La festa dell’Astronomia in mostra a Santa Maria di Sala

Il parco di Villa Farsetti dove sono stati allestiti due modellini di Sistema Solare. Su un’estensione di 200 metri, sono distribuiti tutti i pianeti in modo da avere un’idea delle distanze in gioco e delle dimensioni dei pianeti. Si osservano in particolare, i due pianeti maggiori: Giove e Saturno. Foto: S. Masiero.

Sabato pomeriggio, 6 marzo 2010, presso la splendida Villa Farsetti a Santa Maria di Sala (Venezia) è stata inaugurata la “13a mostra di Astronomia e Minerali” organizzata dal Gruppo Astrofili salese Galileo Galilei. Molte le autorità intervenute tra cui il Sindaco di Santa Maria di Sala, il Professor Floris dell’Ufficio Regionale del Ministero della Pubblica Istruzione, il Professor Francesco Bertola, in rappresentanza del Dipartimento di Astronomia dell’Università degli Studi di Padova e molte altre autorità locali.

L’osservazione del Sole, rispetto a quella del cielo, per poter essere fatta richiede degli accorgimenti particolari. Infatti, non è possibile osservare la nostra stella ad occhio nudo a causa della sua forte luminosità, che porta alla cecità. Grazie al Celostata è possibile osservarlo in modo indiretto, proiettando l’immagine su uno schermo bianco. Non solo: questo strumento permette a molte più persone di osservare contemporaneamente il Sole “in diretta” con la speranza di individuare (quando possibile) le macchie solari, la loro struttura, i flares e i brillamenti solari, molto vicino sul bordo del disco solare.

All’entrata della mostra, un modello del pendolo di Foucault: un peso di 12 chilogrammi sospeso ad un filo di circa 8 metri di lunghezza nel vano formato dalle rampe della scala che ci conduce ai piani superiori della mostra. Alla latitudine di Santa Maria di Sala, che è di circa 45°, il pendolo oscillando descrive una raggiera sulla sabbia in circa 34 ore, legata all’azione della forza di Coriolis che agisce sul piano di oscillazione del pendolo e dunque, dimostrando in modo inequivocabile la rotazione terrestre.

Spettacolare rimane senza ombra di dubbio il planetario sistemato all’interno di una sala della Villa. La cupola ha un diametro di circa 6 metri con una capienza di circa 50 persone. Chiusa la porta, abituati gli occhi al buio e accesa la sfera che simulano le 3600 stelle del nostro cielo, in circa mezz’ora si può ammirare un modello del nostro cielo che, a causa dell’inquinamento luminoso e atmosferico, si rischia, giorno dopo giorno, di perdere. Tutti i movimenti dei pianeti, delle stelle e dei fenomeni celesti rappresentati, avvengono ad una velocità piccola, tale da poter condensare in pochi minuti i fenomeni osservati un’intera notte, in un anno, o in pareccchi migliaia di anni nel caso dell’esplosione di una stella.

Un momento della cerimonia di inaugurazione. Da destra: Prof. Bertola, Prof. Floris, il Presidente del Gruppo Astrofili salese Galileo Galilei Tino Testolina e il Sindaco di Santa Maria di Sala. Accanto, altre autorità locali. Foto: S. Masiero.

L’Astronomia impiega, per essere ben compresa, – come afferma il Presidente del Gruppo Astrofili “Galileo Galilei” Tino Testolina – tutte le più recenti scoperte, tecniche e novità nel campo di numerose altre discipline scientifiche: dalla chimica alla finsica, dalla matematica all’informatica, dalla meccanica classica a quella quantistica, dalla statistica al calcolo infinitesimale, solo per citarne alcune. Come ogni anno, questa mostra è una sorta di festa della scienza per la varietà dei temi trattati: dalla storia dell’astronomia come evoluzione del pensiero dell’uomo, alle novità dei centri di ricerca all’aggiornamento delle ultime scoperte. Noi ci accontentiamo di svolgere il ruolo di iniziati, divulgatori locali, cercando di trasmettere l’interesse e la curiosità, vere scintille della ricerca individuale. Se poi il visitatore ci lascia con la soddisfazione di aver aggiunto qualcosa in più alle sue conoscenze, il nostro obiettivo è raggiunto, perchè siamo sicuri di aver contribuito alla crescita culturale individuale e collettiva”.

La mostra rimane aperta fino a domenica prossima, 14 marzo 2010 con il seguente orario: 9-13 (feriali), 9-20 (festivi). Sabato 13 marzo 2010 dalle 16 alle 18 la Professoressa Margherita Hack sarà ospite in Villa Farsetti per presentare il suo ultimo libro: “Così parlano le stelle. Il cosmo spiegato ai ragazzi“.

Sabrina

Informazioni su Umberto Genovese

Autodidatta in tutto - o quasi, e curioso di tutto - o quasi. L'astronomia è una delle sue più grandi passioni. Purtroppo una malattia invalidante che lo ha colpito da adulto limita i suoi propositi ma non frena il suo spirito e la sua curiosità. Ha creato il Blog Il Poliedrico nel 2010 e successivamente il Progetto Drake (un polo di aggregazione di informazioni, articoli e link sulla celebre equazione di Frank Drake e proposto al l 4° Congresso IAA (International Academy of Astronautics) “Cercando tracce di vita nell’Universo” (2012, San Marino)) e collabora saltuariamente con varie riviste di astronomia. Definisce sé stesso "Cercatore".
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2 risposte a La festa dell’Astronomia in mostra a Santa Maria di Sala

  1. matysemenx1996 dice:

    ciao! sono stato contento della mostra sono andato giovedi 11 con i miei compagni ed essa mi è piaciuta molto soprattutto il planetario!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!ciao matteo semenzato(spin£a gbvico classe 3&)

    • Sabrina dice:

      Ciao Matteo, sono felice di trovare il tuo commento. Giovedì c'ero anch'io al Planetario e mi alternavo con il vice presidente degli Astrofili.
      Questo tuo messaggio mi rende molto felice e, naturalmente, sarà molto apprezzato anche dal Gruppo Astrofili.
      Grazie davvero. Per suggerimenti su come modificare e migliorare la nuova mostra (quella per il prossimo anno) scrivimi pure.
      Buono studio e in bocca al lupo con gli scritti e gli orali in classe! Un caro saluto a te e a tutti i tuoi compagni, oltre che all'insegnante che vi ha accompagnato!
      Sabrina