La danza magnetica di Titano e Saturno


Un’immagine artistica del fly by di Cassini con Titano, la maggiore delle lune di Saturno, avvenuto lo scorso 11 dicembre 2009. Crediti: NASA/JPL.

Durante il suo ultimo fly by con Titano, la più grande luna di Saturno, la sonda Cassini della NASA ha studiato l’interazione tra il campo magnetico del pianeta e quello del satellite. Il fly by si è avuto nella serata dell’11 dicembre, ora californiana, poco dopo la mezzanotte del 12 dicembre di tempo universale.

Man mano che Titano si fa strada nella magnetosfera che circonda Saturno, e che possiamo pensarla come un’enorme “bolla” magnetica, esso crea una scia nelle linee del campo magnetico che fuoriescono dal pianeta.
Il fly by permetterà agli strumenti a bordo della sonda Cassini di studiare il campo e le particelle che si allontanano fino a circa 5.200 chilometri dal satellite, una regione ancora del tutto sconosciuta. Altri strumenti prenderanno in esame le nubi di Titano.
Ad un incontro più ravvicinato, Cassini si verrà a trovare a circa 4.900 chilometri dalla superficie di Titano.
L’ultimo fly by di Cassini con Titano, Cassini si è avuto circa due mesi fa: questo è il sessantaquattresimo dall’inizio della missione.

Titano viene visto come una sorta di “mondo fratello” della Terra, in quanto ha una superficie coperta di materiale organico e un’atmosfera la cui composizione chimica ricorda quella primordiale del nostro pianeta.

Per informazioni, visitate il sito del Jet Propulsion Laboratory alla pagina: http://www.jpl.nasa.gov/news/features.cfm?feature=2401&icid=’NewsFeaturesHome’ .

Sabrina

Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.
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