è lo spazio, l’esplorazione spaziale, la tematica della fantascienza che mi è cara, quindi non penso tanto ai set che potrei imperversare con le mie interpretazioni, quanto allo spazio in sé. E a tutto quello che è il mistero dell’uomo.

E’ chiaro che ti piace la fantascienza, Carmine. Sognare lo spazio, sognare il futuro per te è un modo per sentirti al di sopra di questa società, un po’ per scappare da questo mondo ma in senso positivo cioè per cercare una società migliore o è un modo per scappare qualche volta da quelle che sono le difficoltà e la lotta della vita?
In altri termini: nello spazio, nella fantascienza, nell’universo tu cerchi qualcosa di meglio o ci vai solo perché vuoi evadere da questo mondo?

Bella domanda, che avrebbe bisogno di qualche decina di minuti per essere approfondita veramente, cercherò di riassumere. No, non credo che si scappi con la fantascienza. Il vero lettore di libri fantascienza o lo spettatore di film di fantascienza non scappa, ma vede, in quelle opere il cui set è il futuro, i segni che sono  già nel presente e quindi è sempre affascinato nel vedere nel futuro le cose che ci sono già nel presente. Naturalmente, sto parlando di opere di fantascienza speculativa o hard science fiction non quella avventurosa, come può essere Guerre Stellari, in cui il fantasy prende il sopravvento su tutto. Parlo ad esempio, di libri come Hyperion di Dan Simmons  in cui alla fantascienza si arriva mediante correnti letterarie sottogenry come l’horror oppure la filosofia stessa. E si arriva a determinate risposte a temi dell’esistenza che sono cari a tutte le correnti letterarie e alla filosofia stessa, e questo è molto affascinante per me. Cioè, arrivare a determinate risposte non in maniera canonica, non tramite un libro di narrativa comune, ma arrivare tramite figure archetipiche o allegorie riposte nel futuro.

Secondo te rendono meglio in questo senso i libri o i film? Riesci a focalizzare meglio nella tua mente il futuro attraverso la descrizione tipica dei libri o attraverso l’immagine dei film?

Bella domanda anche questa. Naturalmente non si può fare di tutta l’erba un fascio: ci sono dei film che rendono molto meglio dei libri e viceversa. Però, ritengo che i libri abbiano una valenza superiore, nel senso che un libro di fantascienza soprattutto quella speculativa o hard science fiction, dà a coloro che leggono questi libri, una realtà data probabilmente difficile da comprendere, che però viene accettata dal lettore e questa accettazione ti fa accettare anche le leggi della fisica di quell’universo che il lettore considera come reale. E questo è molto affascinante perché, come sappiamo, la realtà supera la fantascienza di anno in anno. Quindi, ad esempio, un libro come quello di Wells, “La Guerra dei mondi” , le evoluzioni tecnologiche o proto-industriali che si paventavano nei libri degli anni Cinquanta o anni Sessanta ora sono abbastanza obsolete con l’evoluzione tecnologica di questi tempi, grazie anche all’elaborazione dell’informatica e dei mezzi di comunicazione di massa e di tutto il resto. Tornando alla domanda, penso che i libri abbiano una valenza superiore. Naturalmente, non posso non citare alcuni esempi al contrario: ad esempio il primo film di Star Trek, quello della sonda Voyager  che viene recuperata e prende coscienza di sé, è geniale, fantastico. E’ un esempio di science fiction speculativa in cui temi cari ad altre correnti speculative – narrative sono all’interno di una corrente fantascientifica.

Ti piace meno quando, rimanendo nell’ambito del mondo di Star Trek, ci si perde, invece, nelle beghe politiche, sociali tra le varie razze? Sinceramente a me piacciono un po’ meno perché mi sembrano problemi che abbiamo già oggi… Non vedo che fascino possa avere proiettarle nel futuro e sorbirsi una puntata intera solo su quello…

In questo non ti posso dar torto. Però, gli autori di film o gli scrittori di fantascienza devono sempre cercare di mediare fra opposte esigenze, soprattutto quella di rendere il più aderente alla realtà alcuni temi. Quindi, molti spettatori che non vogliono un futuro completamente diverso dal nostro, devono avere degli elementi vicini a questa realtà, come lo è sempre la differenza di razze o la lotta per il predominio dell’universo, qualcosa che succede ai giorni nostri, come sappiamo con le guerre o il razzismo o la differenza di specie o la lotta per qualcosa. Questa sono tecniche narrative, antropologiche e sociologiche.

Fine prima parte.
Grazie Carmine.

Sabrina

Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.
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6 risposte a Un universo di emozioni: Carmine Scalzi (I parte)

  1. Monica dice:

    Bella intervista, spero di trovare il libro Hyperion, mi è venuta la curiosità!

  2. lino giusti dice:

    Grandiosissimo post!

    ChaoLin

  3. Sabrina dice:

    Un grazie di cuore a Carmine Scalzi per aver letto i due post della sua intervista e per i suoi suggerimenti che sono stati ben graditi e utili.

  4. dollyfong dice:

    You have a fantastic blog. Keep it up.

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    See you there!