3. «Le vite di Galileo»

Dialogo tra Galilala e Aryabhata

Dialogo tra Galilala e Aryabhata, Capitolo III – Le vite di Galileo, Fiami. Edizioni CLEUP. Cortesia Fiami e CLEUP.

Terza tappa: Kusumapura, in India nel 499 all’epoca dei matematici poeti

Le conquiste di Alessandro Magno familiarizzarono i Greci col mondo orientale, che fino a quel tempo era stato visitato da ben pochi Europei.
Gli orientali, a loro volta, diffusero la cultura greca in tutti i paesi che il Macedone vittorioso riuscì a raggiungere.
Nei tempi più antichi in India lo studio dell’astronomia era fermo alle nozioni più generali. Si aveva qualche idea dei periodi del Sole, della Luna e del pianeta Giove. Queste conoscenze venivano usate a scopi calendariali e il moto della Luna era collegato particolarmente alla determinazione dell’epoca più propizia per gli atti sacrificali; a parte questo, pare proprio che l’antica astronomia indiana si riducesse principalmente ad astrologia e non c’è traccia di una conoscenza accurata dei moti planetari prima del III secolo. Da allora, l’astronomia, che era stata il pretesto di effusioni poetiche, si presenta come una scienza, ci sono una serie di testi i Siddhanta, il cui contenuto è fortemente influenzato da autori greci.
Gli astronomi del Siddhanta insegnavano che la Terra è una sfera sospesa nello spazio, rifiutavano l’antica nozione mitologica che fosse sorretta da qualche animale, poggiante a sua volta su un altro, e così via, finchè rimaneva inspiegato su che cosa poggiasse l’ultimo.

Aryabhata di Kusumapura (476 d. C.) scriveva:
La sfera stellata è immobile. E la Terra, compiendo una rotazione produce ogni giorno il sorgere e il tramontare di stelle e pianeti”.
Pare che spiegasse la rotazione terrestre mediante un vento o una corrente di fluido etereo. Questa concezione era in accordo l’opinione generale degli Indiani che i pianeti fossero trasportati nelle loro orbite da fortissimi venti aventi tutti la stessa velocità e corso parallelo all’eclittica.

Continua…

Sabrina

Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.
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3 risposte a 3. «Le vite di Galileo»

  1. Sabrina dice:

    Emma Scanu dell' "Associazione Scientifica Astronomica Nuova Pegasus" di Orvieto
    (http://www.nuovapegasus.it link che trovate anche nella pagina iniziale di questo Blog) ha venduto in un solo giorno 10 copie del fumetto di Fiami, battendo ogni record di vendita!
    Emma, sei grandiosa, grazie!

    Sabrina

  2. Emma dice:

    Grazie cara Sabrina per la pubblicità…speriamo di finire le 100 copie prima del vostro arrivo qui da noi!

    • Sabrina dice:

      Ma su questo non ho dubbi, cara Emma! So che sei fortissima e che riuscirete a far fare la ristampa del fumetto grazie al numero impressionante di copie che venderete! Di sicuro quando Fiami ed io verremo ad Orvieto il numero di copie che venderete sarà superiore: Fiami è accattivante nel presentare il suo lavoro!
      Io naturalmente farò la mia parte!
      Un abbraccio e grazie di cuore per il tuo intervento e per il tuo contributo alla diffusione dell'astronomia in Italia e, non ultimo, del fumetto dell'Anno dell'Astronomia!