Un universo di emozioni: Fabio e Mingo (I parte)

Tutti Dentro” ha dato voce a Fabio che, inviato di Striscia la Notizia insieme a Mingo, di solito non parla mai. E’ stato un incontro davvero divertente! Del resto non poteva che  essere così!

Qui di seguito riporto la prima parte dell’, che trovate in formato file mp3, alla pagina web di Tutti Dentro: http://www.tuttidentro.info .

 

astronauta

5. Prima parte – , inviati speciali di «Striscia la notizia» – Intervista del 11/11/2007 – Puntata 17

 

Fabio: «Io da sempre avrei voluto fare l’astronauta, ma per me andare nello spazio è impossibile. Soffro di vertigini».

Mingo: « Il mio sogno da bambino era quello di fare l’astronomo: facevo delle piccole conferenze in classe dove spiegavo i pianeti e che cos’era la Via Lattea»

Con questa trasmissione noi vogliamo sentire un po’ quello che pensano i personaggi della televisione quando guardano il Cielo. Per voi il cielo è solo una fonte di ispirazione romantica. semmai lo è, sia chiaro, oppure qualche volta vi capita di pensare all’esistenza di altre forme di vita intelligenti?

Mingo: Da bambino, quando facevo le scuole medie, il mio sogno era quello di fare l’astronomo e tu immagina che facevo delle piccole conferenze in classe dove spiegavo un po’ i pianeti, il sistema solare, cos’è la Via Lattea. Io volevo proprio fare lo scienziato da grande e quindi avevo una passione per il cielo e per le stelle.
Fabio: per quanto riguarda me, invece, io avrei voluto fare da sempre l’astronauta, ma non avendo ancora inventato una navicella per potermi portare giù … E quindi il mio pensiero è stato: «Chissà, un giorno, se viene qualcuno a trovarci…»

Io sono astronomo. Questa trasmissione nasce all’Osservatorio di Padova, anche se poi la stiamo facendo per conto nostro e non abbiamo il marco ufficiale dell’ente. Lo scopo è proprio quello di dare una visione nuova della ricerca spaziale, più attuale, come poi in realtà lo è, perché ci sono ancora tanti preconcetti. Si pensa che lo spazio sia prendere il telescopio e passare le notti a fotografare le stelle…
Noi vogliamo dare voce ai giovani, soprattutto, perché è una situazione abbastanza difficile quella che c’è in Italia in questo momento…

Mingo: Ti faccio io una domanda: per un giovane che vuol fare lo scienziato e studiare astronomia, che possibilità ci sono realmente oggi di lavoro in questo campo? Che è affascinante in sé e per sé però poi per il lavoro che situazione c’è in Italia? 

Questo è uno degli argomenti che noi trattiamo nella terza parte del programma quando intervistiamo i giovani ricercatori. Io non faccio ricerca, faccio comunicazione. Io per primo sono un precario; al 90% sono precari perché non ci sono soldi proprio per assumere. Questa è la cosa un po’ assurda perché va in contraddizione col fatto che pur essendoci pochi soldi ci sono degli stipendi stratosferici ai piani alti…

Mingo: Astronomici… E’ una battuta!

Sì! Poi col fatto che negli ultimi anni c’è stato il blocco delle assunzioni si è creato proprio un tappo. Qui in Italia, al momento, se ti laurei in astronomia e vuoi fare la ricerca come astronomo, sai che probabilmente ti aspetta il dottorato di ricerca, eventualmente fai il ricercatore, ma non hai la certezza, anzi è probabile che ad un certo punto ti dicano: «Non abbiamo i soldi, ci dispiace… Cercati qualche altra cosa». Il problema è che, o vai all’estero, come fanno quasi tutti, oppure devi cercarti un altro tipo di lavoro ma con la laurea che abbiamo, che è molto specifica, è difficilissimo trovarne un altro di lavoro. Già è difficile a prescindere. La cosa sulla quale noi stiamo cercando di puntare è far capire che studiare lo spazio non vuol dire perdere soldi e tempo perché è proprio uno sviluppo tecnologico che poi ha ricadute sul quotidiano: dal CCD che c’è nelle camere digitali ai satelliti per la telefonia. Queste sono tutte cose che nascono dalla ricerca astronomica e che non tutti sanno. E oltre a questo, anche macchinari per scoprire i tumori.

Mingo: Tutto questo la gente non lo sa… E’ bello informare e fare un programma televisivo dove si parla di questo, che credo non ci sia, se non sbaglio.

No, non c’è. Ti dico infatti che questa trasmissione è nata con questo scopo: è un’idea che io avevo da un po’ di tempo perché avevo visto che le radio locali private cercavano questi programmi e non ne avevano. Siccome per l’Istituto Nazionale di Astrofisica noi già facciamo un notiziario di astronomia, che va su 80 radio, allora mi sono detto: «Perché non proviamo a fare un programma un po’ diverso che coinvolga tutti, in modo da attualizzare anche il dibattito?»

Mingo: E’ scaturito poi tutto in maniera spontanea la mia domanda, perché è tutto un bellissimo lavoro, utilissimo però se ne sente parlare molto poco.

Infatti. Ti dico che però stanno venendo fuori dei risultati interessanti, perché al momento noi siamo alla 17esima puntata… A parte il fatto che i giovani ricercatori partecipano con entusiasmo alla trasmissione (perché per una volta tanto non devono fare la parte di quelli che piangono miseria, ma parlano del lavoro che fanno), tra i personaggi che abbiamo intervistato, tutti, ma proprio tutti, ci hanno detto: «Finalmente qualcosa di diverso, di utile» e sono emersi tanti appassionati di spazio. Anche se poi non ne sanno niente, molti però sono affascinanti dal cielo e dall’astronomia e questa è una cosa che non emerge, perché in televisione ormai, si parla sempre delle stesse due o tre cose, no?

Mingo: Certo.

… E quindi sembrano che siano tutti cretini. E invece abbiamo avuto delle sorprese clamorose. Tra quelli intervistati quasi tutti sono laureati ed esprimono anche dei concetti filosofici e religiosi sullo spazio («Io credo… Non credo…») per cui lo spazio lo vedono anche in un certo modo.

Fine prima parte.
Grazie Fabio, grazie Mingo!

Sabrina

Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.
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Una risposta a Un universo di emozioni: Fabio e Mingo (I parte)

  1. Francesca dice:

    Bella l'intervista a Fabio e Mingo!

    Se fossero diventati astronomi o astronauti c'è solo da immaginarsi quali beghe avrebbero scovato negli osservatori e nei centri spaziali!!!