L’unica cosa certa…

In ogni secolo gli esseri umani hanno pensato
di aver capito definitivamente l’Universo
e, in ogni secolo, si è capito che avevano sbagliato.
Da ciò segue che l’unica cosa certa
che possiamo dire oggi sulle nostre attuali conoscenze
è che sono sbagliate.

Isaac Asimov
Grande come l’Universo, Saggi sulla scienza

Informazioni su Umberto Genovese

Autodidatta in tutto - o quasi, e curioso di tutto - o quasi. L'astronomia è una delle sue più grandi passioni. Purtroppo una malattia invalidante che lo ha colpito da adulto limita i suoi propositi ma non frena il suo spirito e la sua curiosità. Ha creato il Blog Il Poliedrico nel 2010 e successivamente il Progetto Drake (un polo di aggregazione di informazioni, articoli e link sulla celebre equazione di Frank Drake e proposto al l 4° Congresso IAA (International Academy of Astronautics) “Cercando tracce di vita nell’Universo” (2012, San Marino)) e collabora saltuariamente con varie riviste di astronomia. Definisce sé stesso "Cercatore".
Aggiungi ai preferiti : Permalink.

5 risposte a L’unica cosa certa…

  1. Marco dice:

    Stupenda lezione di "umiltà" per noi scienziati! Siamo sempre in cammino per capire… Grande Asimov 😉

    Marco

    • Sabrina dice:

      Grazie Marco per il tuo commento! Tu sei già umile di tuo, la tua umiltà la applichi ogni giorno e ti rende davvero grande, come uomo e scienziato. Sto imparando tantissimo lavorando con te. Ed è la cosa più bella che oggi ho dall'astronomia.
      Sabrina

  2. flavio dice:

    Bellissime queste parole di Asimov!
    Allora tutto cio' potrebbe entrare in contrasto con la fisica teorica in cui la matematica e' predominante per spiegare certi fenomeni. E se la matematica stessa da' risultati precisi su tutto cio', ed asimov dice che le attuali conoscenze sono sbagliate,forse mancano degli elementi di ricerca che fanno si che tutto cio' che viene scoperto venga reso esatto, o forse semplicemente quando ci si imbatte in qualcosa di sconosciuto, come l'origine dell'universo si ha bisogno di altri elementi di ricerca, il dubbio mi rimane pero'!

  3. Sabrina dice:

    Ciao Flavio.

    Dal mio punto di vista, Asimov semplicemente mette in luce il fatto che l'uomo si è sempre interrogato sul funzionamento del cosmo. Aristotele sbagliava, ma per secoli le sue teorie sono state considerate corrette; poi è arrivato Copernico, Brahe, Galileo, Newton, Halley e così via che con i mezzi che avevano a disposizione hanno detto qualcosa sul funzionamento dell'universo. Ognuno diceva qualcosa di giusto e qualcosa di sbagliato, ma quel qualcosa di sbagliato lo si è scoperto con ulteriori studi ed esperimenti solo in un secondo momento. Ogni volta, come dici tu, ci si imbatte in qualcosa di sconosciuto e si ha bisogno di altri elementi di ricerca, ma tutte le conoscenze devono essere verificate sperimentalmente altrimenti non si possono considerare valide. La scienza progredisce per "step" ossia per gradi, confermando o confutando le teorie esistenti: è l'applicazione del metodo scientifico. La matematica è uno splendido mezzo per spiegare i fenomeni, ma da sola non basta. Essa è corretta di per se stessa, dà sempre risultati precisi fin dove essa arriva. E dove non arriva non si può dire nulla.
    Oltre alla matematica, bisogna tener conto che in una teoria ci sta sempre l'ingegno umano ed è quest'ultimo che è fondamentale per far progredire la scienza, non è la matematica in sè a compiere questo lavoro.
    Oggi che cosa possiamo dire delle nostre attuali conoscenze? Sicuramente che verrà qualche ingegnoso uomo a modificarle e a farci guardare il mondo con occhi differenti.
    Grazie per il tuo commento, Flavio!

    Sabrina

  4. angelo gentile dice:

    Cara Sabrina il tuo commento è perfetto per la tua chiara visione di ciò che si deve intendere per Scienza, con la S maiuscola, e per la tua splendida capacità di sintesi. Mi permetto solo di aggiungere che coloro che fanno Scienza in buona fede sanno che : " la Scienza è potente perchè vera e non vera perchè potente; pertanto essi sanno che, come tutto in Natura, anche la verità è sempre in movimento. Perciò si contribuisce alla scoperta dei segreti della Natura solo se non si ha la presunzione di conoscere già tutto – come purtroppo certa scienza "ufficiale" fa.