Le stelle cadenti


In vari periodi dell’anno possiamo osservare le stelle cadenti, perché la Terra, in certi periodi attraversa una zona di pulviscolo che è stato lasciato da una cometa durante il suo passaggio vicino al Sole. Un po’ come un’automobile quando entra in un banco di nebbia.
Anche se il nome potrebbe farci ingannare, le “stelle cadenti” non sono, perciò, stelle nel senso comune del temine, ma particelle di polvere che, quando penetrano nell’atmosfera terrestre, diventano prima incandescenti e poi sublimano a causa dell’elevata velocità (dai 20 ai 70 km/s) e dell’attrito con l’atmosfera, producendo scie luminose di 5-20 chilometri di lunghezza.

Le famose “Lacrime di San Lorenzo” visibili intorno al 10-15 agosto sono chiamate “Perseidi”, ma non sono le uniche che si possono osservare durante l’anno.
Un elenco dei principali sciami di “stelle cadenti” può essere il seguente:

Quarantidi (2-3 gennaio)
Liridi (21-22 aprile)
Leonidi (17 novembre)
Orionidi (21-22 ottobre)
Geminidi (13-14 dicembre)
Ursidi (22-23 dicembre)

Ogni sciame prende il nome dalla costellazione da cui le scie sembrano provenire.
Pochi giorni fa si è potuto assistere allo spettacolo delle Leonidi, per tutti coloro che hanno sfidato il freddo. In alcune regioni, a causa della nebbia e del mal tempo (come nella mia zona) non si sono potute osservare.
La pioggia di stelle cadenti si ripete attorno alla stessa data, perché la Terra attraversa la medesima zona di spazio ogni anno.

Su http://www.amsmeteors.org/showers.html ho trovato questa immagine che mostra le Leonidi dallo spazio. La foto risale al 1997.

Sabrina

Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.
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