Un universo di emozioni: Riccardo Fogli

è di una spontaneità e di una semplicità incredibili. Confesso che, fin dal primo istante durante l’, ebbi la sensazione di parlare con un amico, e solo quando ricordò, canticchiandola, una canzone che amava tantissimo,  la sua voce inconfondibile mi fece tornare alla realtà: stavo parlando con , che con la sua “Storie di tutti i giorni”, aveva accompagnato la mia vita. La sua intervista è disponibile su: http://www.tuttidentro.info .

 barca_dipinto

7. Riccardo Fogli, cantante – Intervista del 12/12/2007 – Puntata 23


«Lo spazio mi spaventa»

Molti mi chiedono: «Dove vive il Sig. Fogli?». In macchina, ha ha ha! E si fa una risata. Faccio 60-70 000 chilometri ogni anno da una vita.

Te la sentiresti di lasciare i tuoi affetti per un viaggio nello spazio di alcuni mesi?

No. Mi fa paura lo spazio infinito. Preferirei portarmi il mio bimbo dietro e fare la traversata in barca a vela, oppure attraversare il deserto… Lo spazio mi spaventa”

Per te il cielo rappresenta qualcosa? Fonte di ispirazione per una nuova canzone o un momento introspettivo?

Sì. Dalla mia casa in Maremma, che è a 150 metri sul livello del mare, di notte quando rientro, a parte il canto degli uccelli notturni, il silenzio è praticamente totale, mi sembra di essere nel deserto del Sahara, dove spesso vado, e quello è un momento di ispirazione. Non che le mie canzoni nascano guardando le stelle, però guardando le stelle e la profondità del cielo trovo un profondo respiro di serenità, che poi induce alla scelta delle parole con cui costruire una nuova canzone”.

In «Malinconia», che tra l’altro è una delle mie canzoni preferite, dici: «Metti che un giorno, all’improvviso, per strada, ti chiedi se è soltanto questa la vita». Allora, io ti chiedo: la vita, secondo te, è tutta qui, su questo pianeta oppure è anche ben oltre, in tutto l’Universo, solo che noi non ci pensiamo mai e ci perdiamo nei problemi quotidiani?

Guarda, di fronte a Dio, e voglio crederci, mi viene da pensare che la vita sia solo sul pianeta Terra, che noi siamo i figli di Dio e siamo unici, irripetibili: noi nasciamo da Adamo ed Eva, dalla mela, a cavallo tra il bene e il male. Ma credo anche che, studiando a fondo, noi siamo il frutto di un’evoluzione nata molti milioni di anni fa e che con molta selezione, ahimè, con la perdita dei deboli e la vittoria dei forti, alla fine siamo arrivati ad essere quegli esseri che siano: emozionanti, spietati, buoni, cattivi, bianchi, neri, così scioccamente diversi. Dico «scioccamente» perché noi ci sentiamo diversi, ma di fronte al mondo siamo uguali, siamo piccoli uguali. Per cui, posso dire che spesso mi è capitato di sentirmi strano e di non essere capito a cento metri da casa mia. E’ una sensazione difficile da superare. E che puoi superare solo leggendoti dentro, cercando la forza in te, nell’amore, nei tuoi cari. Nella famiglia, soprattutto.

Riesci ad immaginare la vita sulla Terra fra una cinquantina d’anni?
 
Sì. Credo che vi sarà una grande evoluzione, ma per l’ottanta per cento di noi, io non ci sarò, il mondo non cambierà così velocemente: ci sarà gente che viaggerà su elicotteri e su macchine speciali, ma i contadini della Maremma rimarranno tali, perché c’è bisogno di spazio, non verrà conquistato il mondo intero, credo che, in qualche modo, troveremo un’energia alternativa. Siamo miliardi sulla Terra e voglio sperare che non viaggeremo tutti con jet privati con mille schermi, no… Non ci metteranno microcip alla nascita. Credo che ci saranno due, tre, quattro velocità su questo pianeta, come ce ne sono già ora, ma chi vorrà scegliere di avere una casa in campagna e coltivare pomodori, acqua permettendo, credo e spero lo riuscirà a farlo ancora”.

Avresti un messaggio da lasciare a nome della Terra per eventuali civiltà aliene, per civiltà che vivono su altri mondi? Potrebbe essere anche una tua canzone…

Non lo so, guarda… Gli direi: «Se siete arrivati qui da noi e noi non siamo arrivati da voi, vuol dire che voi siete più evoluti, per cui non abbiamo niente da dirvi. Se vi è sfuggito, guardate come siamo messi: abbiamo tutte le categorie in piazza, tutti sono scontenti di tutto sia che governino i neri, o i rossi o i gialli, basta essere all’opposizione per non costruire più niente, siamo una massa di «bischeri», come si dice in Toscana»
Viviamo tutti sotto lo stesso cielo e in qualche modo cerchiamo di ostacolare l’energia degli altri. Questo non va bene. Non va bene per niente.

Grazie Riccardo.

Sabrina

Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.

Taggato , . Aggiungi ai preferiti : Permalink.

4 risposte a Un universo di emozioni: Riccardo Fogli

  1. Monica dice:

    La sua "Storie di tutti i giorni" me l'ascoltavo tutti i giorni, appunto… E' diventata la mia storia ed ora i ricordi di quel periodo hanno la sua voce.
    Sono felice poi, che una sua canzone porti il mio nome. NON sono io a quella a cui lui l'ha dedicata…

  2. GIUSEPPE dice:

    la vostra considerazione sullo spazio e' a dir poco eccezionale, ma l'amore per cio' che ci circonda e' davvero eccezionale

  3. GIUSEPPE dice:

    le canzoni di Ricaardo mettono sempre i brividi e ti fanno volare il cuore ma rabbrividire i sentimenti

    • Sabrina dice:

      Grazie di cuore, Giuseppe!!!
      Sei gentilissimo!!! Le canzoni di Riccardo sono speciali, intervistarlo è stata per me un'emozione molto bella e intensa, te lo confesso. Ciò che circonda deve essere preservato e protetto.
      Ancora grazie, tante cose belle.
      Sabrina