Un Olbers più famoso in astronomia che in medicina

Olbers

Heinrich Wilhelm Olbers (1758 – 1840) nacque ad Ardbergen, in Germania. Figlio di un pastore luterano, studiò medicina all’Università di Gottinga, ma conservò sempre un vivo interesse per la matematica e l’astronomia. Nel 1779 calcolò gli elementi orbitali della cometa scoperta in quell’anno da Johann Bode e nel 1781 si laureò in Medicina a Vienna, abbracciando poi la professione medica. Restando sempre viva la passione per l’astronomia, si costruì un osservatorio privato, da dove nel 1796 scoprì una cometa (la prima delle cinque che troverà nel corso della sua vita) determinandone gli elementi con un metodo di sua invenzione, poi adottato da tutti gli astronomi del tempo. Erano gli anni in cui si dibatteva della lacuna tra Marte e Giove, evidenziata dalla famosa legge di Titius-Bode sulla successione delle distanze planetarie. Nel 1801 Piazzi scoprì Cerere, la cui distanza ben si adattava alla predizione della sua legge, ma l’oggetto fu subito smarrito a causa di un lungo periodo di brutto tempo che impedì il calcolo definitivo dell’orbita. Olbers fu il primo a ritrovare l’asteroide nel gennaio 1802, grazie al genio matematico di Karl Gauss, al quale furono sufficienti tre osservazioni di Piazzi per determinarne l’orbita. Nel gennaio 1802 e 1807 scoprì il secondo e il quarto asteroide: Pallade e Vesta.

Oggi Olbers viene ricordato soprattutto per la formulazione del Paradosso che porta il suo nome, ma i suoi meriti maggiori stanno sicuramente nell’entusiasmo con cui nei primi anni dell’Ottocento, organizzò una vera e propria campagna osservativi per la rilevazione dei nuovi oggetti asteroidali.

Sabrina

Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.

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2 risposte a Un Olbers più famoso in astronomia che in medicina

  1. P. dice:

    eh ci credo che il suo paradosso gli ha dato una gran fama sai come si aggrovigliavano il cervello su di esso hehe