Le sorprese di Mercurio

Mercury_Messenger

Immagine disponibile sul sito di Messenger della Nasa: http://messenger.jhuapl.edu/gallery/sciencePhotos/image.php?page=1&gallery_id=2&image_id=332

Terzo incontro ravvicinato tra la Messenger e Mercurio, pianeta dalle molte curiosità

di Luca Nobili, Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) – Osservatorio Astronomico di Padova

E’ di nuovo tempo di incontri per la sonda americana Messenger. Lanciata nel 2004, è ripassata per la terza volta vicino a Mercurio, il primo pianeta del sistema solare. Si tratta di una manovra, detta fly by, che è servita alla sonda per curvare la traiettoria in modo naturale, senza sprecare propellente. Grazie alla nuova traiettoria, nel 2011, quando ci sarà il prossimo incontro ravvicinato, la sonda entrerà stabilmente in orbita attorno al pianeta.

Nonostante un improvviso blocco delle comunicazioni, prontamente ripristinate, il fly by è inoltre stato l’occasione per raccogliere nuovi dati. Basti pensare che nei due incontri precedenti la Messenger ci ha svelato oltre il 90% della superficie di Mercurio. Prima ne conoscevamo appena il 45%. Così come ha fornito informazioni sulla tenue atmosfera, rivelando tracce di vapor d’acqua. Sorprendente se consideriamo che Mercurio è il pianeta più vicino al Sole, con temperature che superano i 400 gradi.

Altri punti sui quali la Messenger dovrà fare chiarezza riguardano la storia del pianeta, piccolo in dimensioni ma alquanto compatto, segno che da quando si è formato, si è in parte ristretto. Forse a causa del nucleo di materiale liquido che nel tempo si è raffreddato e contratto. Mercurio ha proprio molte curiosità da approfondire: e pensare che tra tutti i pianeti del sistema solare, sembrava il meno interessante.

Da Urania, Notiziario di Astronomia e astronautica dell’Istituto Nazionale di Astrofisica

Sabrina

Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.
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2 risposte a Le sorprese di Mercurio

  1. P. dice:

    guarda sabrì ti dico una cosa ho seguito molte missioni del jet propulsory laboratory della nasa e a parte cassini questa di messenger mi ha colpito più di altre, non pensavo che un pianeta così vicino alla stella e così "rude" riservasse simili sorprese.
    I'M SHOCKED ahah

    • Sabrina dice:

      I agree with you! P.!
      Con Messenger Mercurio è diventato un pianeta affascinante. Mi piace pensare che possiamo sorprenderci ancora, sebbene i pianeti li abbiamo quasi visitati tutti. Ora tocca alla Luna, vediamo che cosa ci diranno quelli del JPL della NASA quando analizzeranno immagini e dati dall'impatto programmato che si è verificato ieri sul polo sud lunare.
      Grazie P.! Ciao, Sabrina