Le oscillazioni solari

Il Sole come appare alle ore 16:00 del tempo universale del 17 aprile 2010 ripreso da Soho. Immagine disponibile su: http://sohowww.nascom.nasa.gov/data/realtime/mdi_igr/512/

Il Sole nel suo insieme sembra pulsare come un cuore, espandendosi e contraendosi leggermente. Le oscillazioni meglio studiate sono di tipo acustico che hanno un periodo di 5 minuti. Queste oscillazioni furono scoperte nel 1955 da Evans e Michard. Pur interessando tutto il Sole, hanno un carattere locale, in quanto si mescolano componenti verticali e orizzontali e zone diverse della fotosfera non oscillano in fase tra loro. A queste pulsazioni dovute a variazioni di pressione sene sovrappongono altre più lunghe dette “di gravità”, scoperte in tempi più recenti. Queste, trovate e studiate inizialmente in Crimea, California e Francia, hanno un periodo di 2 h e 40 minuti. Sono dovute al fatto che l’abbassamento di una massa di gas più denso in un gas meno pesante provoca una resistenza analoga alla spinta di Archimede quando si immerge un corpo in un liquido. Nel loro complesso le oscillazioni acustiche sono una manifestazione superficiale dei moti convettivi che nella parte più esterna del Sole portano ad affiorare l’energia prodotta in profondità.

Negli ultimi anni si è sviluppata una vera e propria eliosismologia, cioè una disciplina che cerca di stabilire la struttura interna del Sole partendo dalle sue oscillazioni superficiali, così come dai terremoti si parte per ricostruire la distribuzione degli strati profondi della Terra, dalla crosta al mantello, al nucleo.

Lo studio delle oscillazioni richiede osservazioni accuratissime e molto prolungate, che dalla Terra non si possono fare sia per l’alternarsi del giorno e della notte sia per i limiti posti dalla meteorologia. L’ostacolo è stato superato con il lancio della navicella SOHO (Solar and Heliospheric Observatory)  dell’ Agenzia Spaziale Europea, lanciato nella primavera del 1996. SOHO, dopo il lancio, ha raggiunto uno dei punti di equilibrio gravitazionale tra la Terra e il Sole (detto punto di Lagrange) e qui, a 1.500.000 Km dal nostro pianeta, ha incominciato a osservare ininterrottamente le oscillazioni solari.

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Sabrina

Informazioni su Umberto Genovese

Autodidatta in tutto - o quasi, e curioso di tutto - o quasi. L'astronomia è una delle sue più grandi passioni. Purtroppo una malattia invalidante che lo ha colpito da adulto limita i suoi propositi ma non frena il suo spirito e la sua curiosità. Ha creato il Blog Il Poliedrico nel 2010 e successivamente il Progetto Drake (un polo di aggregazione di informazioni, articoli e link sulla celebre equazione di Frank Drake e proposto al l 4° Congresso IAA (International Academy of Astronautics) “Cercando tracce di vita nell’Universo” (2012, San Marino)) e collabora saltuariamente con varie riviste di astronomia. Definisce sé stesso "Cercatore".
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