Un incontro ravvicinato con Phobos

 

Questa immagine è stata ottenuta con l’High Resolution Stereo Camera (HRSC) a bordo del Mars Express. Crediti: ESA/DLR/FU Berlin (G. Neukum), disponibile su: http://www.esa.int/esaCP/SEMA6CFKZ6G_Italy_1.html .

Il Mars Express, la sonda dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) si è avvicinato nuovamente a Phobos, uno dei due satelliti di Marte, ma compiendo un passaggio molto ravvicinato il 7 marzo scorso, pari a circa 112 chilometri dalla sua superficie. A bordo di Mars Express, Marsis (Mars Advanced Radar for Subsurface and Ionosphere Sounding) il radar che opera nelle frequenze 1.3-5.5 MHz con una banda di 1 MHz che ha mandato i primi dati a Terra.
Lo strumento è stato realizzato da una collaborazione tra l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), l’Agenzia Spaziale Americana (NASA) e INFOCOM dell’Università La Sapienza di Roma, sotto la responsabilità del Professor Giovanni Picardi, con la collaborazione di Thales Alenia Space, il Jet Propulsion Laboratory della NASA, l’University of Iowa, l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e le Università di Chieti-Pescara e di Perugia.

Fonte Agenzia Spaziale Europea ESA Italy: http://www.esa.int/esaCP/SEMA6CFKZ6G_Italy_0.html . Questo articolo è apparso anche su GruppoLocale.it alla pagina: http://www.gruppolocale.it/?p=2072 .

Ringrazio di cuore Marco Castellani dell’INAF di Roma per la nostra speciale collaborazione.

Sabrina

Informazioni su Umberto Genovese

Autodidatta in tutto - o quasi, e curioso di tutto - o quasi. L'astronomia è una delle sue più grandi passioni. Purtroppo una malattia invalidante che lo ha colpito da adulto limita i suoi propositi ma non frena il suo spirito e la sua curiosità. Ha creato il Blog Il Poliedrico nel 2010 e successivamente il Progetto Drake (un polo di aggregazione di informazioni, articoli e link sulla celebre equazione di Frank Drake e proposto al l 4° Congresso IAA (International Academy of Astronautics) “Cercando tracce di vita nell’Universo” (2012, San Marino)) e collabora saltuariamente con varie riviste di astronomia. Definisce sé stesso "Cercatore".
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