I nuclei galattici attivi

pianeta immagine fantastica

Giovanni La Mura – Astronomo del Dipartimento di Astronomia dell’Università degli Studi di Padova – Intervista del 15/12/2007 – Puntata 30

«Il Cosmo rappresenta, dal mio punto di vista, una sfida all’intelletto umano e al nostro modo di pensare a noi stessi. E’ difficile credere che uno spazio così vertiginosamente sconfinato sia lì solo per essere guardato».

«Il mio interesse principale è lo studio dei nuclei galattici attivi, sorgenti note in astrofisica per essere le più brillanti dell’Universo conosciuto, capaci di emettere luci per periodi considerevoli di tempo: si parla di diversi milioni di anni. Anche se ci sono delle sorgenti astrofisiche che possono arrivare alla stessa luminosità, nessuna di queste emette energia da uno spazio così concentrato come questi oggetti e per così tanto tempo. Si tratterebbe, in pratica, di immensi buchi neri molto massicci, secondo le teorie attuali che, aspirando materiale dall’ambiente circostante, producono un’emissione di luce pari o superiore a quella di un’intera galassia ma che in realtà proviene da una regione di spazio molto ristretta e che viene appunto denominata «attiva» in quanto la sua energia non arriva dai processi di reazioni nucleari che sono così comuni e tipici delle stelle e che producono la luce che osserviamo, invece, nella maggior parte degli oggetti del nostro cielo.

Nucleo in una galassia attiva

Possiamo dire che il buco nero è sostanzialmente un vero e proprio «mostro cosmico»: un oggetto dalle proprietà esotiche e sappiamo anche essere circondato da processi fisici estremamente violenti. Per proprietà esotiche si intendono proprietà insolite, che non possiamo osservare nell’ambiente in cui siamo abituati: parliamo di materia ed energia che si scambiano continuamente di ruolo trasformandosi l’una nell’altra, parliamo di produzione di radiazione ultravioletta, X, gamma, che generalmente non è particolarmente amata dai tessuti organici e che in quelle quantità sarebbe in grado di vaporizzare un intero pianeta: sono decisamente dei «vicini molto scomodi».

Al centro della nostra Galassia siamo certi che ci sia un buco nero supermassiccio ma noi possiamo dire di essere al sicuro, perché questo buco nero non è attivo, ossia il nucleo della nostra Galassia non è un nucleo galattico attivo in quanto manca all’ambiente circostante il buco nero il materiale necessario ad alimentarlo. Se avessimo un nucleo galattico attivo non nella nostra Galassia, ma in una vicina puntato verso di noi (poiché questi oggetti non emettono luce ugualmente in tutte le direzioni), lo vedremmo brillare come il Sole. Nella nostra Galassia se fosse orientato in maniera tale da illuminare il disco della Galassia con la sua radiazione, produrrebbe degli effetti molto visibili e probabilmente ostili alla formazione della vita.»

Questo significa che il buco nero in sé attira gravitazionalmente la materia e la radiazione. e ciò è luminoso come il Sole non è il buco nero ma la materia che gli ruota attorno?

«Sì, è l’ambiente circostante che viene sottoposto a sforzi e sollecitazioni tali da riscaldarlo al punto da emettere una radiazione molto più aggressiva di quella che emette il Sole. Il buco nero supermassiccio della nostra Galassia non ha l’alimento di cui nutrirsi e ciò rende la nostra Galassia un ambiente molto più ospitale di quello che sarebbe in caso contrario.

La passione dell’astronomia è nata semplicemente alzando gli occhi al cielo in una serata limpida, nel luogo in cui vivo lontano dalle luci della città, in una serata in cui si vedeva ad occhio nudo la Galassia di Andromeda, che è l’oggetto più lontano che l’occhio umano possa vedere senza l’ausilio di strumenti in una notte senza Luna. La visione di questo spazio immenso ha suscitato in me un interrogativo, perché il Cosmo rappresenta, dal mio punto di vista, una sfida all’intelletto umano e al nostro modo di pensare a noi stessi. E’ difficile credere che uno spazio così vertiginosamente sconfinato sia lì solo per essere guardato. Ci deve essere un senso nell’esistenza dell’Universo e difficilmente questo senso, anche da un punto di vista semplicemente statistico, può essere trovato solo sul nostro pianeta.
Ricordo che mentre muovevo i primi passi nell’osservazione del cielo come semplice appassionato mi ero procurato un telescopio e lo utilizzavo per delle piccole osservazioni, come la Luna e i pianeti. Una volta offrì a mia nipote l’opportunità di guardare attraverso il telescopio per vedere la Luna. Rispose con un certo entusiasmo iniziale ma, alla vista dello strumento, per qualche motivo, perse il suo interesse e si rifiutò di accostarsi al telescopio. Lì per lì non capii il motivo della sua reazione. Credo di aver provato una sensazione molto simile la prima volta che mi trovai di fronte ad un telescopio professionale che dovevo manovrare, all’Osservatorio Astrofisico di Asiago. Fui da solo di fronte a questo macchinario di cinquanta tonnellate e in quell’occasione capii per quale ragione mia nipote si era rifiutata di accostarsi al mio telescopio, facendo le dovute proporzioni.»

Grazie Giovanni.

Sabrina

Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.
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2 risposte a I nuclei galattici attivi

  1. Monica dice:

    Ciao Giovanni, tua nipote deve essersi proprio spaventata… Speriamo che nel corso degli anni questo spavento, diventi stupore, meraviglia di fronte alle profondità dello spazio e che come lo zio decida di intraprendere una carriera, anche se non facile, almeno affascinante.
    Proprio come mia sorella Sabrina, che tu conosci.

    Ciao, Monica

  2. Sabrina dice:

    Per il linguaggio immediato, ricco e efficace di Giovanni ho sempre mostrato una particolare predilezione. In questa intervista ho fatto così poche modifiche che pubblicarla è stata davvero facile!
    Grazie Giovanni, ti aspetto ancora su Tutti Dentro con un tuo articolo!