Luna di Saturno si traveste da videogioco degli anni ottanta…

La bizzarra distribuzione di temperatura sulla superficie della luna di Saturno chiamata Mimas, del diametro di quasi 400 km. Crediti: NASA/JPL/GSFC/SWRI/SSI.

di Marco Castellani, Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF)-Osservatorio Astronomico di Roma

 

La NASA ha recentemente ottenuto una mappa di temperatura ad altissima risoluzione della luna di Saturno chiamata Mimas, che rivela ben più di una sorpresa: prima tra tutte, una insospettata regione calda a “forma di Pac-Man“, che sembra sul punto di inghiottire un puntino, e alcune soprendenti bande alternate di luce e oscurità, proiettate sulle pareti di alcuni crateri.

Al di là della suggestiva somiglianza alla cibernetica entità mangia puntini (che i non più giovanissimi probabilmente si ricorderanno bene come un retaggio degli anni ‘80…), la distribuzione di temperatura, per ammissione stessa dei ricercatori che hanno analizzato i dati, ha sollevato diverse problematiche per una sua computa intepretazione. I dati sono stati prelevati dalla sonda Cassini, nel suo passaggio ravvicinato avvenuto in data 13 febbraio.

Gli scienziati che lavorano intorno allo spettrometro infrarosso di Cassini, che mappa le temperature su Mimas, si aspettavano una distribuzione di temperature caratterizzata da variazioni molto dolci, con dei picchi di intensità nel primo pomeriggio nella zona vicino all’equatore. Tutto il contrario di quanto rilevato: le regioni più calde si sono trovate nel mattino, e nemmeno presso l’equatore, ma intorno ad uno dei bordi della luna stessa (con quella strana configurazione a forma di Pac Man), con temperature intorno ai 92 gradi Kelvin.

A completare il quadro “ludico”, una piccola zona più calda – il “puntino” di cui si ciba Pac Man, in pratica (!) – fa la sua apparizione vicino a Herschel (un enorme cratere sulla superficie di Mimas), con una temperatura di circa 84 Kelvin.

In realtà, il “puntino caldo” intorno a Herschel non “disturba” affatto gli scienziati, poiché ben si aspettano che le pareti del cratere possano “intrappolare” parte del calore proveniente dal Sole; la stessa cosa non si può dire per la regione al bordo della luna stessa: per questa le ipotesi gravitano intorno a possibili differenze nella struttura e nella composizione della superficie…

NASA JPL Press Release: http://www.jpl.nasa.gov/news/news.cfm?release=2010-103 .

Pubblicato anche su GruppoLocale.it alla pagina: http://www.gruppolocale.it/?p=2081.

Marco

Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.
Aggiungi ai preferiti : Permalink.

I commenti sono chiusi