Il mezzo interstellare a Santa Maria di Sala

Si sta per concludere il XXX Corso di Astronomia organizzato dal Gruppo Astrofili Salese Galileo Galilei di Santa Maria di Sala, Venezia. Domani sera, 10 giugno 2010, sarà ospite il Prof. Piero Rafanelli, Direttore del Dipartimento di Astronomia dell’Università degli Studi di Padova con una conferenza dal titolo: “Il mezzo interstellare“.


Il mezzo interstellare è la materia (gas e polvere) molto poco densa che si trova negli enormi spazi tra le galassie. E’ il serbatoio che fornisce la materia prima che serve a formare stelle e galassie. La densità media è di circa un atomo per centimetro cubico. Il gas si trova soprattutto nella forma di idrogeno atomico o molecolare, o idrogeno ionizzato. I grani di polvere hanno la dimensione di una frazione di micron (un milionesimo di metro), una forma irregolare e sono costituiti soprattutto da carbonio e silicati.
La polvere interstellare riduce l’intensità delle radiazioni provenienti dallo spazio (estinzione interstellare), soprattutto ad opera delle particelle più piccole, specie se la loro dimensione è confrontabile con la lunghezza d’onda della luce da assorbire. La luce che passa attraverso essa viene indebolita perché la componente in lunghezza d’onda corrispondente al colore azzurro viene diffusa dai grani e passa soltanto quella di colore rosso (arrossamento interstellare): le osservazioni astronomiche devono pertanto essere corrette di un fattore che tiene conto di questo arrossamento. Il fenomeno è analogo a ciò che si verifica con l’atmosfera terrestre, che lascia passare soprattutto la radiazione solare di colore rosso (come si può osservare all’alba e al tramonto, quando l’effetto è maggiore), e diffonde quella azzurra, di cui è colorato il cielo.

Osservando i corpi celesti luminosi lontani, come le quasar, si può investigare la struttura del mezzo intergalattico interposto tra le quasar e la Terra studiando come esso assorbe la luce che lo attraversa. In particolare, si può studiare la struttura dell’Universo ad epoche intermedie tra quella in cui si formarono le galassie e quella attuale. A causa dell’espansione dell’Universo ogni struttura gassosa del mezzo intergalattico si allontana da noi tanto più velocemente quanto più è distante. Poiché l’allontanamento produce uno spostamento della lunghezza d’onda differente per ogni velocità (effetto Doppler), quindi per ogni distanza, dall’intensità dell’assorbimento della luce si può costruire una mappa della densità nel mezzo intergalattico lungo la linea di osservazione di ogni quasar. L’assorbimento dell’elio ionizzato (cioè privato di un elettrone) permette di scoprire la materia nelle regioni meno dense.

Il mezzo interstellare contiene le nubi molecolari, regioni molto dense all’interno delle quali si formano le stelle; queste ultime contribuiscono continuamente ad arricchire di materia il mezzo interstellare, soprattutto quando esplodono come supernovae.

Per quanto riguarda la nostra galassia, circa il 90 % di tutta la massa è sotto forma di stelle, mentre il restante 10 % si presenta come materia diffusa, costituita da gas e polveri (1 %). Queste ultime sono formate da particelle solide di grafite, silicati, ghiaccio, ecc., di dimensioni dell’ordine del milionesimo di metro.

Anche intorno alla Terra gravita polvere interplanetaria, formata essenzialmente da micrometeoriti alimentati dal passaggio di comete oppure dalla collisione di asteroidi. Oltre che con la raccolta diretta, essa viene studiata anche con tecniche di telerilevamento, osservando la luce solare diffusa dai grani di polvere o l’emissione termica nell’infrarosso. La raccolta diretta dei grani, oltre che a bordo di sonde stratosferiche, può essere effettuata anche sulla superficie terrestre, in particolare sulle calotte polari, dove essi si depositano senza essere contaminati da altri detriti.

Fonte: Cosmored.it : http://www.cosmored.it/index.html . L’articolo è stato pubblicato anche su Net1News da Rossella Spiga: http://www.net1news.org/il-mezzo-interstellare-conferenza-di-piero-rafanelli-a-venezia.html . Rossella, sei gentilissima. Ti ringrazio di cuore!

Per tutte le informazioni visitate il sito “AstroSalese Galileo Galilei” alla pagina: http://astrosalese.interfree.it/body.html. L’Osservatorio Astronomico è in Via G. Ferraris, 1, Santa Maria di Sala (Venezia).

La mappa per arrivare all’Osservatorio: http://astrosalese.interfree.it/mappa.html ;
Contatti: Tel. 340 34 50 274 – Fax: 041 48 65 55
email:
astrosalese@libero.it.

Sabrina

Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.
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2 risposte a Il mezzo interstellare a Santa Maria di Sala

  1. massimo brendolin dice:

    Ciao Sabrina
    Un argomento che come al solito mi interessa, ma purtroppo, per impegni inderogabili non posso esserci.
    PS: Se ci sono notizie particolarmente inedite, facci sapere….

    A presto.

    • Sabrina dice:

      Ciao Massimo, mi è proprio dispiaciuto non averti visto ieri sera… Ho letto solo ora il messaggio: c'era comunque un posto in prima fila per te (e per Tiziano, che purtroppo è mancato pure lui). Il mezzo interstellare è un argomento estremamente vasto, ma il Prof. Rafanelli lo ha spiegato in modo elegante, soffermandosi su moltissimi aspetti. Inoltre, ha parlato delle ultime notivà legato all'Osservatorio Astrofisico di Asiago e nei prossimi giorni mi dedicherò a scrivere un post. Un po' di pubblicità a ciò che ci sta molto vicino è davvero il minimo che si possa fare.

      Spero di vederti giovedì 24 giugno, con il Dott. Riotto del CERN di Ginevra. Non solo: domani mattina alle ore 10 sempre in Osservatorio a Santa Maria di Sala ci sarà l'Osservazione del Sole: si potranno osservare eventuali macchie solari e protuberanze con l'utilizzo dei film Halpha e Milas. Io non ci sarò, ho un esame da superare…
      Ciao!!! Grazie per i commenti, fanno sempre molto piacere.
      Sabrina