Il nostro Sole

From Soho

Dario Del Moro – Astronomo Ricercatore dell’Università di Roma “Tor Vergata” – Intervista del 16/02/2008 – Puntata 34

«Un lavoro uscito su «Nature» alcuni anni fa, afferma che il contributo del Sole al riscaldamento globale è trascurabile rispetto al contributo che l’uomo sta mettendo sulla bilancia.»

«Sono un astronomo ricercatore che studia la fotosfera solare, l’ultimo strato del Sole da cui parte tutta la luce e quasi tutta l’energia che noi riceviamo.
Le macchie sul Sole sono zone dove la temperatura è un po’ più fredda: la temperatura media solare alla superficie è di 6000 gradi Kelvin, nelle macchie, invece, si arriva a circa 4500 gradi Kelvin, quindi sono apparentemente zone più scure, ma comunque caldissime, causate dalla presenza di un forte campo magnetico. Proprio in corrispondenza della zona scura della macchia, il campo magnetico impedisce al Sole di trasferire tutto il calore che esso può trasferire in quella zona; esso risulta molto localizzato e impedisce alla convezione di trasportare calore dalle parti inferiori (che presentano temperature molto alte), a quelle superiori, rappresentate dalla fotosfera, dove viene emessa la radiazione, che arriva poi sulla Terra. Da parecchi anni si è notato che queste macchie hanno un ciclo: sono più frequenti in alcuni anni e meno in altri. Questo ciclo ha un periodo di undici anni ed è connesso allo spettinarsi e al riformarsi del campo magnetico solare, che si inverte, appunto, ogni 11 anni circa.
La temperatura media solare in superficie come dicevamo è di 6000 gradi Kelvin: al centro il Sole mantiene temperature molto più alte, dell’ordine dei milioni di gradi, che sono quelle che poi permettono le reazioni termonucleari che lo mantengono in vita.

Si parla spesso di «global warming» ossia di riscaldamento globale della Terra. Qualche tempo fa durante una conferenza è emersa una polemica tra due gruppi di scienziati: da una parte c’erano i fisici che dicevano che il riscaldamento globale terrestre era dovuto al Sole e dall’altra parte, un altro gruppo sosteneva che era l’uomo a causare l’innalzamento delle temperature e quindi non era questione legata al Sole. Tu cosa ne pensi?

Proprio a seguito di questa polemica, nel gruppo di scienziati che studiava il riscaldamento globale sono stati inclusi parecchi fisici solari e notizie degli ultimi mesi portano ad affermare che attualmente il Sole deve essere ritenuto incolpevole per il riscaldamento globale almeno in modo diretto. Il Sole irraggia, più o meno, a secondo del ciclo di attività solare, con variazioni molto piccole, dell’ordine dell’1%: si pensava che fosse questo uno dei motivi del riscaldamento della Terra. In realtà, è stato poi trovato, da studi decisamente dettagliati, che non può essere il Sole la causa diretta del riscaldamento. Ci sono altri studi che stanno approfondendo i dettagli, verificando come i raggi ultravioletti emessi dal Sole o i raggi cosmici possano modificare la temperatura sulla Terra, ma un lavoro uscito su «Nature» alcuni anni fa, affermava che il contributo del Sole al riscaldamento è trascurabile rispetto al contributo che l’uomo sta mettendo sulla bilancia.»

Sole spaccato_Soho Site

Se il Sole influisce così poco sui cambiamenti climatici degli ultimi tempi, le macchie solari a maggior ragione non influiscono più di tanto sul clima…

No, le macchie solari vengono utilizzate come metodo per capire quanto il Sole varia la sua luminosità. Le stime recenti affermano che esso varia del mezzo percento con cicli di undici anni. Questo valore, mediato sugli ultimi cinquant’anni, ossia da quando stiamo studiando con attenzione il clima terrestre, ci ha detto che il contributo del Sole al riscaldamento globale deve essere minore del 10% di quello che abbiamo misurato. Quindi, sicuramente il Sole anche se fosse colpevole di una parte del riscaldamento, non è sicuramente il maggiore colpevole. In più c’è un altro studio che sta uscendo in questo periodo che afferma che il Sole è colpevole del 10% della variazione della temperatura ma in negativo, cioè ci sta aiutando a mantenere la Terra più fredda in questo periodo. E questo è piuttosto preoccupante.

La mia passione per l’astronomia, in particolare per il Sole, è nata per colpa o merito di Stephen Hawking: quando avevo circa quindici anni mi sono trovato tra le mani il libro «Dal Big Bang ai buchi neri»: leggendolo e rileggendolo ho deciso che da grande volevo fare l’astrofisico.»

Grazie Dario.

Sabrina

Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.
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Una risposta a Il nostro Sole

  1. Sabrina dice:

    Piacevole intervista, ricca di molte nozioni scientifiche trattate in modo intrigante e diretto. Grazie Dario!