L’esplorazione della Luna a Santa Maria di Sala


Nuovo appuntamento a Santa Maria di Sala presso l’Osservatorio Astronomico del Gruppo Astrofili Salese “Galileo Galilei”. Domani sera, per il quinto appuntamento in programma relativo al XXX Corso di Astronomia, ci sarà il Prof. Sergio Ortolani, Docente di Radioastronomia presso il Dipartimento di Astronomia dell’Università degli Studi di Padova.
Il Prof. Ortolani parlerà de “L’esplorazione della Luna”. L’appuntamento è previsto per le ore 20:45 in Via G. Ferraris, 1 a Santa Maria di Sala.

Tornare a esplorare la Luna oggi e iniziare ad abitarla nel futuro, può essere un’evoluzione del tutto naturale per il genere umano. E come nuova frontiera, dobbiamo sviluppare una forte cooperazione internazionale per garantire l’utilizzo della Luna in modo equilibrato, per non lasciarla cadere in mano di gente irresponsabile. È quasi un problema di protezione ambientale.
Al di là degli aspetti di possibile sfruttamento delle risorse lunari – uno sfruttamento necessario se vogliamo installare basi permanenti – occorre ricordare che quel che spinge l’esplorazione non è solo la scienza o la strategia, ma è il fatto che si devono sempre avere nuovi territori e nuovi sogni per la gioventù. 

Andare sulla Luna (e su Marte) sembra far parte dell’evoluzione naturale dell’umanità. Fino a qualche anno fa, però, si parlava soprattutto di Marte. Perché ora la Luna sembra essere tornata centrale ai programmi di esplorazione del Sistema Solare?
Qualche anno fa era in molto in voga Marte, anche presso l’opinione pubblica, anche a causa del celebre annuncio del Presidente George W. Bush, che dichiarava l’intenzione della USA di sbarcare su Marte. Adesso è molto chiaro a tutti che per arrivare a Marte occorrono ancora almeno 30 anni e che comunque sarà una esplorazione che per molti anni sarà limitata a ben poche persone.
Rilanciare il programma di esplorazione lunare è molto più prudente e promettente che non puntare direttamente a Marte. La Luna potrà essere utilizzata come base per i test dei sistemi che un giorno ci porteranno più lontano.
Per inciso, occorre sottolineare che la Luna è veramente un passo naturale rispetto a quanto abbiamo fatto fino a oggi con lo sviluppo della Stazione Spaziale Internazionale. Per esplorare con astronauti la Luna o Marte occorre una triade tecnologica: veicoli spaziali in grado di uscire dall’atmosfera, come gli Ariane 5 per limitarci ai lanciatori dell’ESA; il secondo tipo di veicoli sono le stazioni spaziali, come la ISS: vere e proprie piattaforme off-shore nell’acqua profonda dello spazio. Le stazioni spaziali non hanno bisogno di aerodinamicità né di propulsioni così significative come quelle dei lanciatori. Sono tecnologicamente del tutto diverse.

Fonte: ESA Portal-Italy su: http://www.esa.int/esaCP/SEMI0VAMS7F_Italy_0.html .


Per ulteriori informazioni si visiti il sito del Gruppo Astrofili Salese “Galileo Galilei” su: http://astrosalese.interfree.it/body.html
Per raggiungere l’Osservatorio: http://astrosalese.interfree.it/mappa.html
Per informazioni: Presidente Gruppo Astrofili Tino Testolina: tel 340 3450274 – fax 041 486555 ; email: astrosalese@libero.it .

Sabrina

Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.
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